I musei da non perdere in Nigeria

I musei di Nigeria, come di qualsiasi altro paese, raccontano la storia, fanno conoscere usi e costumi locali ed, ovviamente, scoprire tradizioni del popolo. Tra i musei da non perdere in Nigeria segnaliamo il Museo Nazionale Nigeriano, uno tra i più importanti di tutta la Nigeria, il Museo Esię, il primo complesso museale della Nigeria, il museo dell'Oron a poca distanza dal confine con il Camerun, il Museo nazionale della città di Benin e il Museo della Vecchia Residenza di Malta. Ecco i musei della Nigeria.

Guida ai musei della Nigeria

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In qualsiasi destinazione abbiate scelto di trascorrere qualche giorno di vacanza, uno sguardo ai musei locali potrà essere una saggia modalità di conoscere usi e costumi locali. Se la vostra destinazione è la Nigeria, sarà davvero fondamentale scoprire le tradizioni e la storia visitando uno dei suoi musei.

I Musei della Nigeria

Museo Nazionale Nigeriano

I musei da non perdere in Nigeria

Posto nel Lagos, il Museo Nazionale Nigeriano è tra i più importanti di tutta la Nigeria. Una visita in questo edificio vi permetterà di conoscere l’arte ed i manufatti di un territorio estremamente vasto. Da non perdere, tra le altre opere conservate, i bronzi ed i tanti vasi e suppellettili in terracotta.
La sua nascita risale al 1957 per volontà dell’archeologo inglese Kenneth Murray.

Ma al suo interno non troviamo unicamente l’arte. Ampio spazio è infatti dedicato all’archeologia e all’etnografia. Il museo è aperto ogni giorno dal mattino presto fino al tardo pomeriggio e l’orario ideale, al fine di approfondire l’esperienza, è quello del mattino.
Si trova
a Ikoyi, nell’isola di Lagos.

Museo Esię

Ci troviamo nell’omonima città di Esie, dove è situato il primo complesso museale della Nigeria: il Museo Esię. Fondato nel 1945, questo incredibile museo è caratterizzato dalla più grande collezione di statue in steatite, costituita da circa 800 pezzi unici.

Il Museo Esię attira ogni anno migliaia di visitatori anche per la sua peculiare storia. Infatti queste affascinanti statuette si dice provengano da una piccola tribù: secondo le testimonianze lo storico capo-tribù Elesie raggruppò la sua colonia, composta da 800 persone, per stabilirsi nella città di Ilorin, a nord-ovest.

Tuttavia il tentativo si concluse spiacevolmente, la colonia venne cacciata e di conseguenza si spostarono verso sud, fondando l’attuale Esie. Con gli anni a venire, in data non specificata, un gruppo di artigiani locali realizzarono queste 800 statuette in onore dei fondatori del piccolo centro urbano. Lo scorso secolo questi cimeli, una volta rinvenuti durante alcuni scavi, vennero raccolti ed inseriti nel primo centro museale del paese.

Il museo dell’Oron

Il nostro viaggio prosegue nell’area sud-orientale del paese, a poca distanza dal confine con il Camerun. Nella metropoli di Calabar è situato il piccolo ma affascinante museo dell’Oron, in cui sono conservate alcune delle più antiche statuette in legno del continente, a cui si aggiungono diversi cimeli della guerra civile nigeriana

La sua storia ha origine nel 1958, anno in cui venne istituito, ma negli anni a venire, durante la guerra civile, subì un saccheggiamento che obbligò l’immediata chiusura. La sua seconda apertura è datata 1975, dove insieme a molte delle statuette di legno fortunatamente recuperate si aggiungono cimeli dedicati alla guerra civile.

Visitare il Museo dell’Oron significa esplorare la cultura locale, tra prodotti artigianali realizzati con preziosi minerali che si interfacciano con diversi materiali etnografici, dando vita ad un magnifico centro museale unico nel suo genere.

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Benin, il centro industriale della Nigeria

Museo nazionale della città di Benin

Ci stanziamo sempre nell’area meridionale del paese, spostandoci però verso il centro, raggiungendo l’ampia città di Benin, ove è situato il Museo Nazionale della città di Benin, da confondersi con il vicino paese Benin.

Il museo vede la sua prima creazione alla fine degli anni ’40, quando era privatizzato nel palazzo di Oba. Tuttavia 3 decenni dopo questo viene trasferito nell’attuale centro museale pubblico, dando cosi la possibilità ai visitatori di ammirare i gioielli ospitati.

La collezione offre un’eccezionale prospettiva sulle arti locali: gli abitanti del città metropolitana del Benin sono celebri per l’abilità indiscussa sulla fusione di ferro e bronzo. Non a caso durante il percorso è possibile trovare centinaia di reliquie realizzate con questi materiali, oltre che a quelli di ghisa e terracotta.

Ma non solo: infatti vi sono aree dedicate anche alla storia della città. Molti cimeli risalgono al periodo dell’offensiva britannica, avvenuta nel 1897.

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Ecco perché la Nigeria merita di essere visitata

Museo della Vecchia Residenza di Malta

Se i precedenti musei rappresentano la storia della Nigeria, il seguente parallelamente non ha avuto origine neanche nel paese. Parliamo del Museo della Vecchia Residenza di Malta, realizzata da una serie di caratteristiche originarie dalla, come facilmente intuibile, storica residenza della colonia britannica di Malta.

Questo complesso è un ottimo punto di riferimento per entrare in diretto contatto con l’epoca pre-coloniale e coloniale, offrendo una prospettiva particolare sul commercio di olio di palma e di quello degli schiavi.

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