Harpa Concert Hall, il fascino moderno dell'Islanda

Harpa Concert Hall, il fascino moderno dell’Islanda


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La Harpa Concert Hall
di Reykjavik

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icona-articoloSiamo a  Reykjavik, la capitale dell’Islanda, dove troviamo una delle strutture architettoniche simbolo della città, l’Harpa Concert Hall, definita da molti uno dei più affascinanti edifici del nostro continente.

Familiarmente chiamata più semplicemente Harpa, la sala concerti è la più grande e maestosa dell’Islanda, con i suoi 28.000 metri quadrati per un’altezza massima di 43 metri. Inaugurata nel 2011 la struttura è la sede dell’Iceland Symphony Orchestra ed è il risultato della collaborazione tra l’artista danese Ólafur Elíasson e la Henning Larsen Architects, una delle più importanti aziende di architettura del paese.

Pronti a conoscere la Harpa Concert Hall di Reykjavik?

La storia dell’Harpa Concert Hall di Reykjavík

Harpa Concert Hall di Reykjavík, struttura esterna
Veduta dall’esterno dell’Harpa di Reykjavík

Una prima forma dell’Harpa Concert Hall venne ideata e presentata già nel 1880. Lo scopo era ovviamente dotare Reykjavik di una importante sala concerti, al passo con l’idea che già all’epoca esisteva della capitale islandese, una città all’avanguardia e futurista.

L’idea venne però accantonata, i motivi di tale realizzazione non avevano soddisfatto prima di tutto il requisito economico ma non solo. Nonostante, infatti, i maggiori rappresentanti locali avevano delle idee rivoluzionarie sulla città, il governo del paese non ritenne utilie una sala concerti per la poca popolazione dell’epoca.
L’idea quindi, pur piacendo a molti, venne semplicemente rimandata a data da destinarsi.

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La crisi economica

Harpa Concert Hall di Reykjavík, veduta interna

Trascorse il tempo e della sala concerti non si fece quasi più menzione. Venne scelta un’area finanziaria e commerciale in disuso per porre la prima pietra di quella che doveva essere il simbolo di Reykjavik solo nel 2007. Lo studio incaricato, Henning Larsen, collaborò da subito a stretto contatto con il noto artista islandese Olafur Eliasson, volendo creare un luogo interessante e acusticamente perfetto.

I lavori dell’Harpa ebbero tuttavia quasi subito un improvviso arresto. Nel 2008 l’Europa e il mondo intero entrò in una grande crisi economico-finanziaria colpendo duramente proprio l’Islanda, più di altri paesi europee. Le banche islandesi, quelle che avevano permesso la realizzazione dell’opera, si ritrovarono presto sull’orla della rovina e questo compromise seriamente il progetto.
Per l’Islanda era uno dei periodi più bui in assoluto, il futuro del paese era più che mai in bilico. Lo stesso governo creò ulteriori problemi non dando garanzie alle banche di sanare i loro debiti, come invece accaduto in altri paesi dell’Europa.

La grande sala concerti, il simbolo dell’Islanda al di fuori delle mura del paese, era in vero declino. I lavori prima rallentati si fermarono quasi del tutto, non dando modo di realizzare il sogno della capitale islandese e mostrando sempre più la difficoltà dell’Islanda al mondo intero. Per gli abitanti vedere la struttura quasi solo abbozzata era anche un promemoria disastroso, il morale era ai minimi storici e la credibilità del paese venne messa seriamente in discussione.

Occorreva intervenire. Il governo, sollecitato più volte, doveva trovare una soluzione e doveva trovarla immediatamente. Dopo una lunga discussione l’accordo venne finalmente trovato: l’Harpa doveva proseguire. Ne andava della credibilità del paese e dei suoi abitanti. Unico cantiere in Islanda attivo nel periodo di profonda crisi economica, l’Harpa proseguiva nel suo viaggio verso la realizzazione.
Era il 4 Maggio del 2011 quando un solenne concerto della Iceland Symphony Orchestra diede ufficialmente l’inagurazione del progetto. L’evento, trasmesso in diretta tv nazionale, segnava moralmente la ripresa del paese.

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L’architettura dell’Harpa Concert Hall di Reykjavík

Harpa Concert Hall di Reykjavík, l'architettura

Vincitore del prestigioso premio “Mies van de Rohe”, noto anche come European Prize for Contemporary Architecture, del 2013, l’Harpa Concert Hall è sempre protagonista nei tour turistici della città.

La sua stupenda facciata è caratterizzata dall’incredibile numero di 714 pannelli di vetro, ognuno dalla forma diversa. Questi pannelli inoltre sono costruiti con delle luci a LED, che illuminano e colorano la struttura durante l’imbrunire, creando un’atmosfera magnifica.

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Olafur Eliasson e le sue opere

Harpa Concert Hall Reykjavik

L’artista Ólafur Elíasson è celebre in tutto il globo per essere uno dei maggiori esponenti dell’arte e delle installazioni a larga scala. L’Harpa Concert Hall rappresenta probabilmente il miglior esempio della cultura artistica di Elíasson. L’edificio riflette i paesaggi di basalto dell’Islanda e il vetro di colore scuro crea meravigliosi effetti con la luce naturale. Considerando il sole di mezzanotte e l’aurora boreale, questo risulta ovviamente piuttosto spettacolare.

Lo Studio Olafur Eliasson impiega 90 persone, da architetti a grafici, da artigiani a storici dell’arte. Con sede a  Berlino, Olafur Eliasson è nota in tutto il mondo per opere come il Serpentine Gallery Pavillion di Londra nel 2007 e l’evento annuale Life is Space.

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La Harpa Concert Hall di Reykjavik oggi

Harpa Concert Hall Reykjavik

Oggi, la Harpa Concert Hall è uno dei gioielli di Reykjavik. La sala ospita mostre, concerti, eventi culturali, incontri e festival come Airwaves, Sónar e il Reykjavik Fashion Festival. Sede della Icelandic Symphony Orchestra e degli uffici dell’Opera islandese, è un centro culturale nella capitale islandese. Molti artisti di fama internazionale di tutto il mondo si sono esibiti qui, tra qesti citiamo Eddie Izzard e Cyndi Lauper, oltre a numerosi artisti locali.

Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2020


 

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