Guida di Teramo, l’antica città dell’Abruzzo

Cosa vedere a Teramo, la città dell'Abruzzo nota per la sua storia millenaria. Tra le cose da vedere a Teramo citiamo i due musei, il Museo Archeologico e la Pinacoteca Civica, non da meno anche il Teatro Romano e l'Anfiteatro Romano, poco distanti tra loro, merita essere anche visitata la cattedrale, intitolata a San Berardo, nel cuore cittadino, nelle vicinanze di Piazza Martiri della Libertà, fulcro della movida cittadina. Ecco cosa vedere a Teramo.

Cosa vedere a Teramo, Abruzzo

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Gli amanti della natura non potranno non conoscere Teramo, la meravigliosa cittadina dell’Abruzzo, particolarmente apprezzata proprio da coloro che amano vivere all’aria aperta.
Costruita su una conca tra il torrente Vezzola e il fiume Tordino, Teramo è una delle città italiane con uno dei litorali costieri più suggestivi in assoluto.
Ma è anche una città ricca d’arte, grazie alla sua storia millenaria e il paesaggio che la circonda, il Gran Sasso d’Italia e il massiccio della Laga.
Ecco cosa fare a Teramo.

La storia di Teramo

Storia di Teramo

La sua storia ci riporta ai tempi dei Fenici, quanto Teramo era nota con il nome di Petrut, e dei Romani, che invece la chiamarono Interamnia Urbs, ricordando proprio la sua collocazione, città fra due fiumi.
Il primo periodo di maggiore espansione avvenne proprio durante la dominazione romana, conclusasi con la conquista dei Visigoti e, infine, dai Longobardi.

La travagliata storia di Teramo non è certo destinata a concludersi. Nella metà del ‘300 Teramo venne nuovamente presa d’assedio dagli Angioini, momento in cui la città abruzzese rivide la sua prestigiosa crescita del passato. Anche in questo caso la prosperità fu quasi momentanea passando nel 1400 prima sotto il dominio degli Sforza e in seguito da Alfonso d’Aragona.

Fino al 1798 venne poi controllata dagli austriaci, anno in cui venne invece governata dai francesi. Occorre attendere il 1815 per rivederla nuovamente sotto il dominio del Regno di Napoli. Venne poi annessa ad Ancarano e solo nel 1927 il territorio rimanente dalla precedente scissione, che diede vita a Teramo e Penne, venne annesso alla provincia di Pescara.

Cosa vedere a Teramo

Una storia cosi intensa rende facile comprendere quante attrazioni siano presenti nella città. Sono tante infatti le cose da vedere a Teramo, tra musei e monumenti, una raccolta davvero importante di meraviglie pronte a regalarvi momenti estremamente interessanti.

La Cattedrale di Teramo

Cattedrale di Teramo

Tra le principali cose da vedere a Teramo non possiamo dimenticarci della sua Cattedrale, riconoscibile per la sua struttura imponente e per l’alto campanile. Intitolata a San Berardo, la costruzione della Cattedrale di Teramo è avvenuta nel 1158 in sostituzione di un edificio religioso già presente e incediato dai Normanni, e successivamente ampliata nel ‘300.

La particolarità della Cattedrale di Teramo è di avere due facciate, una che si apre sul Palazzo del Municipio e l’altra su Piazza Martiri della Libertà. La prima è stata modificata nei lavori del ‘300 e corredata da una merlatura mentre la seconda è molto più semplice.

Al suo interno la Cattedrale si sviluppa su tre navate e conserva alcuni elementi della precedente chiesa. Sono da ammirare le varie opere d’arte qua conservate, tra cui il Polittico di Jacobellus De Flore, posto sull’altare della Cappella dedicata proprio a San Berardo.
Prima di concludere la visita osservate l’alto campanile, 48 metri, dove potrete notare gli ornamenti gotici. Il campanile è stato realizzato in tre momenti differenti. La prima sezione risale al XII secolo, quella mediana nel XIV secolo e la parte superiore è invece risalente alla fine del ‘400.

Teatro e Anfiteatro Romano

Cosa vedere a Teramo
La guida di Teramo, il Teatro Romano

Realizzato negli ultimi anni a.C., il Teatro Romano era in grado di ospitare alcune migliaia di spettatori che trovavano spazio nelle tipiche gradinate semicircolari.

Quello che probabilmete era il perimetro esterno oggi sono solo parzialmente visibili, cosiccome è possibile vedere una piccola parte delle gradinate che consentivano l’uscita degli spettatori.
Purtroppo il fatto di trovarsi in una zona costruita ha reso possibile unicamente di poter ripristinare unicamente il tratto orientale del palcoscenico.

A breve distanza troviamo invece l’Anfiteatro Romano, i cui resti sono davvero vicini alla Cattedrale. Le sue origini risalgono al II secolo d.C. e per lungo periodo venne associato ai resti recuperati del teatro, a causa di diverse costruzioni ora esistenti.

Nel 1937, dopo una serie di lavorazioni, si è riusciti a scoprire a struttura originale dell’Anfiteatro Romano di Teramo, un perimetro di 208 metri e la parte più antica sepolta a circa 6 metri sotto l’attuale livello stradale.
E’ visibile in Via Irelli.

Domus romana

La Domus Romana, insieme al Mosaico del Leone, sono ulteriori reperti scoperti durante i vari scavi avvenuti a fine Ottocento. Nello specifico i resti sono stati scoperti durante il restauro di Palazzo Savini, l’elegante edificio posto in corso Cerulli dove in passato aveva sede il primo carcere di Teramo.
La struttura di detenzione era a sua volta stata realizzata proprio sopra una Domus Romana al cui interno spicca il Mosaico del Leone.

La Domus è caratterizzata da una tipica struttura greco-romana del II secolo a.C. la cui somiglianza è tipica a quelli di molti edifici recuperati a Pompei.
Dell’edificio si è conservato unicamente l’atrio, con il suo pavimento a mosaico e il Tablinum, una grande sala che separava mediante una tenda gli altri locali e che fungeva come luogo di intrattenimento con gli ospiti. Proprio nel Tablinum si è ritrovato il mosaico con l’emblema del leone.

Piazza Martiri della Libertà a Teramo

Piazza Martiri della Libertà a Teramo

Sempre nel centro storico troviamo il fulcro della vita cittadina degli abitanti. Tra le cose da vedere a Teramo, in questa piazza si ha modo di notare numerosi edifici storici tra cui la Cattedrale, già vista in precedenza, il Seminario e Palazzo Vescovile.

– Il Seminario

Il Seminario è uno tra i complessi più maestosi dell’intera città. In passato era il Convento di Santa Caterina, fino al 1957, quando venne eretta la nuova struttura.
Siamo proprio a ridosso dei ruderi dell’Anfiteatro Romano e il suo inizio è proprio nella parte un tempo dedicato a orto del seminario stesso.

– Il Palazzo Vescovile

L’altro importante edificio presente nella Piazza Martiri della Libertà è il Palazzo Vescovile, realizzato tra il Duecentro e il Trecento. In origine connesso con la vicina Cattedrale mediante un percorso ancora oggi visibile in parte, il Palazzo Vescovile ha una facciata con una piccola loggia risalente al Trecento. Da ammirare anche il cortile, a cui si accede da un portico risalente invece al Duecento.

Musei di Teramo

L’offerta museale di Teramo si caratterizza per appartenere a un sistema coordinato che racchiude i principali edifici culturali della città. Allo stesso sistema appartengono anche gli scavi del Teatro e dell’Anfiteatro Romano e anche la Domus Romana.
Tra le cose da vedere a Teramo a livello storico culturale aggiungiamo quindi:

  • La Pinacoteca Civica di Teramo è posta in un edificio realizzato in stile neoclassico e al suo interno sono conservati dipinti dal XV secolo ai giorni nostri. Particolarmente interessanti le tele di scuola napoletana, risalenti al XVII-XVIII secolo.
    Si trova in Viale Bovio.
  • Il Museo Archeologico, in Via Melchiorre Dèlfico 30, è ospitato nella ex Chiesa di San Carlo, divenuta poi il Palazzo del Tribunale intorno ai primi anni dell’Ottocento. Al suo interno troviamo i reperti recuperati dalla Domus Romana del Leone e numerosi altri reperti rinvenuti negli altri scavi.
    Da non perdere anche la storia della città dalle sue origini fino al periodo alto-medievale.
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