Guida di Palermo, cosa vedere nel capoluogo della Sicilia

Guida di Palermo, capoluogo della Sicilia nonché splendida città, nota per il suo centro storico di particolare bellezza. Tra le cose da vedere a Palermo citiamo il Teatro Massimo e il Teatro Politeama, i due principali teatri della città, la Cattedrale di Palermo, le Catacombe dei Cappuccini, dove sono conservate oltre 8000 salme, il Mercato di Ballarò, che ha un aspetto simile ai suq arabi e la Villa Giulia, con annesso il giardino pubblico più antico d'Italia. Ecco cosa vedere a Palermo.9 min


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Guida di Palermo, Sicilia

Guida turistica di Palermo

icona-articoloIn passato una delle più floride località al mondo, la città di Palermo si posiziona al quinto posto in Italia per numero di abitanti, complessivamente 670 mila. La maggiore città siciliana sorge sulla costa nord-occidentale dell’isola, su un territorio pianeggiante di circa 100 kmq noto con il nome di Conca d’Oro.
Seppur oggi è rinomata per essere protagonista di un notevole declino, soprattutto in termini economici, Palermo in epoca antica e medievale era altresì una città molto ricca, potente e di rilievo internazionale.

Guida turistica di Palermo, panorama sulla città

Difatti il centro storico di Palermo si presenta con storici edifici sfarzosi, testimoni del passato florido nonché punti di riferimento per il turismo in città. La città dispone sia un porto che di un’aeroporto, quest’ultimo distante però circa 35 minuti di strada, che la rende quindi facilmente visitabile. 
A renderla ancor più interessante è indubbiamente il clima. Seppur non con temperature al pari di quelle estive, Palermo è un ottima destinazione anche in bassa stagione. La combinazione tra ridotta affluenza turistica e temperature meno torride ma comunque piacevole fanno si che Palermo sia una meta da prediligere durante l’intero arco dell’anno.

Palermo, strada

Palermo è una delle città più suggestive d’Italia grazie ai suoi tanti conquistatori che, nei secoli, hanno trasformato una città barocca con varie altre tendenze.
Sul suo suolo sono passate le dominazioni greche, romane, saracene, bizantine, sveve, normanne, borboniche e spagnole. Ognuno dei suoi re ha voluto omaggiare il territorio con un piccolo regalo che è perdurato nei secoli dei secoli.

Passeggiare, dicevamo, è operazione da fare con attenzione ma anche ammirare i contrasti tra abitazioni moderne e quelle del passato, cosiccome i contrasti tra bettole di dubbia qualità in antitesi a moderni store in grado di soddisfare qualsiasi acquirente.
Insomma, una vera opposizione tra passato e presente che regala al turista una serie di emozionanti percorsi.

Storia di Palermo

Storia di Palermo

Laddove oggi sorge il centro storico di Palermo, grazie a specifici scavi archeologici, si stima che vi siano stati stabilimenti umani in epoca neolotica. Tuttavia si conosce con quasi piena certezza che Palermo, originariamente chiamata Zyz, sia di fondazione fenica, a cavallo tra il 7° e il 6° secolo a.C., come punto logistico per i commerci e trasporti in generale.

Palermo, monumento nel centro storicoTra il 2° e il 3° secolo Palermo venne per la prima volta conquistata a seguito di un’invasione, da parte dei Romani, che la sottrarranno al dominio cartaginese. L’allora Zyz venne rinominata dai romani in Panormus. Durante il dominio dell’Impero Romano, Palermo proseguì a essere un punto strategico sia per i commerci che militare.
I romani resero Palermo una città molto potente, tanto che per molti anni la città vide un periodo di particolare ricchezza, tanto da venire prediletta dalla nobiltà per stabilirvisi.

Nell’11° secolo la città cade sotto il dominio dei Normanni. In questo caso la conquista non danneggiò la città che, anzi, verosimilmente alla conquista romana di un oltre millennio prima favorì lo sviluppo del basso-medio ceto. A seguito di questo evento la città divenne tra le più agiate del Mediterraneo, soprattutto quando a governarla ci fu Federico II di Svevia (1212), che diede un ruolo centrale a Palermo per i commerci.

Centro storico di PalermoPalermo poi divenne, successivamente, di dominio degli Angioini, che diede particolare malcontento ai siciliani, in quanto la capitale del territorio venne spostata a Napoli e le tasse incrementarono. Tuttavia durò pochi anni questa parentesi, in quanto poi venne conquistata dagli Aragonesi, che realizzarono alcuni dei più sontuosi palazzi in città.

Nel tardo 15° secolo la Sicilia, e quindi Palermo, venne annessa al dominio spagnolo. Sotto il governo spagnolo il distacco sociale tra ceto basso e nobiltà crebbe notevolmente, favorendo però l’arte, che si propagò in molti degli edifici del centro città, sotto forma di architettura, dipinti, affreschi e decorazioni varie.

Ne 1713, con il trattato di Utrecht, la Sicilia passò ai Savoia, per appena 21 anni, poiché nel 1734 toccò ai Borboni, sotto la guida di Carlo II governare Palermo. Nel 1798 il figlio di Carlo III, Ferdinando, si rifugiò a Palermo, a seguito degli eventi legati alla Rivoluzione francese.
Nel 1816 il parlamento palermitano venne chiuso, e l’annesso Regno di Sicilia si trasformò dando vita al Regno delle Due Sicilie. Con la Spedizione dei Mille, avvenuta nel 1860, Palermo e la Sicilia venne liberata dal dominio borbonico, aderendo quindi a quel che l’anno successivo sarebbe diventato il Regno d’Italia.

Nel dopoguerra, la Sicilia venne proclamata regione a statuto speciale, con sede l’Assemblea regionale siciliana a Palermo, diretta erede di quella già utilizzata per oltre 9 secoli.

Cosa vedere a Palermo

Cosa vedere a Palermo

Come constatato, Palermo fu in passato una florida città. Il susseguirsi di popolazioni con culture e tradizioni molto differenti permisero a Palermo di ereditare oggi un centro storico molto variegato, testimone di un passato tra i più multietnici del Mediterraneo.
Per visitare Palermo al meglio bisognerebbe preventivare almeno una settimana abbondante, meglio ancora di più per visitare anche le poco distanti località di alto interesse. 

Poco distante da Palermo, per esempio, sorge la cittadina di ⇒ San Vito Lo Capo, meta apprezzata sia per la balneazione che per le sue attrazioni. Certo non meno interessanti sono anche ⇒ Noto, celebre per la sua splendida architettura barocca, ⇒ Taormina, splendida località storica, o ancora ⇒ Castroreale, tra i più caratteristici borghi siciliani. Palermo rappresenta sia una destinazione che merita essere visitata per se stessa, sia come punto di partenza per visitare la splendida Sicilia. 
Ecco cosa vedere a Palermo.

Il centro città di Palermo

Palermo, Piazza Pretoria
Piazza Pretoria

Il fulcro cittadino, quello compreso tra via Maqueda e il Corso Vittorio Emanuele, è anche conosciuto dai palermitani come I Quattro Canti, ovvero i quattro angoli.

Qui, nella parte più meridionale, troviamo la Piazza Pretoria con i suoi edifici medievali al cui centro è situata la ‘Fontana della Vergogna’, cosi denominata per via della nudità delle sue statue. Nelle guide ufficiali la troverete probabilmente con il suo vero nome, ovvero Fontana Pretoria.

Proseguendo ancora a sud troverete la Chiesa La Martorana, conosciuta anche come Santa Maria dell’Ammiraglio proprio dal nome dell’ammiraglio di Ruggeri II che la fece edificare.
Qui sono da ammirare i mosaici della cupola, risalenti al XII secolo.
Giusto accanto si trova la Chiesa di San Cataldo, risalente al periodo normanno, e la Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, la cui origine è più recente, ovvero al 1612.

– Introduzione a cosa visitare in città

Palermo, cattedrale

Visitare Palermo significa armarsi di pazienza e perlustrare una zona davvero grande dove le varie attrazioni non sono una affiancata alla successiva ma ben sparpagliate.

Prima di pensare di visitarla prevedete quindi o una camminata davvero lunga (forse da evitare durante la caldissima stagione) oppure di munirsi di biglietti dei mezzi pubblici o ancora a bordo di un taxi.

Gli autobus sono quasi sempre molto affollati ma, dopo essere saliti, avrete modo in maniera economica di trovarvi lungo le 3 arterie principali di Palermo: Via Roma, Via Niaqued e Corso Vittorio Emanuele.

Da qui si arriva in Piazza Indipendenza trove troviamo Palazzo Reale o conosciuto anche come Palazzo dei Normanni.
Questo è il sito della fortezza saracena la cui costruzione risale al IX secolo trasformato in un edificio nobiliare riconosciuta come tra le principali corti in Europa.
Qua sarà possibile, mediante visita guidata, scoprire la Sala di Re Ruggero, il re normanno amante della caccia. Nella sua sala, infatti, scoprirete decorazioni con mosaici ricchi di scene di caccia.

Sempre al Re Ruggero si deve la realizzazione della Cappella di Palatina la cui costruzione risale al 1140 e regala al visitatore uno dei punti più belli della città.
Da visitare anche i giardini del Palazzo.

Dirigiamoci ora verso Est per raggiungere la Cattedrale di Palermo, altrettanto risalente al periodo normanno della città. All’interno meritano una visita le tombe reali Enrico IV, Ruggero II e dell’ imperatore Hohenstaufen Federico II e di sua moglie, Costanza d’Aragona. Tutte le tombe sono ospitate nella navata sud.

Chiese di Palermo

Il turismo a Palermo si caratterizza per la presenza di numerose chiese. Nella storia, infatti, Palermo è stata la sede di oltre 200 edifici religiosi, tra chiese, cattedrali, basiliche e oratori vari.
Sfortunatamente, alcune di queste chiese oggi non sono più esistenti. In parte distrutte, sostituite o vittime delle ripercussioni cosi come dei bombardamenti. 
Questo però non toglie che tutt’oggi esistano invece chiese di particolare interesse turistico a Palermo. Ecco alcune delle migliori chiese di Palermo, attrazioni imperdibili in ogni viaggio nel capoluogo siciliano.

– Cattedrale di Palermo

Cattedrale di Palermo

Principale e imperdibile attrazione della città, la Cattedrale di Palermo è dal 2015 patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Costruita nel 12° secolo, la Cattedrale di Palermo venne progettata per sostituire il preesistente Duomo, gravemente danneggiato a causa di un terremoto nel 1169.
La Cattedrale di Palermo è uno dei più apprezzati edifici siciliani in termini di arte e architettura. L’edificio venne consacrato nel 1185, venendo intitolato alla Maria Santissima Vergine Assunta e subendo nel corso degli anni numerosi rimaneggiamenti, donandole l’aspetto attuale, che unisce tratti neoclassici, arabi, normanni e barocchi.

– Chiesa della Martorana

Chiesa della Martorana, Palermo

Costruita nel 1143, la Chiesa della Martorana si presenta in stile gotico con influenze di stili arabi. La chiesa si caratterizza per la pianta quadrata e per il suo ingresso, con aperture sovrastate da archi a sesto acuto sorrette da colonnine.
La sua facciata è invece abbastanza sobria, a tratti incompleta, mentre l’interno si presenta viceversa molto sfarzoso, con arcate riccamente decorate e splendidi mosaici di scuola arabo-normanna.

– Chiesa di San Domenico

Chiesa di San Domenico, Palermo

Altra imperdibile attrazione di Palermo, la Chiesa di San Domenico è uno dei più celebri esempi di architettura barocca in città. Risalente alla metà del 15° secolo, la chiesa di San Domenico venne restaurata e rimaneggiata due volte, rispettivamente nel 1640 e nel 1726.

Caratterizzata per le due torri campanarie situate ai rispettivi lati della facciata, la chiesa presenta una certa somiglianza con il duomo di Noto, che si ricorda esser la capitale dell’architettura barocca in Europa.

In generale, l’architettura della chiesa è abbastanza sobria ma elegante, mentre ‘interno è composto a tre navate con 16 colonne, pregevoli per il loro stile tuscanico. Qua sono conservate le spoglie di Francesco Crispi, politico italiano e organizzatore della Rivoluzione siciliana del 1848.

– Chiesa di San Cataldo

Chiesa di San Cataldo Palermo

Facilmente riconoscibile per le sue tre caratteristiche cupole rossastre, la Chiesa di San Cataldo è una delle più peculiari chiese di Palermo. Costruita anche questa in epoca normanna, nel 12° secolo, la Chiesa di San Cataldo si distingue per il suo interno molto rustico, con alcuni esempi di arte araba che vengono però poco valorizzati, causa la scarsa illuminazione.

Attrazioni di Palermo

– Via Roma 

Via Roma, Palermo

Qui intorno cercate la Piazza San Domenico. Il quartiere, noto come “a Vucciria” già da solo spiega cosa trovarci: in siciliano possiamo tradurlo come rumore e confusione. Già perchè qua è area di mercato ed è uno degli esempi più tradizionali della città di Palermo e dei suoi abitanti. Tra le cose da vedere a Palermo mette in cima altre 3 chiese della zona, quella di San Domenico, l’Oratorio di Santa Zita e quello Del Rosario. Sono meravigliose rappresentazioni dell’arte siciliana.

– Villa Giulia

Cosa vedere a Palermo

Tra le migliori cose da vedere a Palermo citiamo la Villa Giulia, intitolata alla moglie del vicerè Marcantonio Colonna di Stigliano, Giulia d’Avalos.

Realizzata nel 1777, Villa Giulia è contornata dal più antico giardino pubblico d’Italia, rinomato per la propria indiscutibile bellezza e per il suo esempio eccezionale di giardino all’italiana.

All’interno della villa trovano spazio numerose opere d’arte, di cui alcune anche di particolare interesse storico e artistico oltreché di artisti originari di Palermo.
La Villa Giulia è inoltre adiacente all’Orto Botanico della città di Palermo.

– Mercato di Ballarò

Mercato di Ballarò, Palermo

Lungo il centro storico di Palermo è facile intravedere il suo stile arabo, questo anche per la presenza di una Medina, proprio come nella città musulmane. Il Mercato di Ballarò rispecchia questo stile riconducibile ai souq arabi, dove è possibile acquistare prodotti alimentari e artigianali tipici della Sicilia.
Il Mercato di Ballarò è uno dei più caratteristici in Italia del suo genere, nonché tra i più antichi e interessanti dal punto di vista di merce venduta.

– Parco della Favorita

La più grande area verde di Palermo e rappresentata dal Parco della Favorita, sviluppata su circa 400 ettari e inaugurata nel 1799, per volere di Ferdinando. Attraversato da due grandi viali interni, il Parco della Favorita si caratterizza a sua volte per numerose attrazioni.
Prima tra queste attrazioni e la Villa Niscemi, realizzata nel XVIII secolo a scopo difensivo. Non meno interessante è anche il vicino Bosco Niscemi.
Vuoi scoprire nel dettaglio il Parco della Favorita? Visita con questo link il nostro articolo dedicato.

– Catacombe dei Cappuccini 

Situato nell’omonimo convento dei Cappuccini, nel quartiere Cuba, le Catacombe dei Cappuccini sono una delle più particolari attrazioni della città. Qua, infatti, sono conservate oltre 8000 salme, conservate tra il 17° e il 18° secolo. Vuoi scoprire nel dettaglio le Catacombe dei Cappuccini? Visita con questo link il nostro articolo dedicato.

– Teatro Politeama

Cosa vedere a Palermo

Sede della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, il Teatro Politeama è uno dei principali teatri della città, dopo il Teatro Massimo.  In questo leggendario teatro di sono esibiti numerosi artisti di rilievo internazionale, tra cui Arturo Toscanini. Quest’ultimo a cavallo tra il il 1892 ed il 1893 diresse sette titoli d’opera, gli stessi che si susseguirono nelle stagioni liriche sino a metà dello corso secolo.

I musei di Palermo

Palermo, Museo NazionaleProseguite in direzione nord per trovarvi di fronte al Museo Archeologico Regionale, in Piazza dell’Olivella, che custodisce la storia della Sicilia con manufatti recuperati un pò ovunque.
Altro luogo da prendere in considerazione è la Galleria Regionale di Sicilia, in via Alloro, dove poter ammirare una serie di dipinti e sculture, alcune delle quali davvero interessanti come il busto di Eleonora d’Aragona di Francesco Laurana,scolpito nel 1471

In Piazza Marina visitate invece il Palazzo Chiaramonte, un edificio gotico ammirato anche per il suo giardino ed i suoi tanti alberi di fico.
Altro giardino da ammirare è quello di Villa Giulia, in Foro Umberto I, uno dei giardini pubblici più importanti di tutta Palermo.

Per concludere prendete in considerazione qualcosa di più insolito, ovvero il Museo delle Marionette, in Piazzatta Niscemi. La Sicilia è ricca di marionette e qua trovate una delle più importanti collezione esistente al mondo con pezzi originali sia di fattura siciliana che di provenienza internazionale.

Come ultima cosa qualcosa di veramente alternativo, consigliato solo se davvero interessati. Siamo molto distanti dal centro della città, in periferia di Palermo, dove in Via Mosca troviamo il luogo più macabro di tutta Palermo e forse dell’intera Sicilia.
Ci riferiamo al Convento dei Cappuccini dove nei sotterranei sono presenti numerosi corpi imbalsamati, la cui conservazione è garantita da un miscuglio realizzato con arsenico, solo e latte di calce.
Solo per stomaci forti.

Le spiagge di Palermo

Palermo, spiaggia di Capaci

Da Palermo parte una lunghissima lingua di terra affacciata sul mare che sa accontentare qualsiasi esigenza turistica: tra le spiagge più belle citiamo:

  • la spiaggia Cala Gallo, nella splendida e omonima riserva naturale;
  • la spiaggia di Capaci, con i tipici fondali bassi e per tale ragione perfetta per i più piccoli;
  • la spiaggia Addauri, autentico paradiso per gli amanti dei sub, dove è possibile praticare un ottimo snorkeling;
  • la spiaggia Magaggiari, che può vantare una bellissima sabbia fine e dorata, oltre a una bella sfilza di ristorantini sul mare;
  • la spiaggia di Cala Rossa, dotata di rocce rosse che creano un contrasto cromatico con il mare sempre azzurro.

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