Guida di Mogilev, l’antica città della Bielorussia

Cosa vedere a Mogilev, in Bielorussia, una delle città più antiche della Bielorussia dalla ricca storia. Mogilev è la terza città per numero di abitanti e città storicamente nota per le sue guerriglie. Tra le cose da vedere a Mogilev segnaliamo il Castello posto sul fiume Dnepr, la Casa dei Soviet a Mogilev, una replica esatta del Palazzo del Governo di Piazza Indipendenza di Minsk, e la via pedonale Lenin. Tra le cose da visitare a Mogilev ricordiamo il Municipio di Mogilev, la Chiesa di San Nicola, la Cattedrale di San Stanislao, il palazzo dell'arcivescovo Konissky e il Castello di Bykhov. Ecco cosa vedere a Mogilev.

Guida di Mogilev, Bielorussia

icona-articolo

Mogilev è la terza città abitata della Bielorussia, residenza stabile di meno di 400.000 abitanti, situata a nord est. La sua posizione, collinare, è a circa 180 km a est dalla capitale, Minsk.
Nonostante sia una città relativamente importante, Mogilev non è una meta turistica propriamente detta, ma la sua storia e la sua architettura la pongono sicuramente tra le città da visitare nella Bielorussia.

La storia di Mogilev

La Casa dei Soviet
La Casa dei Soviet

E’ una delle città più antiche della Bielorussia e le sue prime note ci riportano al 1267, quando Mogilev nasceva realizzando il suo primo edificio, il Castello, posto sul fiume Dnepr.
E’ proprio il fiume ad essere una delle costanti della città di Mogilev, città da sempre navigabile e divisa in due parti dal Dnepr
. Ed è sempre il fiume ad aver contribuito ad una rapida crescita della città, che la videro fortezza e annessa al Granducato di Lituania.

Mogilev è sempre stata anche terra di guerriglie e il castello era proprio l’emblema di una città pronta a difendere ed attaccare, legata alle proprie terre che erano sempre instabili, pronte ad essere conquistate. Le varie guerre videro spesso gli abitanti trovare rifugio proprio nel castello e nei dintorni, dove vennero costruiti numerosi rifugi.
Del resto la sua posizione di frontiera, cosiccome quella di città commerciale ha da sempre destato interesse da parte degli invasori.
I soldati di Mogilev erano anche abili strateghi e bravi difensori. La fortezza, infatti, non venne mai conquistata dai nemici e oggi la ricordiamo come uno dei manieri inespugnabili della Bielorussia.

Durante la Prima Guerra Mondiale qua aveva sede il quartier generale dell’esercito russo e la residenza di Nicola II Romanov, l’ultimo imperatore di Russia. L’importanza di Mogilev era sempre in ascesa, tanto nel tempo intercorrente tra le due grandi guerre, vi era un progetto di spostare la capitale della Bielorussia a Mogilev. Questo perchè Minks si trovava troppo vicina al confine occidentale del Paese.
Ancora oggi è possibile ammirare la Casa dei Soviet a Mogilev, una replica affrettata ma esatta del Palazzo del Governo di Piazza Indipendenza di Minsk.
Durante il periodo della Grande Guerra Patriottica, Mogilev riuscì a resistere ad un assedio di ben 23 giorni, di cui 16 di totale accerchiamento.

OneMag-logo
Gomel, guida alla seconda città della Bielorussia

Cosa vedere a Mogilev

Via Lenin
Via Lenin

Oggi Mogilev è una tranquilla cittadina che è fiera dei suoi trascorsi storici.
E’ proprio la via pedonale Lenin, in passato nota con diversi altri nomi tra cui Vetryanaya Street o anche Bolshaya Sadovaya Street, a raccontare il suo glorioso passato.
Una passeggiata in questo viale, tra i più antichi della città e risalente al XVI secolo e dal 1919 noto come l’attuale nome di V. I. Lenina – Lenin Street, permetterà di respirare a pieni polmoni l’architettura locale.
All’inizio della Lenin Street si erge l’edificio dell’ex consiglio comunale e proseguendo nella passeggiata potrete ammirare il Palazzo dell’Arcivescovo e la Piazza delle stelle, con una meridiana che simboleggia i 12 segni zodiacali.

– Il Municipio di Mogilev

Municipio di Mogilev

Uno dei principali monumenti storici e tra le cose da vedere a Mogilev è il Municipio, la cui prima costruzione risale al 1578 in rigoroso legno.
I vari incendi costrinsero la popolazione a convertire il legno in pietra, nel 1679, con lavori che impegnarono la manovalanza locale per oltre 20 anni, dando vita ad un edificio a due piani accessibili da due ingressi, ognuno caratterizzato da un porticato.
Il primo piano era la vera sede del Municipio mentre il secondo piano trovavano spazio gli uffici del magistrato. Il piano interrato era anche delle carceri, necessarie per detenere i criminali in attesa di giudizio.
Nel 1773 venne completamente restaurato e cosi rimase fino alla Grande Guerra Patriottica, quando venne gravemente danneggiato da venire demolito nel 1957.
Nel 1992 il nuovo Municipio inizia a diventare realtà, aprendo al pubblico nel 2008, con il rinnovamento anche della torre con orologio annesso.

OneMag-logo
Brest, la città di confine della Bielorussia

– Chiesa di San Nicola

La Chiesa di San Nicola

Il principale edificio religioso di Mogilev è la Chiesa di San Nicola, realizzata in stile barocco. In precedenza era qua presente un monastero che a sua volta sostituiva una vecchia chiesa in legno.
La sua inaugurazione avvenne nella seconda metà del XVII secolo e nel 1934, in seguito alla morte del sacerdote, la chiesa venne chiusa trasformandola, in seguito, in una prigione. Rimase con questa destinazione fino alla Grande Guerra Patriottica, quando invece divenne una libreria.
Occorre attendere la metà degli anni ’90 dello scorso secolo perchè l’edificio ritorni ad essere un luogo di culto.
Oggi la Chiesa di San Nicola si presenta ai visitatori come una basilica realizzata a forma di croce, con due torri identiche e una facciata ricca di elementi floreali.
Il suo interno vede tre navate con delle grandi colonne, dove vengono conservati preziosi dipinti risalenti dal XVII al XIX secolo.

– Cattedrale di San Stanislao

Cattedrale di San Stanislao

Altro edificio religioso da inserire tra le cose da vedere a Mogilev è la chiesa cattolica di San Stanislao.
La sua storia ci ricorda come, nel 1780, l’allora imperatrice Caterina II impose ai monaci presenti di trovare una nuova sistemazione per dare modo di convertire la chiesa in una cattedrale.
Da non perdere le cupole, decorate con affresci del ‘700 che raccontano uno dei cicli evangelici più completi della Bielorussia.
Oggi la cattedrale ospita concerti del Festival Internazionale di musica ecclesiastica.

– Il palazzo dell’arcivescovo Konissky a Mogilev

Il palazzo dell’arcivescovo Georgy Konissky, il più importante gerarca della Chiesa ortodossa orientale, studioso ed educatore, santo bielorusso, fu eretto dall’architetto Johann Glaubitz nel 1762-1785. George Konissky era una delle personalità più in vista dell’epoca, figura che più di ogni altra ha saputo difendere i credenti ortodossi perseguitati dall’impero russo dando anche un significativo aiuto ai poveri e a tutti coloro in difficoltà.
Oggi l’imponente palazzo ospita il Museo di Storia di Mogilev mentre nel passato era adibito con un gran numero di stanza residenziali, tra cui la camera privata di Konissky e una biblioteca, la più grande di tutta la Bielorussia.
Da visitare sia per il suo interessante museo che per la sua storia, da sempre un punto di riferimento della città.

Castello di Bykhov

Costruito nel 1619 come residenza di campagna da Hetman del Granducato di Lituania Jan Karol Chodkiewicz. La piccola fortezza era protetta da un fossato e da torri difensive e all’interno erano presenti diverse camere e saloni, tra cui la sala della corona, il grande salone adibito a ricevimenti ufficiali.
Pochi anni dopo, nel 1628, il castello venne acquistato dal nobile Lev Sapieha che lo fece ricostruire più come vero e proprio maniero. Il castello di Bykhov vide infatti parecchie guerre nel corso degli anni, soprattutto tra il 1654 e il 1657 quando le truppe di Mosca lo assediarono senza interruzione.
Durante la Grande Guerra del Nord venne distrutto e dopo la sua ricostruzione, nel 1870, convertito in caserma.
Oggi è in fase di ristrutturazione.

Condividi su: