Condividi su:

Cosa vedere a Minsk,
la capitale della Bielorussia

icona-articolo

Minsk, è posizionata nella zona sud rispetto ai Colli Minsk, la regione collinare posta nelle vicinanze della capitale della Bielorussia. La città è attraversata da numerosi corsi d’acqua tra cui il fiume Svislach, sul quale è anche possibile fare una piccola crociera.

Città tra le più storiche d’Europa, Minsk è stata anche capitale dell’ex Repubblica socialista sovietica bielorussa. Il suo passato la ricorda come distrutta e ricostruita più volte, rendendo di fatto impossibile ritrovare tutto il suo patrimonio storico.
Se è la vostra prima visita a Minsk, vi troverete a passeggiare lungo una frenetica capitale europea caratterizzata da numerosi parchi e giardini e dai tanti edifici sovietici presenti, che rimangono prova indelebile del suo passato.

La città è suddivisa in due parti, la città alta e la città bassa.
La città alta, la Verchnij Gorad, era il centro di Minsk fino alla Seconda Guerra Mondiale, sviluppandosi attorno alla Piazza della Libertà.
La città bassa è invece sviluppata lungo il Viale dell’Indipendenza, viale Nezavisimosti, di ben 11 km di lunghezza.
E’ qui che ha sede il Palazzo del Governo, l’Università e la Chiesa dei SS. Simone ed Elena.

Cenni storici

Cosa vedere a Minsk, mappa

La capitale della Bielorussia è abitata da quasi 2 milioni di residenti, circa il 20% dell’intera popolazione del paese.

La fondazione della città avvenne nel X secolo dal principe Vseslav, il sovrano della regione Polotosk oggi appartenente alla Bielorussia. La sua costruzione è contemporanea alla realizzazione di una fortezza posta alla confluenza dei fiumi Nemiga e Svislach, terminata definitivamente il secolo successivo. La sua posizione era proprio al confine con il Principato di Polotosk e la dinastia del principe Gelovich governò sul Principato di Minsk per oltre due secoli.

Nel XII secolo il Principato di Minsk era costantemente preso d’assedio allo scopo di conquistarlo ma ciò non impedì di svilupparsi diventando presto uno dei centri commerciali e artigianali più importanti appartenenti all’allora Principato di Polotsk.

La storia di Minsk dal XVI al XVIII secolo

Durante il XVI secolo il Principato di Minsk venne definitivamente conquistato entrando a far parte del Granducato di Lituania, diventando nel 1499 città autonoma.
Pochi anni dopo, nel 1505, la capitale bielorussa vide uno dei suoi primi importanti assedi, quello da parte della Crimea che distrusse completamente la città, non riuscendo però a conquistare il castello. Per tutto il secolo la città Minsk non seppe riprendersi, trovandosi da una parte privata di tutti i suoi beni e dall’altra infettata dalla peste.

Il XVII secolo iniziò in modo assolutamente diverso con la costruzione di una moschea che diede nuovo impulso alla vita sociale ed economica della città. La religione, anche quella cattolica, riuscirono a dare speranza a un popolo che per lungo tempo aveva sofferto.
L’orizzonte però era ancora oscuro per i bielorussi di Minsk: nel 1654 ebbe inizio la guerra russo-polacca, nota anche come guerra di Ucraina. Fu l’ultimo conflitto tra il regno russo e i polacchi-lituani, decimando però il popolo di Minsk.
Il XVIII secolo iniziò subito con un’altra guerra che confluì, nel 1708, con un’altra epidemia di peste e anche un grande incendio che devastò la già provata popolazione.

Minsk riuscì a risollevarsi anche questa volta e già nel 1717 in città si vedevano i primi segni di un fondamentale cambiamento. E’ l’anno del primo servizio postale cittadino, in grado di unire a livello di corrispondenza Minsk con le altre grandi città del paese.
Alla fine del secolo, nel 1793, la città passò nell’Impero Russo diventando, tre anni dopo, il centro del Governatorato di Minsk, crescendo anche a livello demografico.

Il 1812 Napoleone diede inizio all’invasione dell’Impero Russo e Minsk venne conquistata pochi giorni dopo. La città divenne parte del Granducato di Lituania per qualche mese, fino al novembre dello stesso anno, quando le truppe russe riconquistarono la città annettendola nuovamente all’Impero Russo.

La storia di Minsk dal XIX secolo ai giorni nostri

Per trovare una nuova ripresa occorre attendere la metà del secolo XIX quando Minsk costruì diverse tipografie e stampò il suo primo quotidiano, il Minskiegubernsky vedomosti.
La ripresa era oramai avviata e ulteriore conferma venne dalla ferrovia che, passando per Minsk, attraversava l’Ucraina e la Polonia,
In breve tempo la popolazione aumentò notevolmente e varie infrastrutture vennero realizzate, tra cui una rete tramviaria nel 1892.

L’inizio del primo conflitto mondiale vide Minsk in prima linea, con l’istituzione del governo sovietico nel 1917 nonostante la sua importanza divenne fondamentale solo dopo che la città venne liberata prima dai tedeschi e poi dai polacchi.
Particolarmente compromessa, il suo restauro iniziò quasi da subito e la città si ritrovò presto nuovamente con oltre 250.000 abitanti.

La Grande Guerra Patriottica di pochi anni dopo distrusse nuovamente la città e i combattimenti si svolgevano tra edifici in fiamme e infrastrutture oramai prive di funzionamento. Durante la sua occupazione, la città vide un forte movimento di resistenza, reso ancora più forte dalla realizzazione di vari campi di concentramento tedeschi nel territorio. Il campo di Trostenets, 12 km a sud-est della capitale, fu il più grande scampo di sterminio dell’ex Unione Sovietica e il quarto più grande d’Europa.

Dopo la sua liberazione, Minsk iniziò il suo ennesimo restauro nel 1950, lavori che durarono per diversi anni.
Nel 1991 Minsk ha iniziato la sua opera di modernizzazione e oggi è la capitale della Bielorussia indipendente, con diverse università e numerose aziende.

Cosa vedere a Minsk, capitale della Bielorussia

L’attuale Minsk è una città cosmopolita e moderna, che poco condivide rispetto alla rigida struttura sovietica dello scorso secolo.
E’ una città piacevole e non sarà difficile sentirsi a proprio agio. Se avete modo, scegliete almeno un paio di giorni per visitarla completamente.
Pronti a scoprire cosa vedere a Minsk?

Piazza dell’Indipendenza

Cosa vedere a Minsk, Piazza dell'Indipendenza
Minsk, Piazza dell’Indipendenza

Tra le cose imperdibili di Minsk troviamo la Piazza dell’Indipendenza, una delle più grandi piazze di tutta Europa. Ideale visitarla di sera, quando le belle fontane d’acque si illuminano.

E’ uno dei luoghi più importanti della città e accoglie l’Università e il Palazzo del Governo. Proprio di fronte al Palazzo fa bella mostra di se una statua di Lenin, che ricorda come in passato fosse proprio chiamata Lenin Square. Ancora oggi i nostalgici non mancano di lasciare un mazzo di fiori ai suoi piedi.

Chiesa dei SS. Simone ed Elena

Cosa vedere a Minsk, Chiesa dei SS. Simone ed Elena
Minsk, Chiesa dei SS. Simone ed Elena

Conosciuta come la chiesa rossa per la sua struttura in mattoni rossi, la Chiesa dei SS. Simone ed Elena rappresenta una delle principali cose da vedere a Minsk. L’edificio è posto proprio a fianco del Palazzo del Governo.

Il suo colore rosso deriva da una antica famiglia nobile, quella di Edward Voynilovich, che diede l’ordine di costruire l’edificio religioso.
Furono necessari 4 anni di lavori e una spesa di circa 13 milioni di Euro attuali per completarla. Il suo funzionamento risale al dicembre del 1910 quando le prime messe vennero celebrate.

Una delle particolarità della chiesa sono le sue enormi campane.
Le prime due sono dedicate ai figli prematuramente scomparsi e l’ultima, chiamata Mikhail, dedicata al patrono dell’Arcivescovado di Minsk.

Durante il periodo sovietico, nonostante la chiesa proseguisse a celebrare le sue funzioni religiose, sempre meno fedeli la frequentavano.

Nel 1932 la Chiesa Rossa divenne di proprietà della RSS B (Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa). Nel 1975 la proprietà passò alla Casa del Cinema che la trasformò in Museo del Cinema con annesse due sale di proiezione.

Dobbiamo attendere il 1990 per vedere la chiesa di proprietà della chiesa greco-cattolica.
Oggi è un punto di riferimento della città e da considerare in assoluto tra le cose da visitare a Minsk.

OneMag - Logo Micro
Link-uscita icona Bielorussia, il fascino post sovietico

Il Palazzo del Governo

Cosa vedere a Minsk, il Palazzo del Governo
Minsk, il Palazzo del Governo

Posto in Piazza Indipendenza, il Palazzo del Governo ospita l’Assemblea Nazionale della Bielorussia, il Consiglio della Repubblica e la Camera dei Rappresentanti.

Costruito nel 1934, è uno dei pochi edifici non distrutto durante la Grande Guerra Patriottica. Il Palazzo da sempre è considerato il più grande edificio pubblico della SSR B. Durante la Seconda Guerra Mondiale è stato il quartiere generale della Gestapo.

E’ famoso l’episodio che ha visto protagonista, suo malgrado, la statua di Lenin, che venne rimossa dal piedistallo e rovesciata.
Nel 1945, dopo la Giornata della Vittoria, venne restaurato e rimesso al suo attuale posto.

Piazza della Libertà

Cosa vedere a Minsk, Piazza della Libertà
Minsk, Piazza della Libertà

Altra piazza fondamentale da vedere a Minsk è la Piazza della Libertà, quella spesso scelta per iniziare la visita alla città.

Al centro della Piazza troviamo il municipio, inizialmente costruito in legno e solo nel 1582 realizzato in pietra. Nel 1640 un terribile incendio lo ha gravemente danneggiato e solo un secolo dopo, nel 1744, venne ricostruito e nel 1857 demolito per dare spazio alla chiesa collegiale.

La sua ricostruzione è molto recente. Nel 2004 è stato infatti nuovamente riaperto diventando una delle principali attrazioni cittadine.
La Freedom Square di Minsk è oggi il vero centro culturale e spirituale della città, dove è anche possibile ammirare la Chiesa di San Giuseppe, eretta nel 1639 e oggi, restaurato, è un edificio civile destinato a custodire gli archivi della città.

Cattedrale della Santa Vergine Maria

Cosa vedere a Minsk, Cattedrale santa vergine maria minsk

La Cattedrale della Santa Vergine Maria si trova proprio accanto al Municipio, nella Piazza della Libertà.

La sua costruzione risale al XVII secolo quando venne prima realizzato il monastero, e solo grazie alle donazioni dei cittadini, venne costruito in seguito il vero e proprio edificio di culto, consacrato nel 1710.

Dopo varie vicissitudini, nel 1993 la Cattedrale venne restituita alla Chiesa Greco-Cattolica e completamente restaurata.
Si presenta in stile barocco, con una facciata riccamente decorata e con alte torri, la cui altezza è di cinque livelli alla cui cima si trovano eleganti cupole. Nella parte centrale della facciata si può ammirare una nicchia dove è conservata una scultura della Santa Vergine Maria.

Piazza della Vittoria

Cosa vedere a Minsk, Piazza della Vittoria
Minsk, Piazza della Vittoria

Altra piazza fondamentale è la Piazza della Vittoria. Da inserire tra le cose da vedere a Minsk, la piazza celebra i caduti della Grande Guerra Patriottica,

La piazza, oggi importante attrazione turistica, è stata costruita nel 1939 e fino al 1958 era chiamata Piazza Tonda, Round Square, vista la sua particolare configurazione a somiglianza di un cerchio, al centro del quale venne costruito il Monumento alla Vittoria.

L’obelisco, di altezza 30 metri, è stato costruito nel 1954 e al suo fianco si trova la ‘fiamma eterna’, accesa per la prima volta nel 1961.

Gorky Park, l’angolo verde di Minsk

Cosa vedere a Misk, Gorky Park
i caduti della Grande Misk, Gorky Park

Minsk, come abbiamo già avuto modo di accennare, è una città con molto verde e con diversi parchi. Tra questi il più celebre, e quindi da annoverare tra le cose da vedere a Minsk, è il Gorky Park, in passato noto come Governor’s Garden.

Realizzato nel 1805 inizialmente con un lotto di 18 ettari, è stato più volte ampliato e dal 1936 è intitolato a Maxim Gorky, lo scrittore e drammaturgo russo.
Durante la Seconda Guerra Mondiale molti edifici confinanti con il parco furono demoliti e questa fu l’occasione perfetta per allargare ulteriormente i confini, con l’aggiunta tra l’altro anche di un cinema all’aperto estivo, purtroppo bruciato negli anni ’70.

Oggi il parco è chiamato Maxim Gorky Central Children’s Park.
Il suo attuale e completo nome è stato dato nel 1960, anno in cui la struttura è stata completamente restaurata e dotata di un planetario, tra le varie aggiunte.
Il suo ingresso principale è a breve distanza da Piazza della Vittoria e il suo cancello d’ingresso è considerato uno dei punti salienti da vedere a Minsk.
Una volta entrati avrete modo di passeggiare lungo gli oltre 28 ettari di terreno dove sono presenti decine diverse di specie di alberi, molti dei quali risalenti al XIX secolo.

OneMag-logo
Link-uscita icona Tappa a Gorky Park: scopri l’omonimo parco a Mosca

I musei di Minsk

Cosa vedere a Minsk, Museo della Grande Guerra Patriottica
Minsk, Museo della Grande Guerra Patriottica

Una capitale come Minsk è anche ricca di cultura con una offerta museale di primissimo livello.
Ecco alcuni tra quelli imperdibili.

Museo Miniland
Tra i musei da visitare a Minsk segnaliamo il Museo Miniland, il primo museo di miniature delle attrazioni turistiche della Bielorussia. In alcuni dei modelli proposti sono stati anche ricreate le scene storiche in cui l’attrazione è coinvolta.
Interessante anche per scoprire attrazioni meno note, il Miniland è il percorso perfetto per scoprire l’architettura della Bielorussia. Consigliato anche ai bambini.

Museo della Grande Guerra Patriottica
Di altro genere è invece il Museo della Grande Guerra Patriottica, inaugurato nel 1944 proprio durante i combattimenti. Al suo interno troviamo l’intera storia della guerra e diversi reperti di primaria importanza, come un vero e proprio arsenale recuperato al termine del conflitto.
L’esposizione interessa un’area di 4.000 metri quadrati che raccolgono oltre 8 mila oggetti, sia reperti di guerra che opere multimediali in grado di proiettare il visitatore in quella che era un’epoca buia della Bielorussia.
E’ uno dei musei più visitati in assoluto e quindi da inserire tra le cose da visitare a Minsk.

Museo d’Arte nazionale
All’interno del Museo d’Arte nazionale è anche collocata una galleria, luogo di ritrovo per gli artisti, anche di provenienza internazionale.
Oltre 30 mila reperti, soprattutto capolavori dell’arte Bielorussa ma anche della Russia sono qua esposti, insieme ad arazzi di provenienza francese e altre opere di origine nord europea.
La sua inaugurazione è avvenuta nel 1957 e alla fine del secolo scorso, il Museo d’Arte è stato notevolmente ampliato sfruttando altri edifici posti nelle vicinanze. Quello che oggi possiamo ammirare è stato inaugurato nel 2007.
Nei suoi quasi 9.000 metri quadrati è presente anche uno staff tecnico in grado di ripristinare lo splendore originale dell’opera prima di essere esposta.

Museo Nazionale della Bielorussia
L’ultimo tra musei che consideriamo imperdibili è il Museo Nazionale della Bielorussia, oltre 400.000 reperti distribuiti tra cinque sedi presenti in tutto il Paese.
Dopo la sua costruzione, avvenuta nel 1914, il Museo ha cambiato diversi nomi e nel 2012 anche questa struttura è stata completamente restaurata e oggi comprende collezioni archeologiche, etnografiche, numismatiche, armi e tanto altro.
Il Museo ospita sia mostre permanenti che mostre temporanee, soprattutto inerenti a Minsk e alla Bielorussia in genere.

Come raggiungere Minsk dall’Italia

Cosa vedere a Minsk e come raggiungerla dall'Italia
L’Aeroporto Nazionale di Minsk MSQ

In aereo

La modalità più semplice e veloce è quella di raggiungere Minsk dall’Italia in aereo.
Minsk è collegata con diverse compagnie dall’Italia, sia con Alitalia che con numerose altre compagnie tra cui Lufthansa e Austrian Airlines. Quasi tutte le principali città europee hanno connessioni dirette, o eventualmente con scalo, per raggiungere Minsk.

L’aeroporto di Minsk, noto anche come Aeroporto di Minsk.2 oppure Aeroporto Nazionale di Minsk MSQ ospita al suo interno anche il Museo dell’Aviazione Civile della Bielorussia.
Posto a circa 40 km di distanza dalla capitale bielorussa, è possibile raggiungere il centro cittadino noleggiando in auto oppure in taxi o anche con il servizio navetta di bus.

In auto

In auto dovrete raggiungere la ⇒ Polonia e quindi procedere verso la dogana della Bielorussia. Ricordate che prima di entrare in Bielorussia dovrete avere con voi la carta verde, Carta internazionale di assicurazione dei veicoli a motore, rilasciata dalla vostra assicurazione.
Il tempo di percorrenza è di oltre 20 ore di viaggio, con strade non sempre in buono stato e con la segnaletica stradale in cirillico.

In treno

In treno Minsk è collegata sulla linea Varsavia-Mosca oppure con la linea Liepaja-Romny.
La prima è quella che collega la capitale con Polonia e Germania, mentre la seconda con Ucraina e Lituania.

OneMag - Logo Micro
Link-uscita icona Bielorussia, ecco perché visitarla

Visto in ingresso in Bielorussia

Rispetto al passato l’ingresso in Bielorussia è stato notevolmente semplificato.
I cittadini stranieri possono, entrando dall’Aeroporto di Minks e sempre da li uscire, rimanere in Bielorussia senza visto per un periodo non superiore ai 30 giorni.
Questa regola vale per l’Italia, la UE, USA, Canada, Australia e la Svizzera.

Per accedere occorre essere in possesso di passaporto con almeno 6 mesi di validità, assicurazione medica con copertura per l’equivalente di spese per almeno 10 mila euro e il possesso di una cifra adeguata per il periodo di permanenza, circa 25€ per ogni giorno di permanenza programmata o di 615€ nel caso si rimanga un mese. L’assicurazione può essere acquistata in aeroporto al prezzo di circa 0,50€ al giorno.

Il periodo del soggiorno senza visto non può essere esteso oltre i 30 giorni stabiliti e viene calcolato come primo giorno, senza importanza dell’ora, da quando si atterra fino al momento della partenza.
Qualora il periodo di permanenza sia superiore ai 5 giorni e non alloggiate in albergo, ostello o una qualunque struttura pubblica, è obbligatorio informare gli affari interni della località del soggiorno.

Quando visitare la Bielorussia

Cosa vedere a Minsk, meteo

La Bielorussia ha un territorio prevalentemente pianeggiante, con una popolazione che supera di poco i 10 milioni di abitanti.
Il Paese, senza alcuno sbocco sul mare, viene influenzato dall’aria fredda che proviene sia dai territori artici che da quelli siberiani.
Il clima è di tipo continentale, con medie climatiche attorno ai -6°C in gennaio che diminuiscono spostandosi da ovest verso est.
Le temperature medie estive invece si avvicinano ai 17-18°C.

Durante i mesi più freddi possono essere raggiunti i -15°C e la neve è presente quasi ovunque. I primi fiocchi appaiono in novembre rimanendo fino alla metà di marzo in media.

In estate le temperature, soprattutto nelle zone più meridionali vicino all’Ucraina, possono arrivare ai 30°C anche se limitati a brevi periodi per via di frequenti temporali.
Il periodo migliore per visitare Minsk, e la Bielorussia in generale, è compreso tra maggio e giugno e tra agosto e la prima metà di settembre.


 

Condividi su: