Guida di Lecce, cosa vedere nel capoluogo del Salento

Lecce, lo splendore architettonico del capoluogo del Salento nella sua storia dominato da greci e romani e oggi ricco di storia e cultura. Tra le cose da vedere a Lecce citiamo il Duomo di Sant'Oronzo e l'adiacente Piazza del Duomo, il Palazzo Vescovile con la sua deliziosa loggia, costruita nel 1428, la Piazza Sant'Oronzo, la piazza principale di Lecce che prende il nome dal primo vescovo della città, e la colonna di Sant'Oronzo. Scopriamo cosa vedere a Lecce, lo splendore architettonico del capoluogo del Salento.5 min


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Cosa vedere a Lecce
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A popolare l’entroterra del tacco italiano troviamo la splendida città di Lecce. Con circa 95000 residenti, Lecce è cosi definita la capitale del Salento, un territorio rinomato per la propria bellezza.

Visitare Lecce: Anfiteatro
Visitare Lecce: Anfiteatro

Capoluogo dell’omonima provincia, Lecce è una delle più antiche città d’Italia. A stimare la sua fondazione troviamo numerosi – e importanti – scavi archeologici che, grazie ai reperti rinvenuti, possono collocare l’origine della città già al 10° secolo a.C
Tuttavia si stima che per molti secoli Lecce era un piccolo villaggio, con pochi residenti autoctoni. Con certezza sappiamo che l’attuale città di Lecce iniziò a svilupparsi a seguito della conquista romana nel Salento, intorno al 6° secolo a.C.

La storia è senza dubbio la caratteristica che più ha reso la località interessante per il turismo. Tant’è che le cose da vedere a Lecce sono numerose e, se ci spostiamo anche nei dintorni del capoluogo salentino, il numero di attrazioni cresce vertiginosamente.

Guida di Lecce: Mar Ionio
Lecce, cosa vedere nei dintorni: Mar Ionio

A completare l’offerta turistica di Lecce troviamo le altre numerose località pugliesi, ⇒ Otranto e ⇒ Gallipoli in primis, e i fantastici litorali sabbiosi del Mar Adriatico e del Mar Ionio, raggiungibili in massimo 30 minuti dal capoluogo del Salento.

Questa località è una delle più visitate città italiane.
Lecce è caratterizzata da una splendida architettura e da attrazioni imperdibili.
Pronti conoscere cosa vedere a Lecce?
Scopriamolo insieme nella nostra guida del capoluogo del Salento.

Visitare Lecce

La storia di Lecce

Cosa vedere a Lecce, Teatro Romano
Cosa vedere a Lecce: Teatro Romano
L’impronta barocca non fu soltanto applicata ai principali edifici municipali e religiosi di Lecce, ma anche a molti elementi decorativi degli edifici stessi. Come ad esempio i porticati, basamenti, cortili, finestre e balconi.
Questi balconi sono spesso ricoperti di ghirlande di frutta, statue paffute e fregi di pietra dalla lavorazione complessa.

Quasi tutti gli edifici barocchi del 16° secolo sono decorati dal luminoso calcare di Lecce, dorato e a grana fine.

Le sue caratteristiche, facilità di lavorazione e durevolezza, si dimostrarono perfettamente adatte incidevirci sopra. Molto tempo prima del suo momento di gloria barocca, Lecce venne creata dalla popolazione messapica.

I messapi furono un’antica popolazione illirica stanziatasi nella Messapia, un territorio corrispondente alla Murgia meridionale e al Salento.Assunse poi il nome di Lupiac quando cadde sotto il dominio dei romani, che portarono prosperità alla regione estendendo la Via Appia fino al mare.

Storia di Lecce: i quartieri storici del capoluogo salentinoLa cittadina fiorì ulteriormente sotto il governo bizantino e normanno, fra il 7° e l’11° secolo. Nel 15° secolo occupava il cuore commerciale del basso Adriatico.
Oggi è ancora visibile l’antico nucleo delle città messapica, rinchiuso in una cinta muraria costruita nel 1543 per volere di Carlo V.
Sebbene sia rimasto poco di queste mura, il fulcro turistico della città lo si riesce a trovare proprio qua dentro. Oltre gli ex confini della città storica, troviamo solo la città moderna, meno interessante rispetto alla gloriosa città storica.


Cosa vedere a Lecce, il capoluogo del Salento

– Piazza del Duomo Sant’Oronzo

Cosa vedere a Lecce: Piazza del Duomo
Cosa vedere a Lecce: Piazza del Duomo
Cosa vedere a Lecce: Duomo Sant'Oronzo
Cosa vedere a Lecce: ingresso del Duomo Sant’Oronzo

Il nucleo barocco della città è presente nella Piazza del Duomo, ⇒ qua trovi l’indirizzo, senza dubbio la principale cosa da vedere a Lecce.

La struttura è abbastanza insolita, poichè quasi completamente chiusa, senza finestre o grandi portoni d’ingresso. Nell’angolo sud-orientale della piazza si erge la cattedrale, o Duomo di Sant’Oronzo, ricostruito dall’architetto che si occupò della trasformazione barocca di Lecce, Giuseppe Zimbalo.
 
Creata per sostituire una cattedrale dell’11° secolo, è caratterizzata da due facciate gemelle.
La principale presenta uno stile classico e relativamente sobrio, l’altra, invece, presenta uno stile decisamente più sfarzoso. Anche l’elevato campanile di 70 metri è opera di Zimbalo.
La piazza diventa pittoresca quando il sole è calato: gli edifici si illuminano di svariate luci artificiali piacevoli agli occhi.
Visitare Lecce: facciata della Cattedrale di Lecce
Cosa vedere a Lecce: la facciata barocca del Duomo

Il Duomo Sant’Oronzo, altresi noto come Duomo di Lecce, è il principale luogo di culto del capoluogo del Salento e per tanto entra di diritto nella nostra guida di Lecce.

La costruzione dell’edificio risale all’11° secolo, quando la diocesi di Lecce decise di realizzare una prima cattedrale per la città. Il secolo successivo l’edifico venne rielaborato in stile romanico e, nel 17° secolo, l’allora vescovo della città commissionò il progetto di ricostruire la cattedrale in stile barocco a un prestigioso architetto francese. 

Turismo a Lecce: il campanile del Duomo di Lecce
Cosa vedere a Lecce: il campanile del Duomo di Lecce

Esternamente il Duomo di Lecce si presenta con un profilo lineare e sobrio, caratterizzato da numerose statue raffiguranti dei santi. Osservando la disposizione della facciata è possibile già notare che la struttura è sviluppata a tre navate.

Degno di nota è anche il campanile del Duomo Sant’Oronzo. Questo venne implementato con la ricostruzione della cattedrale durante il 17° secolo, richiedendo quasi 20 anni per il suo completamento. La pianta del campanile è di forma quadrata e si sviluppa per 70 metri in altezza, da cui, alla sua cima, è possibile anche osservare il Mar Adriatico, distante circa 15 km.

– Palazzo Vescovile

Lecce, Palazzo Vescovile
Cosa vedere a Lecce: Palazzo Vescovile
Attrazioni di Lecce: la facciata del Palazzo Vescovile di Lecce
Cosa visitare a Lecce: la facciata del Palazzo Vescovile

A destra della cattedrale si innalza il Palazzo Vescovile con la sua deliziosa loggia, costruita nel 1428. Fu ricostruita nel 1632 mentre il Seminario venne realizzato da Giuseppe Cino, allievo talentuoso di Zimbalo. Anche il pozzo del cortile è opera di Cino.
Dalla piazza ci si dirigerà verso ovest per raggiungere a Santa Maria del Rosario o San Giovanni Battista, ultima e migliore opera di Zimbalo.
Un tempo il chiostro della chiesa conteneva un’industria di tabacco, un ricordo del passato che vide il tabacco da fiuto leccese essere tra i più apprezzati, usato fin dai tempi di Napoleone.
Tornando indietro, eventualmente dopo aver visitato un piccolo dedalo di stradine poste a nord, si troverà la chiesa barocca di Santa Irena, altra cosa da vedere a Lecce.
La sua costruzione, avvenuta tra il 1591 e il 1639, l’ha in seguito attribuita all’ordine religioso dei Teatini. La parte esterna non ha un grande fascino ma all’interno troverete uno degli altari più sfarzosi di tutta Lecce.

– Piazza Sant’Oronzo

Visitare Lecce: Piazza Sant'Oronzo
Visitare Lecce: Piazza Sant’Oronzo
Proseguiamo a est verso Piazza Sant’Oronzo, la piazza principale di Lecce che prende il nome dal primo vescovo della città.
Il prelato fu vittima del martirio locale avvenuto nel 66 d.C., durante le persecuzioni ordinate dall’imperatore Nerone.
 
Continuando la passeggiata si noterà che la piazza inizia ad essere più ampia. Questo è dovuto soprattutto dal fatto che i resti infossati di un anfiteatro romano ne occupano la gran parte della metà meridionale. Costruita nel 2° secolo, durante l’impero di Adriano, l’arena di 20.000 posti era quasi sicuramente al centro di un complesso ludico molto più ampio, comprendente terme, palestra e altri edifici pubblici e municipali.

– La colonna di Sant’Oronzo

Lecce, la Colonna di Sant'Oronzo

 
Cosa vedere a Lecce: vedere la statua della Colonna di Sant'Oronzo
Cosa fare a Lecce: vedere la statua della Colonna di Sant’Oronzo

Nel cuore della piazza è situata la Colonna di Sant’Oronzo, uno dei due pilastri romani che un tempo segnavano il termine della Via Appia a Brindisi. Fu trasportato a Lecce nel 1666 e innalzato come offerta votiva a Sant’Oronzo, a cui si attribuì l’intercessione che aveva salvato la città dalla peste dieci anni prima.
Vicino alla colonna è presente una coppia di piccoli edifici collegati tra loro. Il Sedile, risalente al 1592, e la chiesa sconsacrata di San Marco.
Quest’ultima fu costruita nel 1543 ed è attribuita a Gabriele Riccard. Abbellite da deliziosi particolari a intaglio, queste strutture rappresentano due gioielli di Lecce. La prima era un antico luogo d’incontro degli anziani della città, mentre la seconda fu edificata come una cappella per la comunità.

– Basilica di Santa Croce

Visitare Lecce: Basilica di Santa Croce
Cosa vedere a Lecce: Basilica di Santa Croce
Di altissimo interesse storico e turistico è la Basilica di Santa Croce, una delle cose da vedere a Lecce proprio per la sua eccezionale rappresentazione dello stile barocco in città. La Basilica di Santa Croce fu uno dei primi edifici leccesi a presentarsi in stile barocco, la sua costruzione, infatti, risale tra il 16° e il 17° secolo, e richiese quasi un secolo per completarla.
Visitare Lecce: la facciata della Basilica di Santa Croce
Visitare Lecce: la facciata della Basilica di Santa Croce
Turismo a Lecce: Interno della Basilica di Santa Croce
Cosa vedere a Lecce: Interno della Basilica di Santa Croce

Esternamente la Basilica di Santa Croce si presenta con sei colonne, tre per lato dal portale d’ingresso, a fusto liscio che sorreggono la trabeazione. Il portale maggiore si presenta ai propri lati con due coppie di colonne corinzie, mentre il lato superiore della facciata è caratterizzato da un grande rosone di stile romanico. Entrando nella Basilica è possibile osservare la pianta a croce latina, suddivisa in cinque navate, tra cui due aggiunte nel 18° secolo durante un breve rimaneggiamento dell’edificio. Degno di nota è l’altare della Basilica di Santa Croce, inserito nel 1956 dopo essere stato trasferito dalla chiesa leccese dei Santi Niccolò e Cataldo.

 

 


 

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