Guida di Isernia, la terza città del Molise

Guida di Isernia, terza città per abitanti del Molise e secondo capoluogo della regione. Tra le cose da vedere a Isernia citiamo Cattedrale di San Pietro Apostolo, situata sul sito in cui sorgeva un tempo pagano del 3° secolo a.C, Arco di San Pietro, una torre campanaria quadrata caratterizzata da un orologio posto nella parte superiore, la Fontana Fraterna, definita una delle più belle fontane d'Italia, l'Acquedotto Romano di Isernia, la Chiesa di Santa Maria delle Monache, la struttura più antica di tutta la città, e i vari musei, tra cui il Museo internazionale della Seconda Guerra Mondiale, il Museo dei Costumi del Molise, il Museo Paleolitico e il Museo Archeologico. Ecco cosa vedere a Isernia, la terza città del Molise.

Cosa vedere a Isernia, Molise

icona-articoloSull’Appennino molisano, giusto tra i piccoli fiumi Carpino e Sordo, troviamo Isernia, il secondo capoluogo del Molise. Con i suoi quasi 22.000 abitanti, Isernia è la città perfetta per gli amanti della natura e delle escursioni, grazie a innumerevoli sentieri che si sviluppano lungo l’Appennino.

La storia della città ci riporta al periodo paleolitico con le prime tracce di insediamento umano, scoperti grazie ai numerosi ritrovamenti archeologici nella zona.
Per questa ragione una passeggiata nel suo centro storico si rivelerà ricco di attrazioni, alcune delle quali meritano sicuramente di essere inserite tra le imperdibili cose da vedere a Isernia.

Purtroppo la città è stata più volte distrutta dai terremoti, siamo infatti in una delle zone a più alto rischio sismologico, e molto del suo passato è andato purtroppo distrutto.
Anche i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale hanno compromesso molti dei luoghi storici e antichi della città.
Tuttavia rimane una destinazione piacevole da visitare, anche in breve tempo.

Cosa vedere a Isernia in un weekend

Cosa fare a Isernia in un weekend
Trascorrere un weekend a Isernia

Isernia è una città piuttosto piccola e basteranno sicuramente due giorni per vedere le principali attrazioni. Quello che però non si potrà assaporare in questo breve periodo è la grande umanità e l’accoglienza dei suoi abitanti, purtroppo da una parte abituati alle distruzioni (umane e della natura) e dall’altra lieti di ospitare turisti di ogni provenienza.
Preparatevi ad ammirare una moltitudine di palazzi storici, musei, edifici culturali ma soprattutto il centro storico, una vera perla e da inserire tra le indispensabili cose da vedere a Isernia.

Cattedrale di San Pietro Apostolo a Isernia

Isernia: Cattedrale di San Pietro Apostolo
Cosa vedere a Isernia: Cattedrale di San Pietro Apostolo

Nel fulcro della città sorge la Cattedrale di S.Pietro Apostolo, eretta su quello che in passato era un tempio pagano risalente al III secolo a.C. e all’epoca dedicato a Minerva, Giunone e Giove.
Anche la Cattedrale è stata protagonista di numerose distruzioni, a causa dei terremoti, e ricostruzioni. Nel 1805 un sisma la distrusse completamente ma i resti dell’antico tempio si ritrovarono durante i bombardamenti del secondo conflitto mondiale.

L’Arco di San Pietro

Visitare Isernia: Arco San Pietro
Cosa vedere a Isernia: Arco San Pietro

Uno dei simboli di Isernia è l’Arco di San Pietro, una torre campanaria quadrata caratterizzata da un orologio posto nella parte superiore.

Ancora sopra, in cima, troviamo invece le campane che suonano sia per la chiesa di San Pietro che per quella di San Paolo.

Da ammirare le statue romane poste agli angoli interni, i ‘mamozi‘ che provengono dall’area dell’antico foro romano.


Fontana Fraterna

Cosa vedere a Isernia: Fontana Fraterna
Visitare Isernia: Fontana Fraterna

Altro monumento imperdibile nel centro storico di Isernia è la Fontana Fraterna, una delle più belle fontane d’Italia e uno dei simboli che identificano la città.
Costruita in pietra calcarea, è una fonte d’acqua storicamente posizionata a breve distanza dalla Cattedrale. Furono diversi gli spostamenti prima di essere collocata nell’attuale sede in Piazza Celestino V.
La sua struttura è formata da colonne circolari e decorata con fiori e delfini, da dove escono getti d’acqua. Essendo stata realizzata con pietre prelevati da vari edifici antichi preesistenti, risulta impossibile datarla precisamente.

Acquedotto Romano di Isernia

Isernia cosa vedere: Acquedotto Romano
Cosa vedere a Isernia: l’Acquedotto Romano

La sua struttura risale al III secolo e rappresenta una delle opere più emblematiche dell’ingegneria romana.
L’acquedotto di Isernia si trova principalmente nel sottosuolo della città e solo in qualche punto risulta vedibile in superficie, soprattutto nella zona a nord del centro storico, dove si caratterizza da una struttura ad archi somiglianti a ponti.
Grazie al suo passaggio attraverso numerose rocce, l’acqua è particolarmente fredda anche durante le calde giornate estive.

Gli edifici ecclesiastici da non perdere a Iserna

Oltre alla Cattedrale citata a inizio guida, sono diversi gli edifici religiosi che meritano di essere inseriti tra le cose da visitare a Isernia.

Cosa vedere a IserniaTra queste la Chiesa di Santa Maria delle Monache è la struttura più antica di tutta la città.
La trovate nella parte meridionale del centro storico, dove in passato era presente l’ex monastero in cui era annessa la Chiesa di Santa Maria delle Monache.
Il Monastero, dopo essere stato adibito a caserma e poi carcere, ospita oggi il Museo Archeologico, con numerosi reperti storici di tutto il Molise, e la Biblioteca Civica.

Fuori dal nucleo abitato di Isernia, posizionata su un colle, troviamo invece la Chiesa dei SS. Cosma e Damiano. La sua realizzazione, come per la Cattedrale, è avvenuta sopra un tempio che all’epoca era dedicato a Priapo, Dio della mitologia greca e romana e protettore della virilità.
Merita una breve escursione dalla città per il suo interno che contiene numerosi affreschi proprio dei santi medici Damiano e Cosma.

Nelle vicinanze di Castelpetroso merita indubbiamente visitare il Santuario dell’Addolorata, uno dei principali luoghi religiosi di tutto il Molise. Qui i fedeli infatti si recano per ricordare il luogo dove sia apparsa a dei pastorelli la Vergine Maria.
Interessante il suo esterno, caratterizzato dallo stile neogotico, ma avvicente la sua parte esterna, anch’essa caratterizzata da decorazioni in neogotico e dove si svolgono le celebrazioni sul mistero delle apparizioni.
La Via Matris, della lunghezza di alcune centinaia di metri, connette il santuario al luogo dell’apparizione attraverso un percorso di sette stazioni che simboleggiano i sette dolori della Vergine Maria

Infine da non perdere a Isernia anche la Chiesa di Santa Chiara, costruita nel 1300 e fino al 1800 appartenente al convento posto nelle sue vicinanze.
Annoverata anch’essa tra le principali strutture religiose della città, merita di essere visitata per la Statua dell’Addololorata conservata al suo interno. E’ la stessa che ogni anno viene portata in processione per le strade della città durante il Venerdi Santo.

I musei di Isernia

L’offerta culturale è anch’essa tra le protagoniste delle cose da vedere a Isernia.

Il Museo nazionale del Paleolitico di Isernia è inserito in un progetto più ampio di Parco Archeologico presente a Isernia La Pineta e, grazie proprio alla sua antichità, viene considerato tra i principali siti archeologici preistorici.

Visitare Isernia: Museo Archeologico di Santa Maria delle Moniche
Cosa vedere a Isernia: Museo Archeologico di Santa Maria delle Moniche

Interessante è anche il Museo archeologico di Santa Maria delle Moniche, situato nell’omonimo ex convento benedettino di cui abbiamo già avuto modo di parlarne. Questo interessante museo conserva un’interessante raccolta di reperti archeologici risalenti a varie epoche dell’Impero Romano, tra cui l’età imperiale e repubblicana, e rinvenuti nel territorio di Isernia.

Un’altra cosa da vedere a Isernia assolutamente è il Museo Musec, il Museo dei Costumi del Molise. Questo interessante museo si caratterizza per la sua esposizione formata da 35 costumi e 100 capi d’abbigliamento del medioevo molisano. A completare l’offerta culturale trovano spazio oltre un migliaio di pezzi d’oreficeria popolare.

Quarto museo degno di nota è il Museo Internazionale delle Guerre Mondiali, dedicato, appunto, ai terribili scontri che si tennero nella prima metà del secolo scorso. Durante il percorso in questo museo, esteso circa 900 mq, avrete modo di osservare documenti – tra cui immagini e video – registrati durante gli scontri, riproduzioni di armi utilizzate nelle battaglie e vari cimeli che ricostruiscono la vita dei soldati in battaglia.

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