Guida turistica di Chengdu, Sichuan

Guida di Chengdu, Cina


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Cosa vedere a Chengdu, la città dei Panda Giganti nel Sichuan

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Annoverata come una delle città più vivibili della Cina, Chengdu è la capitale della provincia del Sichuan, nell'area centro-sudoccidentale del Paese, ed è attraversata dallo Yangtze, il fiume più lungo di tutta l'Asia. Chengdu è nota per essere l'area prediletta dai Panda Giganti, che qua trovano il loro habitat ideale, grazie anche a una economia basata principalmente sull'agricoltura e sul rispetto del territorio.

Una delle caratteristiche che distinguono la capitale del Sichuan è quella di essere una città moderna e, nonostante i suoi tanti abitanti, una destinazione rilassante ricca di opportunità per visitare siti storici e culturali, oltre che per lo shopping e per la sua movida serale, tra le più interessanti di tutta la Cina.

Nonostante l'immensa popolazione, che nel novembre del 2020 ha superato le 20 milioni di persone, Chengdu è una città mediamente più accessibile rispetto ad altre grandi metropoli cinesi. Questa è anche una delle 15 città sub-provinciali della Cina, amministrativamente composta in dodici contee e in cinque distretti che si estendono su tutta la Pianura di Chengdu. Numeri in costante aumento, considerando l'incremento del 45% della popolazione in soli dieci anni, che l'hanno resa oggi la sesta più grande città in Cina.

Sebbene quasi l'intera metropoli presenti un aspetto contemporaneo, le origini del primitivo insediamento di Chengdu si stimano risalgano al IV secolo a.C. È tuttavia certo che già in precedenza esistesse una città antenata di Chengdu. Anche per questo motivo, alcuni quartieri centrali si presentano con uno stile più tradizionalista, con numerosi edifici che richiamano l'architettura classica cinese.

Sempre in confronto ad altre enormi città cinesi, Chengdu può vantare di essere inserita armoniosamente con il territorio circostante. La città, infatti, pare meno coinvolta dall'urbanizzazione e dall'industrialismo che ha coinvolto l'intero paese negli ultimi decenni. La Pianura di Chengdu è per gran parte rurale, priva di grandi città (fuori Chengdu stessa) e fa denotare bene come questo territorio sia perlopiù dedito all'agricoltura. Tra l'altro, la Pianura di Chengdu è soprannominata "Country of Heaven" (tradotto Paese del Paradiso). Scopriamo quindi cosa vedere a Chengdu, la sesta città della Cina.

Cenni storici

Chengdu è una delle più antiche città della Cina. La grande metropoli che stiamo visitando oggi, infatti, esiste con certezza da almeno 2300 anni, in quanto menzionata in vari documenti scritti. Tuttavia, sono stati ritrovati numerosi reperti archeologici che confermano la presenza umana nel territorio già tra il XVIII e il X secolo a.C.

Epoca classica

Chengdu è una città molto importante a livello storico. Nel V secolo a.C. divenne capitale del regno Shu, mentre una data significativa per Chengdu è quella del 316 a.C., quando venne conquistata dalla dinastia Qin e rasa al suolo per gran parte. Fu così che venne istituita la contea di Shu. Cinque anni più tardi cominciarono i lavori di ricostruzione della città, sul modello dell'allora capitale della dinastia Qin, Xianyang, l'odierna Xi'An.

Sin dalla sua fondazione il suo toponimo è rimasto invariato ed è sempre stata la più grande città della provincia del Sichuan. Si tratta inoltre di una città da sempre ricca e prospera, grazie al territorio fertile e ben predisposto all'agricoltura. Dal III secolo a.C. la città crebbe notevolmente grazie alla produzione di lacche, la quale si stima sia stata il principale centro mondiale di questa industria.

Il notevole rilievo nella politica nazionale antica sommato allo splendore economico resero Chengdu una città culturalmente sviluppata. Studi recenti, inoltre, affermano sia stata il luogo di nascita della cultura del tè. Il primo millennio d.C. fu piuttosto tranquillo e agiato, nonché assente di importanti scontri bellici.

Epoca imperiale

Con la conquista cittadina della dinastia Song, Chengdu divenne il primo centro mondiale in cui si introdussero su ampia scala le banconote di carta. Nel medioevo, Chengdu visse numerosi episodi di grave crisi bellica. I mongoli pianificavano lo sterminio di un milione di cinesi residenti tra Chengdu e l'annessa prefettura. Tuttavia, come tipico in situazioni simili, quasi esclusivamente gli anziani maschi non fuggirono dalla città, circa 30'000, venendo quindi brutalmente uccisi. Le poche donne e bambini che all'avanzata mongola rimasero in città furono deportati e resi schiavi.

La dinastia Yuan instauratasi dopo la divisione dell'Impero Mongolo nella seconda metà del XIII secolo fece deportare quasi l'intera popolazione del Sichuan nella provincia dell'Hunan. Solamente dalla fine del XIV secolo Chengdu ritornò a vivere un lungo periodo piuttosto tranquillo.

Tra il 1643 e il 1646 si stabilì il Grande Regno Occidentale, instaurato dal ribelle Zhang Xianzhong. Questo periodo, seppur breve, è ricordato per il massacro inflitto a gran parte della popolazione cittadina. Secondo la leggenda della tradizione folcloristica locale, Chengdu divenne perfino una città fantasma popolata dalle tigri.

Così la provincia del Sichuan subì un drastico decremento della popolazione, arrivando quasi ad azzerarsi in diverse aree. Con l'ascesa della dinastia Qing la provincia fu protagonista di un'immensa operazione di reinsediamento della popolazione. Questo segnò l'ultimo profondo cambiamento, fortunatamente positivo, di Chengdu in epoca imperiale.

Epoca moderna

La guerra dell'oppio, avvenuta in due fasi nel XIX secolo, provocò un ennesimo periodo di crisi per Chengdu. Il ruolo di guida come primo centro politico ed economico della Cina sud-occidentale passò alla vicina Chongqing. Chengdu perse gran parte della popolazione e molte delle industrie e attività economiche principali (come quella del tabacco) affrontarono una grave crisi.

In città, nel 1911, il movimento per la protezione delle ferrovie contribuì all'innesco della rivolta di Wuchang, che culminò alla caduta della dinastia Qing. Dieci anni più tardi fu fondato il Partito Comunista Cinese e nel 1928 Chengdu tornò capoluogo del Sichuan, data da cui partì un intenso progetto di rinnovamento urbano.

Durante le prime tensioni della Seconda Guerra Mondiale la capitale della Cina fu trasferita da Nanchino a Wuhan, nel 1937, per poi spostarsi a Chengdu e infine a Chongqing nel 1938. In questo periodo, numerosi accademici, imprenditori e operai si trasferirono nel Sichuan, inaugurando un nuovo periodo di splendore economico per Chengdu.

Nel 2011, con la popolazione cittadina ammontata a circa 15 milioni di persone, nacque l'immenso progetto del Chengdu Tianfu New Area. Si tratta di un grande piano urbanistico e ingegneristico che mira alla costruzione di una moderna area urbana internazionale adatta alla residenza, all'industria e al commercio, coinvolgendo 3 città, 7 contee e 37 tra piccole città e villaggi.

Cosa vedere a Chengdu, Cina

I millenni di storia hanno lasciato in preziosa eredità a Chengdu numerosi siti storici e culturali. La grande maggioranza delle cose da vedere a Chengdu è facilmente raggiungibile grazie ai mezzi pubblici, una rete di trasporto efficiente in grado di arrivare comodamente a destinazione.

Santuario del Panda Gigante

Chengdu, Giant Panda Breeding Research Base

Il Panda gigante è un mammifero, appartenente alla famiglia degli orsi, le cui origini sono proprio qua, nella Cina sud-occidentale. Tra le creature maggiormente riconoscibili al mondo, il Panda è spesso usato in Cina come ambasciatore di pace, una caratteristica che lo rende tra i mammiferi in assoluto più apprezzati.
Il suo rischio di estinzione, a causa di sempre più frequenti episodi di bracconaggio, lo rende protetto, ragione per cui il governo cinese ha da tempo oramai realizzato diverse riserve. Non solo, per rendere partecipe anche la popolazione, ha stabilito una ricompensa per tutti coloro che si presteranno ad aiutare questi simpatici mammiferi.

A breve distanza da Chengdu troviamo una di queste aree protette, un vero e proprio santuario che contribuisce a ospitare numerosi esemplari. Qui trovano infatti ospitalità oltre 50 esemplari di Panda gigante ma anche di Panda rosso, cercando di realizzare l'habitat perfetto per un animale che da sempre è poco incline all'accoppiamento.
La Cina ospita all'interno delle varie aree protette oltre il 30% di tutti i Panda esistenti al mondo. I santuari sparsi per la Cina ricoprono quasi 1 milione di ettari, uno spazio davvero importante gli animali in assoluto più a rischio di estinzione.
Il Santuario del Panda Gigante è riconosciuto Patrimonio Mondiale dall'UNESCO.

 

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I musei di Chengdu

Dopo aver visto quella che è probabilmente l'attrazione più visitata di tutta l'area di Chengdu è il momento di visitare la città vera e propria.
Tra le cose da vedere a Chengdu, i musei rappresentano la perfetta modalità per conoscere la storia sia della città che dei suoi dintorni.

 

Museo dell'Università del Sichuan

Sichuan University MuseumUna ricca collezione di manufatti risalenti alla dinastia Han, Tang, Minq e Qing è ospitata in questo museo posto in pieno centro cittadino, sulla Wangjiang Road. Molte le sculture in pietra, mobili, vestiti e anche una ricca collezione di dipinti e altri oggetti di uso quotidiano.

Sono oltre 40.000 gli oggetti conservati nei quattro piani di esposizione. Come per buona parte dei musei cinesi, anche al Museo dell'Università del Sichuan è vietato fotografare.

 

Museo della Scienza e della Tecnologia

Chengdu, Sichuan Science and Technology MuseumPosto giusto dietro alla statua di Mao Zedong, noto soprattutto come Mao Tse-tung, il dittatore cinese scomparso nel 1976, il Museo della Scienza e della Tecnologia offre anche spunti sulla matematica, fisica e aerodinamica.
Qui è da ammirare in special modo il modello interattivo di razzo spaziale, oltre che la mappa dei corsi d'acqua della provincia del Sichuan e il cinema tridimensionale, in grado di raccontare nel dettaglio l'intera collezione qua ospitata.
Il museo, il cui ingresso è libero per i bambini, ha descrizioni in inglese, permettendo di essere visitato anche ai turisti.

 

Jinsha Site Museum

Jinsha, museoPiù che un museo vero e proprio, Jinsha è un sito archeologico che vi invita a scoprire una misteriosa civiltà, quella appartenente al regno di Shu. La sua storia pare avere origine intorno al 1000 a.C. e, sempre secondo gli studi, la cittadina ha proseguito le sue attività fino al 600 a.C. quando, a causa di un declino inspiegabile, venne abbandonata.

Il sito ospita oltre 6000 oggetti manifatturieri di varia natura, ma la principale attrazione è nelle caratteristiche maschere e altri oggetti cerimoniali interamente ricoperti d'oro.

 

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L'Opera di Sichuan

Chegdu, Opera di SichuanTra le più antiche e note strutture teatrali, l'Opera di Sichuan è indubbiamente tra le principali cose da vedere a Chengdu. A differenza dai spettacoli tradizionali occidentali, le opere orientali si ispirano più a elementi circensi rispetto che a vere e proprie storie, come invece tipico per la nostra cultura.

L'Opera Sichuan propone canzoni ricche di elementi percussionistici in uno spettacolo ricco di elementi divertenti. Maschere e costumi completano una rappresentazione fatta anche da acrobazie e spettacoli di magia. Sono oltre un centinaio gli spettacoli in cartellone ogni anno, meglio prenotare con largo anticipo, spesso gli spettatori superano anche le aspettative della produzione.

 

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Palazzo Qingyang

Chengdu, Palazzo Qingyang

Nella periferia di Chengdu troviamo uno dei più antichi Palazzi Taoisti di tutta la Cina.
La sua costruzione risale a oltre 1000 anni fa, ma l'attuale edificio non è l'originale, distrutto più volte nei secoli da varie vicissitudini.
L'attuale Palazzo Qingyang è invece risalente all'epoca della Dinastia Qing.

Una volta entrati avrete modo di ammirare i vari edifici, tra cui la Sala Sanqing, ricostruita anch'essa durante la Dinastia Qing ma originariamente realizzata mentre regnava la Dinastia Tang. Realizzata in legno e mattoni, la Sala Sanqing si distingue per le sue mura e i pilastri riccamente colorati. La sala riveste particolare importanza proprio perché da qui il Palazzo prende nome: l'altro termine per identificare il Tempio è quello di Palazzo della Capra Nera, il cui spunto è la coppia di sculture degli animali qua conservata. In realtà le due capre, figure mitologiche per la precisione, rappresentavano due servi dell'Imperatore Puro, importanti poiché ritenute in grado di curare ogni tipo di malattia.

Altro edificio da non perdere all'interno del Palazzo Qingyang è il Padiglione dei Trigrammi Combattenti, realizzato su un piedistallo dalla forma quadrata e sovrastato da una cupola di vetro colorato. Il tutto a rappresentare proprio lo spirito della filosofia taoista, dove il piedistallo rappresenta la 'terra quadrata' e il padiglione ottagonale sopra posizionato il 'cielo rotondo'.

L'apertura del Palazzo Qingyang è dalle 8 alle 18 di ogni giorno.

 

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Il monte Qingchen e l'opera idrica Dujiangyan

Opera idrica Dujiangyan

Nei dintorni di Chengdu troviamo due altre importanti attrazioni.

Il monte Qingcheng è posto a circa 60 km dal centro cittadino e rappresenta una interessante escursione dalla città. Qua hanno infatti numerose zone di interesse turistico e questo monte suddiviso è letteralmente in due parti, l'area anteriore e quella posteriore. Ogni mese dell'anno è ricoperto da verde persistente, rendendolo un vero e proprio polmone della provincia del Sichuan.

I grandi corsi d'acqua che attraversano la pianura di Chengdu hanno permesso la realizzazione di una opera idraulica la cui costruzione risale a 235 anni fa.
Questa opera suddivide e porta l'imponente massa d'acqua del fiume Minjang direttamente nelle condutture idriche di Chengdu. E' una delle opere che più di altre descrive la saggezza del popolo cinese, ancora oggi in funzione. E' il progetto idraulico di Dujiangyan.
Dal 2000 l'opera è entrata a far parte della lista del Patrimonio Culturale mondiale dell'UNESCO.

 

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Link-uscita icona L’insolite crociere sul fiume Yangtze

Buddha gigante di Leshan

Buddha gigante di Leshan

Sempre nei dintorni di Chengdu possiamo ammirare l'imponente Buddha di Leshan, città posta a 130 km di distanza e raggiungibile sia in treno che in bus con un viaggio di circa 90 minuti. Una volta arrivati alla stazione dei bus di Leshan, grazie a una comoda navetta, raggiungerete direttamente l'ingresso del parco.

Dopo aver percorso un sentiero raggiungerete una serie di statue, tra cui anche il Buddha disteso più grosso al mondo, ma non confondetevi. La vera star del parco è il Buddha gigante che troverete dal lato opposto della collina, riconoscibile per la lunga fila di persone in coda per poterla ammirare.

Dopo essere discesi avrete modo di visitare finalmente il Buddha gigante di Leshan, una struttura di 71 metri e dalla lunghezza di 28. Lungo la discesa avrete modo di osservare la statua in ogni dettaglio e, nel caso, approfittate anche per navigare il fiume per godere di una prospettiva diversa del Buddha gigante di Leshan.

 

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Link-uscita icona Macao, cultura portoghese e cinese nella città a statuto speciale

Muoversi a Chengdu

Spostarsi a Chengdu è relativamente semplice. L'unica vera difficoltà potrebbe essere rappresentata dall'alfabeto cinese, decisamente incomprensibile.
Tuttavia la città ha un vero e proprio sistema di trasporti coordinato e funzionale, con bus, taxi ma anche biciclette a noleggio.

Bus

E' il principale mezzo di trasporto, una vasta rete di autobus urbani e periferici consentono di muoversi praticamente per ogni destinazione. Ogni fermata è corredata da un elenco di linee disponibili e con indicato il loro percorso.
In linea generale i bus partono ogni 10 minuti e hanno tariffe differenziate tra autobus con o senza aria condizionata e in base all'orario. Dopo le 22, infatti, viene applicata una tariffa supplementare notturna. I prezzi rimangono tuttavia molto economici.


Taxi

Anche il sistema di taxi è piuttosto efficiente a Chengdu. Occorre tuttavia ricordarsi che molti autisti non parlano inglese, la modalità migliore di comunicare e di assicurarsi di arrivare a corretta destinazione è di farsi scrivere il luogo su un foglio o di annotarla sul proprio smartphone.
Anche in questo caso dopo le 22.00 viene applicata la tariffa notturna.


Risciò

Caratteristica comune a molti paesi asiatici, il risciò (o pedicab) è estremamente usato anche a Chengdu. Facilmente riconoscibili dalla uniforme e dal tesserino di riconoscimento, è un mezzo molto turistico (da provare, almeno una volta) ma non garantisce velocità ed economicità. Prima di ogni viaggio occorre contrattare (evitare di salire senza sapere prima il prezzo per evitare spiacevoli discussioni o sorprese) e prendere il percorso con una certa 'filosofia'.


Biciclette a noleggio

Alternativa salutare e molto praticata è il noleggio di una bicicletta. Anche qua occorre prestare attenzione prima di procedere al noleggio: date uno sguardo attento al vostro mezzo e segnalate subito eventuali danni. Come pratica diffusa per le automobili, eviterete che vi vengano addebitati costi non di vostra competenza.
Ricordate di chiedere anche un lucchetto o di parcheggiare la bici sono in aree parking apposite, dove con una piccola spesa vi saranno custodite.

 

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Quando visitare Chengdu

Meteo Chengdu

Chengdu si trova su un altopiano vicino alle montagne. Questo garantisce riparo dai venti provenienti da nord-ovest e permette di avere inverni con una media intorno ai 10°C e di circa 30°C durante l'estate.

Nonostante le giornate di pioggia non siano eccessive, molte giornate possono essere nuvolose e senza sole. La mancanza di sole è tuttavia positiva poiché evita l'umidità estiva e il caldo afoso, rendendo piacevole passeggiare anche con temperature intorno ai 30° C.

In inverno, anche se molto raramente, sono possibili giornate con precipitazioni nevose, risolte tuttavia generalmente in poche ore. La primavera inizia a marzo e termina con maggio, mentre durante l'estate, che finisce a ottobre, avrete modo di avere le migliori giornate in assoluto grazie alla maggiore presenza di luce solare.

Ultimo aggiornamento: 19 dicembre 2021


 

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