Cosa vedere a Campobasso, Molise

Guida di Campobasso, il capoluogo del Molise


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Guida di Campobasso

icona-articoloSituato a circa 700 metri di altezza, Campobasso è il capoluogo del Molise.
La città è idealmente divisa in due parti da una linea di confine che separa la parte storica della città da quella moderna.

  • La parte antica è quella che maggiormente attira l’attenzione del turista, grazie alla sua posizione sul colle.
  • La parte moderna, in pianura, è quella che invece entusiasma il visitatore per le sue piazze, per i suoi giardini e per le vie ricche di negozi e locali.

Il suo nome ha diverse teorie, ognuna delle quali potenzialmente veritiere. Probabilmente la più accreditabile ricorda come sotto il Castello della città, posto direttamente sul colle, avesse ai suoi piedi i vassalli alle dirette dipendenze dei feudatari. Questo territorio, denominato “campus vassorum” potrebbe proprio dare origine al nome della città.

Cosa vedere a Campobasso

Cosa vedere a Campobasso
Il centro storico cittadino, la città vecchia, è quella che maggiormente affascina il turista che può ammirare lo splendore medievale che Campobasso è in grado di regalare.
Nel Medioevo, infatti, la città era totalmente racchiusa fra delle mura, parzialmente ancora visibili proprio dalle sue porte di accesso. Il centro storico è un susseguirsi di vicoli e viuzze che mostrano i tanti dettagli storici, quelli che maggiormente richiamano l’attenzione del turista.

Ecco le attrazioni che devono essere visitate a Campobasso.

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Capracotta, Molise | Cosa vedere a Capracotta

Castello di Monforte Guida di Campobasso

La strada che conduce al forte cittadino offre interessanti panorami sia sulla parte antica che su quella moderna.
Il castello assume la forma di un grosso quadrilatero dove oggi è possibile ancora ammirare i resti delle torri laterali e anche del ponte levatoio.
All’entrata è anche presente lo stemma della famiglia Monforte.

E’ il vero simbolo della città molisana ed è stato probabilmente costruito nel 1459 dal conte Nicola II dei Monforte Gambatesa, da cui l’origine del nome. Il suo interno non offre molto da vedere, sostanzialmente un grande salone dove è possibile osservare i piani e le varie tracce delle scale.
Più interessante sono i sotterranei dove troviamo le carceri e lo spazio destinato ad abitazione del carceriere con la sua famiglia.

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Visita al Castello Monforte di Campobasso

Chiese di Campobasso

– Cattedrale della Santissima Trinità

Cattedrale della Santissima Trinità di Campobasso

Eretta per la prima volta agli inizi del XVI secolo, la Cattedrale di Campobasso è una delle opere più pregevoli in termini architettonici della città. La struttura poggia sul medesimo sito della chiesa originale, distrutta nel 1805 a causa del devastante terremoto che coinvolse il territorio di Campobasso.

Intitolata alla Santissima Trinità, la Cattedrale di Campobasso è stata inoltre protagonista di numerosi restauri, che le diedero un aspetto sempre più differente rispetto al progetto originale. Spiccano, per eleganza ma anche per caratteristica, i 6 grandi colonnati tondi posti dinnanzi all’ingresso, alla cui cima si erge il particolare frontone triangolare tipico delle cattedrali neoromaniche.

All’interno spicca invece il suo ambiente, diviso in tre navate, alle cui laterali si aprono due ampie cappelle egregiamente affrescate per mano di Amedeo Trivisonno, pittore nato nel 1904 proprio a Campobasso. Infine è degno di menzione il presbiterio, dove sorge l’altare maggiore della chiesa, coronato da un baldacchino sostenuto da eleganti capitelli corinzi.

– Chiesa di Sant’Antonio Abate

Campobasso, Chiesa di Sant'Antonio Abate

Tra gli edifici ecclesiastici, la Chiesa di Sant’Antonio Abate merita una visita sopratutto per ammirare il magnifico organo del Seicento, oltre a un altare che invece risale al Settecento.
Il suo interno è quasi interamente intagliato in legno e decorato con oro zecchino. Da non perdere anche i preziosi affreschi risalenti alla metà del 1600.

– Chiesa di Santa Maria Maggiore

Chiesa di Santa Maria Maggiore Campobasso

Piccola e sobria è invece la Chiesa di Santa Maria Maggiore, altresì nota come Chiesa della Madonna dei Monti. Sebbene non vi siano numerosi documenti che ne attestino il passato, è possibile affermare che la Chiesa di Santa Maria Maggiore sorse durante il basso medioevo adibita a cappella di sepoltura dei feudatari della città. 

Verosimilmente a molti edifici di Campobasso, la chiesa fu parzialmente distrutta a seguito del terremoto del 1805. Il progetto originale vedeva la chiesa caratterizzata dallo stile gotico, con una sola navata interna e con una facciata in pietra calcarea.
Nel XIX secolo la chiesa fu ricostruita sul medesimo sito dell’originale, apportando però alcune sostanziali modifiche, soprattutto in termini architettonici. Dell’antica chiesa vi si è conservato esclusivamente il portale d’ingresso, ancora oggi utilizzato.

– Chiesa di San Bartolomeo

Chiesa di San Bartolomeo a Campobasso, guida turistica del capoluogo del Molise

Imperdibile durante un viaggio a Campobasso è la chiesa di San Bartolomeo, costruita sulle pendici del colle Monforte e situata a ridosso della strada che conduce dritta al castello. 
L’elegante complesso si presenta con pareti di pietra calcarea e con forme sobrie, esattamente come per gli arredi interni, come secondo i canoni dell’architettura romanica.

Dedicando una parentesi all’ambiente interno della chiesa di San Bartolomeo si citano le tre navate divise tra loro con pilastri sormontati da archi a tutto sesto. Le due navate laterali ospitano poi rispettivamente due ingressi secondari.
Interessante è il campanile, posto sul lato occidentale rispetto alla facciata, distrutto nel terremoto del 1805 e rimaneggiato 70 anni più tardi.

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Oratino, il borgo molisano ricco di storia

Musei di Campobasso

– Museo sannitico

Museo sannitico, CampobassoCostruito nel 1881 condivideva con la Biblioteca Provinciale il suo spazio espositivo nel Palazzo della Prefettura.

Oggi, dal 1995, trova sede nel Palazzo Mazzarotta, una struttura settecentesca nel centro storico della città.
Suddiviso tra esposizioni permanenti e temporanee, la prima è suddivisa in base alla cronologia.
Entrando si trovano reperti risalenti all’età del Bronzo e del Ferro mentre salendo troviamo l’esposizione dedicata ai Sanniti con una ricca collezione comprendente tombe e santuari.
Salendo ulteriormente troviamo la parte dedicata al periodo Romano con reperti di provenienza anche dalla città di Sepino con tanti oggetti, alcuni di uso quotidiano.
L’esposizione termina con il periodo medievale con le diverse tombe dei cavalieri e materiali vari.

– Museo dei Misteri

Interessante, tra le cose da vedere a Campobasso, è il Museo dei Misteri, collocato nel centro città e caratterizzato per il suo percorso dedicato al Festival dei Misteri, che si tiene ogni anno al giorno del Corpus Domini.

Inaugurato nel 2006, il Museo dei Misteri  è composto da circa 90 mila fotografie, 300 documenti e innumerevoli cimeli e reliquie collegate all’evento, come affermato dall’Associazione Misteri e Tradizioni, la stessa che gestisce il centro culturale.
Il museo, non di grandissime dimensioni, prevede l’ingresso con offerta libera, e tra i cimeli di maggior rilievo sorge spontaneo citare i numerosi costumi utilizzati nel corso degli anni nel festival.

– Museo Palazzo Pistilli

Museo Palazzo Pistilli, CampobassoTerzo importantissimo museo di Campobasso è il Palazzo Pistilli, situato nel centro storico della città e caratterizzato da una ricca collezione di arte raccolta nell’arco di circa cinquant’anni dal collezionista Michele Praitano.

Il figlio del collezionista, che ha raccolto le preziose opere tra l’Italia e l’estero, ha deciso di donare la propria collezione allo Stato nel 2014, dando cosi vita al Museo Palazzo Pistilli.
Le opere d’arte percorrono per intero il periodo tardo-medievale e rinascimentale, con reliquie più antiche – ospitate al pianterreno – risalenti al XVI Secolo. Spiccano, per importanza storica, le opere di stile impressionista e classicista.

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Termoli, il gioiello del Molise

Teatro Savoia

Guida di CampobassoInteramente ricostruito negli anni ’90, il Teatro Savoia è poco distante dal centro medievale della città. La sua costruzione risale agli anni ’20 del secolo scorso, durante il periodo fascista e la sua struttura ricorda perfettamente il periodo.
Sono da notare le rifiniture, eleganti, e le tante finestre con delle balaustre che valorizzano ulteriormente l’edificio.

Nel 2002 è stata inaugurata la sala in grado di comprendere 500 posti a sedere, con stagioni dedicate alla prosa e alla lirica.


 

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