Guida di Campobasso, il capoluogo del Molise

Campobasso, il capoluogo del Molise, è la città medievale suddivvisa in due parti: una storica e una moderna. Tra le cose da vedere a Campobasso segnaliamo il Castello di Monforte, il vero simbolo della città molisana, la Chiesa di Sant’Antonio Abate e il suo magnifico organo del Seicento. Tra le cose da vedere a Campobasso ricordiamo il Museo sannitico all'interno del Palazzo Mazzarotta e il Teatro Savoia posto poco distante dal centro medievale della città. Ecco cosa vedere a Campobasso.

Guida di Campobasso

icona-articoloSituato a circa 700 metri di altezza, Campobasso è il capoluogo del Molise.
La città è idealmente divisa in due parti da una linea di confine che separa la parte storica della città da quella moderna.

  • La parte antica è quella che maggiormente attira l’attenzione del turista, grazie alla sua posizione sul colle.
  • La parte moderna, in pianura, è quella che invece entusiasma il visitatore per le sue piazze, per i suoi giardini e per le vie ricche di negozi e locali.

Il suo nome ha diverse teorie, ognuna delle quali potenzialmente veritiere. Probabilmente la più accreditabile ricorda come sotto il Castello della città, posto direttamente sul colle, avesse ai suoi piedi i vassalli alle dirette dipendenze dei feudatari. Questo territorio, denominato “campus vassorum” potrebbe proprio dare origine al nome della città.

Cosa vedere a Campobasso

Guida di Campobasso

Il centro storico cittadino, la città vecchia, è quella che maggiormente affascina il turista che può ammirare lo splendore medievale che Campobasso è in grado di regalare.
Nel Medioevo, infatti, la città era totalmente racchiusa fra delle mura, parzialmente ancora visibili proprio dalle sue porte di accesso. Il centro storico è un susseguirsi di vicoli e viuzze che mostrano i tanti dettagli storici, quelli che maggiormente richiamano l’attenzione del turista.

Ecco le attrazioni che devono essere visitate a Campobasso.

Castello di Monforte Guida di Campobasso

La strada che conduce al forte cittadino offre interessanti panorami sia sulla parte antica che su quella moderna.
Il castello assume la forma di un grosso quadrilatero dove oggi è possibile ancora ammirare i resti delle torri laterali e anche del ponte levatoio.
All’entrata è anche presente lo stemma della famiglia Monforte.

E’ il vero simbolo della città molisana ed è stato probabilmente costruito nel 1459 dal conte Nicola II dei Monforte Gambatesa, da cui l’origine del nome. Il suo interno non offre molto da vedere, sostanzialmente un grande salone dove è possibile vedere i piani e le varie tracce delle scale.
Più interessante sono i sotterranei dove troviamo le carceri e lo spazio destinato ad abitazione del carceriere con la sua famiglia.

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Visita al Castello Monforte di Campobasso

Chiesa di Sant’Antonio Abate

Campobasso, Chiesa di Sant'Antonio Abate

Tra gli edifici ecclesiastici, la Chiesa di Sant’Antonio Abate merita una visita sopratutto per ammirare il magnifico organo del Seicento, oltre ad un altare che invece risale al Settecento.
Il suo interno è quasi interamente intagliato in legno e decorato con oro zecchino. Da non perdere anche i preziosi affreschi risalenti alla metà del 1600.

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Museo sannitico

Costruito nel 1881 condivideva con la Biblioteca Provinciale il suo spazio espositivo nel Palazzo della Prefettura.

Oggi, dal 1995, trova sede nel Palazzo Mazzarotta, un palazzo settecentesco nel centro storico della città.
Suddiviso tra esposizioni permanenti e temporanee, la prima è suddivisa in base alla cronologia.
Entrando si trovano reperti risalenti all’età del Bronzo e del Ferro mentre salendo troviamo l’esposizione dedicata ai Sanniti con una ricca collezione comprendente tombe e santuari.
Salendo ulteriormente troviamo la parte dedicata al periodo Romano con reperti di provenienza anche dalla città di Sepino con tanti oggetti, alcuni di uso quotidiano.
L’esposizione termina con il periodo medievale con le diverse tombe dei cavalieri e materiali vari.

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Teatro Savoia

Guida di Campobasso

Interamente ricostruito negli anni ’90, il Teatro Savoia è poco distante dal centro medievale della città. La sua costruzione risale agli anni ’20 del secolo scorso, durante il periodo fascista e la sua struttura ricorda perfettamente il periodo.
Sono da notare le rifiniture, eleganti, e le tante finestre con delle balaustre che valorizzano ulteriormente l’edificio.

Nel 2002 è stata inaugurata la sala in grado di comprendere 500 posti a sedere, con stagioni dedicate alla prosa e alla lirica.

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