Guida di Barcellona, le attrazioni della città catalana

Barcellona, la capitale della Catalogna è una città ricca di arte e di surrealismo. Tra le cose da vedere a Barcellona citiamo il Parc Güell, il parco urbano di Barcellona, uno dei migliori a livello internazionale, Casa Milà, un particolare palazzo che attrae numerosi turisti sopratutto grazie ad una facciata davvero originale, Casa Battlò, caratterizzato da un'ecclettica facciata variopinta, e Casa Vicens, la prima opera di Antoni Gaudì e anche la meno conosciuta. Ecco cosa non perdere e cosa vedere a Barcellona, la vivace città della Catalogna.8 min


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Barcellona, surrealismo e divertimento sfrenato
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Guida di Barcellona,
la città catalana del surrealismo

icona-articoloBarcellona, un mix inesauribile di arte e divertimento: una città sempre viva, in qualsiasi momento del giorno e della notte.
La capitale della Catalogna ospita oltre un milione e mezzo di abitanti, ma il suo flusso cittadino raddoppia, se consideriamo anche l’elevato numero di turisti che ogni giorno visitano la splendida Barcellona.

Cosa vedere a Barcellona

Cosa vedere a Barcellona

Barcellona, veduta notturna

Possiamo dividere in due le cose da vedere a Barcellona, quelle da visitare di giorno e quelle da visitare di notte.

Di giorno sarà possibile perdersi nei tantissimi meandri di una città che offre arte e cultura ad ogni angolo della strada.
Di notte invece è facile perdersi nella movida sfrenata di Barcellona, tra la folle night life delle ramblas e del quartiere latino. Ma, sempre di notte, impossibile non entrare in una delle numerose discoteche che riempiono chilometri e chilometri di litorale, una festa scatenata che si ripete ogni notte dell’anno, senza interruzione.

Scopriamo cosa vedere a Barcellona passando dal surrealismo di Antonio Gaudì fino alla importante offerta di musei cittadina.

Il fascino di Barcellona

Cosa vedere a Barcellona, Poble Espanyol

Barcellona è il centro economico più importante della Spagna, tanto da meritare l’appellativo della Città dei Conti e anche la capitale del divertimento. Tuttavia ciò che rende davvero unica la città spagnola è il suo enorme patrimonio artistico.

Tutta la città è intrisa di un’atmosfera magica e caratteristica, un mix di stili e culture che rendono Barcellona una città unica; ricca di monumenti di strepitosa bellezza, frutto di una genialità totalmente fuori dagli schemi, quella di Antonio Gaudì.

Basti pensare alla Sagrada Familia, un’opera maestosa che non ha paragoni in tutto il pianeta: tanto bella, da risultare fantastica pur non essendo ancora stata completata.
La Sagrada Familia è stata progettata dall’architetto Gaudì, l’uomo che ha regalato alla città spagnola i tratti principali di un patrimonio artistico inestimabile.

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L’architettura di Gaudì, il surrealismo

– Il Parc Güell

Cosa vedere a Barcellona, Parco Guell

Partiamo da una delle attrazioni più consuete di Barcellona e che tuttavia non rappresenta quasi mai il punto di partenza.
Siamo nel Parc Güell, posto su una collina rocciosa, il parco urbano di Barcellona, uno dei migliori a livello internazionale.

Tra le cose da vedere a Barcellona, il Parc Güell si rivela anche perfetto per  ammirare lo splendido panorama e per comprendere meglio la realtà urbana.

La sua costruzione risale all’inizio del secolo scorso grazie all’omonimo imprenditore che ebbe l’idea di realizzare un parco nel cui interno trovassero spazio alloggi di lusso e futuristici. Grazie a Antonio Gaudi l’idea divenne realtà.
La sua visione era, infatti, quella di unire la natura con il prestigio di una residenza all’avanguardia e con uno splendido panorama sulla città.

Purtroppo l’imprenditore non ebbe modo di vedere l’impresa realizzata, morendo prematuramente e l’intero progetto non ebbe fine.
Dal 1926 l’area è diventata giardino municipale e dal 1984 l’intero Parc Güell è patrimonio dell’umanità UNESCO.

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– Casa Milà

Cosa vedere a Barcellona

Imperdibile l’eccentrica Casa Milà.
Conosciuta anche con il soprannome di Pedrera, la Casa Milà è un particolare palazzo che attrae numerosi turisti sopratutto grazie ad una facciata davvero originale.

L’opera, progettata da Gaudì nel 1906, doveva rappresentare anche l’abitazione di Pere Milá i Camps, l’industriale che diede l’incarico a Gaudì. Durante il cantiere numerose furono le critiche rivolte all’architetto che mise in opera qualcosa di estremamente diverso sia rispetto i suoi precedenti progetti che anche rispetto ai canoni consueti dell’architettura.

Gaudì ha infatti unito due edifici affiancati realizzando un effetto davvero unico, ovvero una impressione di facciata ondulata.
Il Palazzo è aperto al pubblico.

QUA potete acquistare i biglietti.

– Casa Battlò

Cosa vedere a Barcellona, Casa Battlò

Ennesimo esempio di architettura di Gaudì, riconosciuto anche come edificio capolavoro, è un palazzo a scopo residenziale per la borghesia di Barcellona.
Tra le cose da vedere a Barcellona, la Casa Battlò merita attenzione già dalla sua ecclettica facciata, motivo per cui viene anche chiamata ‘casa del drago’.
I suoi balconi, infatti, ricordano le ossa di qualche creatura mentre il tetto, dalle scaglie colorate di rosso, sembra proprio la parte superiore di un drago.

All’interno ritroviamo lo stile di Gaudì che non ha mai apprezzato le linee rette. Tutto infatti è curvilineo e ogni particolare dell’edificio è stato personalmente curato dall’architetto che lo ha trasformato in un monumento quasi personale. Anche i mobili originali sono stati da lui cercati o fatti produrre per la Casa Battlò.

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Casa Vicens

Cosa vedere a Barcellona, Casa Vicens

La prima opera di Antoni Gaudì è anche la meno conosciuta. Merita tuttavia una visita, specie perchè in passato è stata inaccessibile al pubblico.
L’edificio venne commissionato all’allora trentenne Gaudì da Manuel Vicens i Montaner, imprenditore, che voleva realizzare un edificio dove trascorrere l’estate.

Il risultato finale è quello di un edificio più assomigliante ad un castello delle fiabe che ad una residenza vera e propria. La casa, appartenuta all’imprenditore, venne poi venduta alla famiglia Herrero-Jover e dal 2005 rientra fra i tanti Patrimoni UNESCO presenti a Barcellona.
Dalla fine del 2017 è aperta al pubblico dopo essere stata attentamente restaurata e messa in sicurezza.

I biglietti sono acquistabili presso il ⇒ Sito Ufficiale della Casa Vicens

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– La Sagrada Familia

Barcellona di Antonio Gaudì, Sagrada Familia

La Sagrada Familia è la meta senza spazio e senza tempo di qualsiasi tour della città. Può essere il punto di partenza o quello di arrivo dell’itinerario programmato, poiché il suo fascino e la sua bellezza lo rendono un monumento unico e pregno di significati.

Al di là dell’impronta fantasiosa ed a tratti fiabesca conferitale da Gaudì nella progettazione, la chiesa è tra le opere incompiute più famose al mondo. Al termine della sua costruzione, forse nel 2026, le sue guglie la renderanno l’edificio più alto del mondo e dall’architettura davvero unica.

Si tratta di un vero capolavoro, impressionante ed imponente.
E’ il frutto della combinazione di diversi stili architettonici, dal modernismo catalano al tardo gotico spagnolo.
Se l’esterno stupisce e colpisce per la sua maestosa struttura, l’interno spalanca la vista su una bellezza variopinta fatta di alte colonne ed ampie vetrate colorate.

 

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– Torre Bellesguard

Cosa vedere a Barcellona, il Monte Tibidabo
Il Monte Tibidabo

Il tour della città può continuare con Torre Bellesguard.
Ci riferiamo ad una delle opere meno famose e più belle di Gaudì, ispirata ad un antico castello medievale catalano. La particolarità è quella dei suoi colori intensi che spiccano su pareti di pietra poco levigata, tra vetrate e rilievi che sembrano preziosi ed originali ricami.

Altro punto di osservazione straordinario è il Monte Tibidabo che domina la città. Per raggiungerlo ci sono i tram che partono da Plaça de Catalunya ed arrivano a Peu de Funicular dove prendere la funicolare ed arrivare in vetta. Sul Monte Tibidabo ci sono la Chiesa di San Giovanni Bosco e il luna park omonimo.
La sua costruzione risale ad oltre cento anni fa ed è il più antico di  Spagna ed il secondo in Europa dopo il Prater di ⇒ Vienna.
La Chiesa dispone di un ascensore con il quale si raggiunge la parte superiore dell’edificio a 575 metri di altezza.

Seguendo il fil rouge delle opere di Gaudì, il tour di Barcellona passa da Casa Batllò. E’ caratterizzata dal tetto che sembra il dorso di un drago, con un mosaico a rappresentarne le squame, e le zampe più simili a quelle di un elefante, fatte con le colonne.
Gli interni dell’edificio hanno forme sinuose che, con particolare cura dei dettagli, ricreano atmosfere marine e di sogno.

Partendo invece dalla prima opera commissionata da Eusebi Güell ad Antoni Gaudí troviamo il Palau Güell, un vero e proprio edificio condominiale lussoso inserito nel quartiere Raval, all’epoca area particolarmente degradato.

Barcellona oltre Gaudì

Cosa vedere a Barcellona, Rambla
La Rambla

Da Plaça de Catalunya al Monumento a Colombo, il Mirador de Colom, sul lungomare corre la Rambla, la strada più famosa di Barcellona sulla quale concedersi una sosta a base di tapas e sangria. Arrivati al Mirador si può salire sulla statua e godere di una vista mozzafiato sulla parte meridionale della città.

Il luogo migliore per entrare nell’atmosfera locale più vivace è il mercato della Boqueria, caratterizzato da una copertura fatta di vetro e ferro. Il posto ideale per lo shopping o per godere della quotidianità tra suoni e colori tra le bancarelle permanenti di frutta e verdura e di prodotti locali.

Un prolungamento moderno è la Rambla del Mar. Qui troviamo un ponte galleggiante che ruota per consentire l’entrata e l’uscita delle imbarcazioni dal porto turistico, e collega piazza Portal de la Paz. Recatevi per ammirare il monumento di Colombo, con Muelle de España, dove si trova il centro commerciale Maremagnum.

Altra meta imperdibile dell’area è l’Acquario di Barcellona, uno dei più grandi al mondo con oltre 11 mila esemplari di 450 specie diverse di pesci ed animali marini. Poco distante c’è il Museo di Storia Catalana che custodisce numerosi oggetti legati alla storia della Catalogna ed organizza umerose attività di promozione della cultura ad essi legata.

I musei di Barcellona

– Fondazione Joan Miró

Cosa vedere a Barcellona, Fondazione Mirò

Barcellonese di nascita, Joan Miró rientra tra gli artisti più conosciuti a livello internazionale appartenenti alla corrente surrealista. Le sue opere adornano le piazze di diverse città in tutto il mondo e sono presenti in diverse collezioni museali sparse ovunque.

La fondazione Joan Miró nasce quando l’artista è ancora in vita, nel 1975, con il dichiarato obiettivo di valorizzare ulteriormente le sue opere e per fornire un luogo unico dove ammirare buona parte del suo lavoro. Il museo contiene infatti oltre 10.000 opere d’arte rappresentate da sculture, arazzi, disegni e dipinti.

Molte delle opere qua presenti sono state realizzate proprio da Mirò nel breve periodo in cui l’artista era in vita durante l’apertura della fondazione. La sua scomparsa risale infatti al 1983, dopo ben cent’anni di età.

 

– Museo Picasso

Barcellona, Museo PicassoQuesto di Barcellona è solo uno dei diversi musei dedicati a Pablo Picasso sparsi per il mondo.

Questo di Barcellona è stato progettato direttamente dal suo segretario personale, diventato nel tempo anche l’amico più intimo, e la sua apertura risale alla metà degli anni Sessanta. Siamo nel quartiere della Ribera dove l’esposizione è custodita in cinque edifici medievali con una collezione permanente che supera le 4.000 opere.

Le opere, considerate tuttavia minori, appartengono soprattutto agli inizi della vita del pittore in quello che è conosciuto come Periodo Blu.

 

– Casa Museo di Salvador Dalì

Barcellona, museo di Salvador DaliCi spostiamo a circa un’ora di treno per raggiungere Figures a 140 km da Barcellona, dove troviamo la casa-museo di Dali. È un autentico spettacolo dove sono conservate tante opere del grande artista con i baffi all’insù, e con la particolarità assoluta che lo stesso museo è un’opera d’arte.

Qui, nella provincia di Girona, dove il più eccentrico e scandaloso artista del novecento è nato, troviamo come unica attrazione proprio il museo e Figures, anche se importante centro culturale spagnolo, è noto solo per la sua vicinanza alla Francia. Diventa infatti un passaggio obbligato per raggiungere la costa dal territorio francese.

L’edicio fu scelto personalmente da Dalì come sede per ospitare la collezione principale delle sue opere dando indicazioni su come la costruzione dovesse essere. Ogni dettaglio, dalle stanze alle scale e anche l’arredamento dell’edificio, è stato voluto dall’artista secondo il proprio desiderio.

Oggi rappresenta il museo più visitato di Spagna, secondo solo al madrileno Museo del Prado.

 

Monastero di Pedralbes

Cosa vedere a Barcellona, il Monastero di Pedralbes

La zona non è quella dei circuiti turistici di Barcellona, anche se non molto distante dal centro storico.

Tra gli angoli nascosti di Barcellona troviamo il Monastero di Pedralbars, edificio annoverato tra i più belli dell’architettura gotica catalana.

La sua fondazione risale al 1327 grazie al volere della regina Elisenda di Montcada che realizzò questo edificio che, come tradizione dell’epoca, era inizialmente abitato dalle monarche clarisse, la sezione femminile appartenente all’ordine di San Francesco, che vissero fino al 1983.
Al suo interno meritano essere viste le reliquie religiose in quello che oggi è lo spazio museale del Monastero.

Ecco dove trovarla:
Monastero di Pedralbes, Baixada del Monestir, 9, Barcellona

Bunker Del Carmel

Cosa vedere a Barcellona, Bunker Del Carmel

Una delle migliori viste panoramiche a 360 gradi della città, il bunker è uno dei preferiti tra coloro che praticano il picnic. Situato sopra la città, ha una vista unica e mozzafiato. Da vedere sopratutto quando il sole inizia a tramontare sul Monte Tibidabo.

Il bunker risale alla guerra civile nella prima metà del 20° secolo ed è stato costruito come sicurezza contro i raid aerei.

Il bunker può essere raggiunto dal centro città con l’autobus V17 o con la metropolitana Alfons X, ma preparati a indossare scarpe comode per la salita finale.

Ecco l’indirizzo:
Bunker del Carmelo, Carrer del Turó de la Rovira, 61I, 08032 Barcellona, Spagna 

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Calçotadas, la gastronomia curiosa

Cosa vedere a Barcellona
Calçotadas, festival
La gastronomia catalana incuriosisce visitatori provenienti da ogni parte del mondo.
E come logico anche da queste parti vi sono sagre ed eventi sugli ingredienti. Una di quelle forse meno conosciute  è la Calçotadas.
Il nome deriva da “calçots”, una varietà locale di cipolla fresca dal sapore leggermente dolciastro.

Il parente della cipolla porraia, lunga circa 30 centimetri, viene consumata a tonnellate in occasione della festa contadina catalana, la “Calçotada“, che affonda le sue origini nella città di Valls.

La particolarità di questo prodotto è nel modo in cui viene degustata. Lo strato inferiore annerito dei calçots viene staccato con le mani finché non compare la parte interna, decisamente più morbida del guscio. Questa è la parte che viene immersa nella salsa romesco, una specialità preparata con paprica, mandorle e aceto, per poi essere subito servita.


 

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