Guida di Badolato, il suggestivo borgo calabrese

Cosa vedere a Badolato, il borgo della provincia di Catanzaro noto per la sua particolare ospitalità e accoglienza, dovuta alla presenza di un alto numero di immigrati curdi che, nel 1997, hanno chiesto proprio al Comune di Badolato, asilo politico. Oggi Badolato è nota in tutto il mondo e numerosi sono i turisti stranieri e italiani che hanno acquistato casa dopo l'episodio di immigrazione. Tra le cose da vedere a Badolato segnaliamo le varie chiese storiche tra cui la Chiesa dell'Immacolata. Ecco la guida di Badolato, il suggestivo borgo calabrese.4 min


Badolato, il suggestivo borgo calabrese

Cosa vedere a Badolato, Catanzaro

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Badolato si trova a una cinquantina di km da Catanzaro, sulla costa del mar Jonio.
Abitata da circa 3.000 residenti, Badolato è posta a 240 metri di altitudine, proprio affacciato sul mare cristallino e quasi all’inizio dei primi boschi della Catena delle Serre, due lunghe catene montuose parallele fra loro.

Ai suoi piedi troviamo la frazione di Badolato Marina, caratterizzata da una splendida spiaggia e dalla tipicità di una cittadina marittima. E’ anche l’area più frequentata del borgo, una frazione che di fatto oggi ospita la maggioranza degli abitanti, dopo che la parte superiore è stata gradualmente abbandonata.

Breve storia di Badolato

Cosa vedere a Badolato

La sua fondazione arriva in epoca normanna, con un destino segnato da una attività prevalentemente agricola e ben poco altro.
Il principe normanno Roberto il Guiscardo fece erigere proprio nei dintorni di Badolato un castello fortificato, nel 1080. Durante la guerra tra gli Angioini e il Conte Ruffo di Catanzaro, la rocca venne conquistata e con questo anche l’intero borgo passò di proprietà.

Vittima di numerosi terremoti nell’antichità, il borgo è stato più volte in seguito dominato e governato, spesso anche in maniera del tutto sconsiderata.
Anche recentemente la cittadina ha subito un nuovo episodio sismico. Era il 1947 e la cittadina non si era ancora ripresa quando, nel 1951, ha subito una quasi totale distruzione dovuta a una alluvione.
Da questo momento in poi, Badolato è un susseguirsi di emigrazione che ha quasi spopolato l’intero nucleo abitativo. Tra la penuria di case sicure e il miraggio del lavoro all’estero, in Svizzera soprattutto, Badolato si ritrovo quasi del tutto disabitato.
Qualcuno, particolarmente affezionato, ha scelto di vivere poco sotto, nella frazione Marina.

Vie di Badolato
Le vie di Badolato

Negli anni ’80 dello scorso secolo, Badolato era quasi un territorio abbandonato, uno di quei luoghi destinati a scomparire definitivamente.
Qualcosa però, in modo del tutto inaspettato, fece cambiare il declino di questa cittadina.
Alla fine del 1997 Badolato Marina venne invasa da un grande sbarco di emigrati curdi, centinaia di rifugiati politici che trovarono proprio in Badolato una speranza di rinascita personale.
Siamo agli albori di ospitalità diffusa e di accoglienza, oggi tanto ostracizzata, ma che per Badolato fu un vero e proprio esempio di rinascita. Furono in tanti a riaprire le abitazioni oramai abbandonate per dare ospitalità ai nuovi migranti, episodio poi diventato anche un cortometraggio di Win Wenders.

Ecco quindi che Badolato si ritrova a vivere una nuova vita, rendendosi per la prima volta noto internazionalmente proprio per la sua meravigliosa accoglienza. Inizia a diventare di dominio pubblico, soprattutto all’estero, con la BCC e il National Geographic, giusto per citarne un paio, pronti a decantare anche il suo territorio, formato da numerose chiese storiche e da una interessante presenza artistica.

Badolato oggi

Badolato oggi

Badolato oggi è noto come il ‘Borgo degli artisti e degli stranieri‘ e non a caso.
Numerosi sono proprio gli artisti di fama mondiale, insieme a stranieri provenienti da Europa e anche Nord America, ad aver scelto di comprare casa proprio nel borgo di Badolato.
Ecco che Badolato, da paesino oramai consacrato a diventare l’ennesimo abbandono in Italia, si ritrova a far muovere nuovamente l’economia, con diversi turisti e con alcune attività che nel frattempo hanno aperto per dare i servizi necessari ai presenti.

Badolato ha poi il pregio di essere rimasto con il suo tipico aspetto medievale, una caratteristica non del tutto insolita fra i numerosi borghi d’Italia ma con il vantaggio di riuscire a regalare panorami unici e con il mare e le spiagge a brevissima distanza.
Sono quasi 200 le famiglie che hanno deciso d’investire a Badolato, numerosi stranieri e altrettanti italiani, soprattutto dalla Toscana.
Oggi Badolato si pone tra i borghi più noti e caratteristici di tutta la Calabria.

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Cosa vedere a Badolato

Le chiese di Badolato

Badolato, indubbiamente merita una visita, soprattutto per la sua grandiosa accoglienza, quella di un popolo che, abituato all’emigrazione, ha saputo accogliere a braccia aperte l’arrivo di altri uomini in difficoltà, una lezione di umanità che deve essere di esempio per tutti.

Tra le cose da visitare a Badolato non possiamo dimenticarci della sua storia medievale, ancora oggi visibile nei suoi tanti monumenti.

Impensabile passare da queste parti senza visitare alcune delle sue chiese, come quella di San Domenico, o la chiesa di Santa Caterina dove è custodita una tavola risalente al 15° secolo e raffigurante una Madonna con il Bambino. Nella chiesa di S.Andrea Avellino potremmo invece ammirare un altare del 1730 mentre imperdibile risulta essere anche la Chiesetta Bizantina della Sanità.

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La Chiesa dell’Immacolata

Cosa vedere a Badolato

In tema di edifici religiosi, tra le cose da vedere a Badolato merita indubbiamente una visita alla Chiesa dell’Immacolata, posta sopra un poggio che affaccia verso il torrente Gallipori.
La sua costruzione risale al 1686 e si caratterizza da un portale in granito mentre al suo interno il soffitto, con stucchi in gesso, è decorato da artisti di Serra San Bruno, comune in provincia di Vibo Valentia, a una trentina di km di distanza da Badolato.

Diversi gli altri elementi decorativi all’interno della Chiesa dell’Immacolata di Badolato, tra cui il prezioso altare in marmo bianco e l’olio su tela posto sulla parete sinistra, raffigurante la Croce Angelica a opera di Tommaso Aquinate.
Meritano di essere visti anche l’argenteria realizzata da numerosi artisti napoletani e, nella parte esterna dell’abside, il pannello in maiolica del 19° secolo.
Altrettanto imperdibile, naturalmente, il panorama che da qui si può ammirare, in grado di mostrare l’intero golfo di Squillace.

Convento di Santa Maria degli Angeli

Spostiamoci lungo la strada che conduce a Serra San Bruno per trovare il convento di Santa Maria degli Angeli.
La sua storia ci riporta al 1603 quando papa Clemente VIII acconsentì alla sua realizzazione.  Dopo un lungo periodo di chiusura, nel 1736, i Francescani lo riaprirono realizzando anche un campanile a torre.
Al suo interno merita ammirare i suoi preziosi reperti, tra cui il crocefisso settecentesco e antiche sculture lignee.

Dal 1987 è sede della comunità ‘Mondo X’, un’associazione fondata negli anni ’60 da Padre Gelmini, che accoglie ragazzi con diversi problemi alle spalle. Qui sono proprio loro a occuparsi del mantenimento della struttura, tra cui anche la cura del bestiame o dell’orto.


 


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