Guida di Agrigento

Guida di Agrigento, la cittadina a sud ovest della Sicilia ricca di storia e di cultura. Fondata nel 581 a.C. dai Greci, Agrigento è una città ricca di attrattive. Tra le cose da vedere ad Agrigento il suo centro storico corrisponde all'antica Girgenti, ovvero il nome dato alla città durante l'antica dominazione Araba, e contiene numerosi edifici ecclesiastici tra cui la Basilica dell'Immacolata e il Monastero di Santo Spirito. Nella guida di Agrigento impensabile non citare la Valle dei Templi, il sito archeologico più grande del mondo con oltre 13.000 ettari di territorio e ben 12 templi e 3 santuari al suo interno. Ecco la guida di Agrigento.5 min


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Cosa vedere ad Agrigento
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La guida completa di Agrigento

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Siamo a sud ovest della Sicilia, dove sulla cima di un colle troviamo la splendida cittadina di Agrigento, posta su un colle e qui fondata nel 581 a.C. dai Greci.
Confinante con Trapani, Palermo e Caltanisetta, la città di Agrigento è ricca di cose da vedere, grazie alla sua storia che la colloca tra le principali città romane, che ebbero proprio il compito di renderla più attraente.
Ma Agrigento vide nella sua storia anche gli Arabi, che la colonizzarono attribuendogli il nome di Girgenti.
I Normanni precedettero l’ultimo periodo di gloria prima della sua progressiva caduta, a causa di uno spopolamento che racchiuse i primi grossi problemi di Agrigento.

Cosa vedere ad Agrigento

Via Atenea, Agrigento
Via Atenea

Iniziamo la nostra visita di Agrigento dal centro storico, situato in quella che in precedenza era l’antica città araba di Girgenti.
Qui rimarremo subito affascinati da una delle vie più frequentate della città, la Via Atenea, dove oltre a locali e ristoranti troveremo la zona dedicata allo shopping. Da qui si diramano tutte le piccole vie e piazze che ci riportano all’Agrigento medievale.

Tanti gli edifici religiosi da non perdere nel centro storico di Agrigento.
Tra questi citiamo anche la Basilica di Santa Maria dei Greci.

Basilica dell’Immacolata

Basilica dell'Immacolata

Nota anche come Chiesa di San Francesco, la Basilica dell’Immacolata è tra le prime cose da vedere ad Agrigento. Costruita nel 1788 in stile barocco, la Chiesa si presenta con una facciata racchiusa all’interno di due campanili che ne determinano la particolarità.
Al suo interno troviamo una unica navata con sei altari laterali, ognuno della medesima dimensione.

Monastero di Santo Spirito

Monastero di Santo Spirito

Sempre nel centro storico di Agrigento troviamo il Monastero di Santo Spirito, altro edificio religioso del centro cittadino.
Realizzato nel 1299, il Monastero si presenta come una tra le strutture chiaramontane meglio conservate in Sicilia. E’ il periodo in cui i Chiaromonte arrivarono in Sicilia, durante la dominazione normanna, prendendo quasi subito un posto di rilievo nella vita politica di tutta la regione.
Al suo interno merita una visita per ammirare gli stucchi del Serpotta e per il soffitto con i suoi arconi trasversali.
Oggi al suo interno trova spazio parte del Museo Civico cittadino.

Cattedrale di San Gerlando

Cattedrale di San Gerlando

Costruita dove in precedenza probabilmente sorgeva un tempio, la Cattedrale di San Gerlando è tra gli edifici ecclesiastici del centro storico di Agrigento il più imponente.
Al suo interno troviamo tre grandi navate e il soffitto della navata centrale è suddiviso in due parti, realizzate rispettivamente nel 1518 e nel 1682.
Da non perdere al suo interno l’abside e le numerose opere d’arte, tra cui la statua in marmo della Madonna con Bambino e le varie tele e affreschi presenti ovunque.

Palazzo Vescovile

Tra le cose da visitare nel centro storico di Agrigento troviamo anche il Palazzo Vescovile, la sede del Vescovado e del Museo Diocesano.
Edificato nell’XI secolo, durante i secoli è stato allargato, presentandosi oggi con una facciata elegante.
La sua caratteristica principale e il portale d’ingresso, con le sue colonne pronte a sorreggere un balcone valorizzato dallo stemma di Lucchesi Palli, nobile principesco noto per aver donato ai cittadini la sua biblioteca, ancora oggi presente tra le attrazioni di Agrigento.
All’interno del Palazzo Vescovile troviamo diversi manufatti preziosi, tra cui la Madonna di Monserrato, la statua in marmo, e numerose opere di vari artisti come Nunzio Magro e Pompeo Buttafuco.

Torre dell’Orologio

Quella che è oggi è la sede del Consiglio Comunale di Agrigento, la Torre dell’Orologio è stata realizzata nel XVII secolo dove in precedenza era locata la Chiesa della Madonna del Rosario. Il suo abbandono, nel 1859, diede modo di riprendere i ruderi per trasformarli nei locali della Casa del Fascio con l’attuale Torre dell’Orologio.
Le sue lancette si muovono dal 1887 grazie ad una struttura che permette la trasformazione del moto continuo.
Si trova nella Piazza Umberto I° ed è accessibile prenotandosi presso il Palazzo Municipale.

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Agrigento e Pirandello

Casa Museo Pirandello

Il personaggio probabilmente più illustre di tutta Agrigento è Luigi Pirandello, premio Nobel per la letteratura e simbolo culturale della città.

La sua casa natale, oggi trasformata in Casa Museo, si trova in Contrada Caos Villaseta, qualche km fuori dalla città di Agrigento.
E’ una tipica abitazione contadina risalente alla fine del ‘700 ed è il luogo dove il giovane Pirandello visse i primi anni della sua vita, oggi ospita una serie di cimeli.
Aperto tutti i giorni, con domenica chiusura alle 13, la Casa Natale di Pirandello è accessibile con un costo d’ingresso di 4€. La prima domenica di ogni mese l’ingresso è gratuito.

Da non perdere anche il pino, l’albero che lungo tempo ha rappresentato il luogo preferito da Pirandello per dipingere e scrivere. Proprio qua troviamo le ceneri dell’artista, accessibili ogni giorno dalle 9 del mattino.
E’ una splendida passeggiata alberata che lo scrittore praticava quasi ogni giorno per raggiungere questo luogo immerso nella natura posto su un piccolo altipiano.

Altro luogo fondamentale è la Biblioteca Pirandello, posta nella Via Imera di Agrigento, la cui apertura è quotidiana (eccetto i fine settimana) dalle 8.30 alle 13.30.
Prima di concludere i luoghi pirandelliani, merita aggiungere una visita al Teatro omonimo, sito nella Piazza Pirandello.

Museo Archeologico

Uno tra i musei più importanti di tutta la Sicilia è il Museo Archeologico Regionale, situato in un edificio realizzato negli anni ’60 sul Poggetto di San Nicola.
Il museo conserva, nelle sue 18 sale, ben 5688 reperti, suddivisi con ordine cronologico e topografico. Lo scopo dell’istituto è quello d’illustrare la storia del territorio di Agrigento partendo dalla preistoria per concludersi nel periodo greco-romano.

Due sono le sezioni, complementari una all’altra.
Una parte conserva gli scavi archeologici d’inizio del secolo scorso, oltre a collezioni private o provenienti da altri musei della Sicilia.
La seconda parte, quella più consistente, si riferisce agli scavi realizzati dal 1940 fino ai giorni nostri, dove troviamo tra i tanti capolavori la statua di uno dei Talamoni, uno dei giganti presenti nel tempio di Zeus Olimpia.
Il Museo Archeologico è aperto ogni giorno dalle 9 alle 19,30 con chiusura anticipata la domenica alle 13.30

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La Valle dei Templi

Una delle zone archeologiche più importanti e belle d’Italia è quella rappresentata dalla Valle dei Templi, nonché quella più grande al mondo.
Posta su una collina a circa 5 km da Agrigento, la Valle dei Templi è distribuita lungo un territorio di 13.000 ettari e, dal 1997, rientra tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.
E’ il nucleo da cui ebbe origine l’attuale Agrigento e al suo interno troviamo templi dorici, santuari e necropoli.

– Cosa vedere nella Valle dei Templi

Tra le tante cose da vedere nella Valle dei Templi, merita una visita il Tempio della Concordia, quello che risulta anche meglio conservato. La sua costruzione risale al 430 a.C. e qui troviamo una cella preceduta da una sobria anticamera a cui fa seguito un vestibolo, i doni votivi e l’archivio del tempo.
Lungo la Via Sacra, la stessa dove ha sede il Tempio della Concordia, troviamo anche il Tempio di Giunone.

Percorrendo sempre lungo la Via Sacra incontreremo anche il Tempio di Ercole e ancora il Tempio di Demetra, interessante da visitare in quanto privo del colonnato esterno. Sotto il Tempio di Ercole troviamo invece il Tempio di Vulcano o Efesto.
Oltre ai 12 templi troviamo anche, partendo dalla Rupe Atena, il Santuario di Zeus Atabyrios e di Athena Lindia, da dove è proprio possibile ammirare il Tempio di Demetra, racchiuso dentro la chiesetta di origini medievale intitolata a San Biagio.

Il percorso poi si completa indirizzandoci verso l’attuale città attraverso il poggetto di San Nicola, quello che un tempo era l’agorà superiore.
Gli agorà erano contemporaneamente zone sacre e zone di antiche botteghe ma qua era presente anche il bouleuterion, l’edificio che ospitava le riunioni della boule, i rappresentanti eletti dal popolo per le funzioni legislative.

Giardino della Kolymbethra

Giardino della Kolymbethra

All’interno della Valle dei Templi troviamo il giardino della Kolymbethra, imponente area di 5 ettari riportata agli antichi fasti nel 1999.
Oltre ad una natura rigogliosa composta da olivi, mandorli e agrumeti, qua sono presente gli acquedotti feaci, il cui nome deriva dall’architetto che per primo li realizzò.
A suo tempo era un’opera d’ingegneria di alto valore, una serie di gallerie che attraversavano il sottosuolo per portare poi acqua pulita prima nei giardini e, quindi, attraverso canalette a ogni singolo albero.
Gli acquedotti feaci sono aperti al pubblico mediante un percorso che scende nel sottosuolo per 185 metri.

Il Parco della Valle dei Templi è aperto ogni giorno fino alle 19.00 mentre in estate non si escludono aperture serali e notturne.
L’apertura è gratuita la prima domenica di ogni mese mentre per le altre giornate il costo è di € 10,00.

Tutte le info sono disponibili sul sito ufficiale della Valle dei Templi

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