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Visitare l’Abbazia di Staffarda

Nel cuore del Piemonte, a breve distanza verso nord dal comune di ⇒ Saluzzo, ha sede l’Abbazia di Staffarda, uno splendido complesso religioso del 12° secolo realizzato in stile romanico-gotico.
L’Abbazia di Staffarda è una delle quattro abbazie di Santa Maria, rispettivamente Abbazia di Pinerolo, Abbazia di Cavour e Certosa di Mombracco.

Ci troviamo nel comune di Revello, nell’omonima frazione di Staffarda, abitata da circa 130 residenti. Complice la vicinanza con Torino e Cuneo, l’Abbazia di Staffarda rappresenta una destinazione perfetta per una gita fuori porta.
Quantomeno merita visitarla anche solo per il paesaggio che la circonda, formato da pochi chilometri di pianura che lasciano poi spazio alle Alpi piemontesi.

Per chi invece vive un viaggio in Piemonte provenendo da regioni più remote, interessante è la vicinanza anche a ⇒ Bardonecchia, stazione sciistica piacevole da visitare anche nelle calde giornate d’estate.

Cosa vedere all’Abbazia di Staffarda

La storia del complesso 

Porticato all'Abbazia di Staffarda

Più e più volte annoverata come una dei più bei complessi religiosi di tutta Europa, l’Abbazia di Staffarda venne costruita nel periodo compreso tra il 1122 e il 1138, venendo però già utilizzata a partire dal 1135.
E dedicando una parentesi alla storia dell’Abbazia di Staffarda che citiamo il nome di Marchese Manfredo I, che donò ai monaci dell’Ordine Cistercense il terreno su cui fu eretto il complesso oggi egregiamente conservato.

Storia dell'Abbazia di StaffardaDurante i primi anni dopo la fondazione, l’Abbazia fungeva da magazzino e complesso commerciale per la merce agricola che veniva prodotta e raccolta nell’immediata periferia dell’edificio.
In breve tempo i pochi e saltuari scambi divennero sempre più numerosi e importanti che conseguentemente resero l’Abbazia di Staffarda un punto di riferimento per l’economia e la vita politica della zona.

I secoli successivi videro l’Abbazia vivere anni floridi, fino alla fine del 17° secolo, nel 1690, anno in cui si tenne la Battaglia di Staffarda. In questo scontro, che vide come rivali Vittorio Amedeo II di Savoia e Nicolas de Catinat de La Fauconnerie, l’Abbazia di Staffarda subì contingenti danni causati dalle truppe francesi. Purtroppo, a causa di questa battaglia, l’archivio, la biblioteca e il refettorio furono irrecuperabilmente distrutti.

Lo stesso Vittorio Amedeo II finanziò i lavori di restauro, che iniziarono però solo 25 anni più tardi, concludendosi nel 1734. I consistenti lavori di ricostruzione diedero all’Abbazia di Staffarda un aspetto leggermente differente dall’originale, seppur mantenendo il carattere gotico di cui era nota in tutta Europa.

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Le strutture dell’Abbazia

L’Abbazia di Staffarda si caratterizza per la presenza di alcune strutture che formano il complesso religioso che, ricordiamo, essere tra le più grandi d’Europa. Scopriamo le strutture e l’architettura dell’Abbazia di Staffarda.

– Chiesa Santa Maria

Chiesa di Santa Maria, Abbazia di Staffarda

Principale edificio del complesso è la chiesa consacrata a Santa Maria. A livello architettonico presenta un sobrio ma interessante stile romanico-lombardo.
Partendo dall’esterno, la facciata della Chiesa Santa Maria si caratterizza da un portico a cinque arcate ed è probabilmente la più pregevole area del complesso in termini architettonici.

Accedendo, la Chiesa Santa Maria si mostra al pubblico in tre navate, con altrettante absidi semicircolari. Anche l’interno è decorato sobriamente, caratteristica motivata anche dalla rigidità del fondatore dell’ordine cistercense, San Bernardo. Infatti era imposto l’utilizzo di materiali naturali e semplici, quali appunto pietra e mattone.

Di pregevole interesse artistico è però la macchina d’altare risalente al 16° secolo e costruita da Pascale Oddone, pittore italiano che concentrò il proprio operato in Piemonte e Liguria. 

Un’altra caratteristica alquanto particolare è l’asimmetria di cui è caratterizzata la Chiesa Santa Maria. Seppur non immediatamente evidente, le navate e l’annesse absidi non sono delle stesse misure e non si trovano alla stessa distanza. Anche qua la motivazione ha una base ecclesiastica: i monaci ritengono che la perfezione appartenga solo a Dio.

– Il campanile

A caratterizzare l’esterno della Chiesa Santa Maria troviamo il pregevole campanile. Il campanile rappresenta una delle più antiche strutture ancora esistenti dell’Abbazia, datato al tardo 13° secolo.

Nonostante l’Ordine Cistercense imponesse di non costruirlo, il campanile è senza dubbio la parte di maggiore interesse architettonico nel complesso. Si presenta con una base quadrata e si innalza per quattro piani, facilmente individuabili grazie a monofore, bifore e archetti.

– Il chiostro

Nel lato meridionale della chiesa sorge il chiostro, anch’esso realizzato con mattoni a vista e costruito a pianta quadrata. Il chiostro rappresenta il centro della vita monastica, da qua infatti si affacciano i principali ambienti utilizzati dai monaci, come la foresteria o il refettorio.

La struttura del chiostro di caratterizza per forme più eleganti, soprattutto nel portico a piccole colonne binate in marmo bianco. Seppur parzialmente ricostruito nel 18° secolo, il chiostro conserva alcune aree risalenti al 13° secolo.

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