Cosa vedere a Gurdiagrele, Chieti, uno dei borghi più belli in Abruzzo

Guardiagrele, l’imperdibile borgo abruzzese | Cosa vedere a Guardiagrele, Chieti


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Cosa vedere a Gardiagrele in Abruzzo

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Mappa di Guardiagrele, in provincia di Chieti
Mappa di Guardiagrele, in provincia di Chieti

Icona articoloOggi è la volta di Guardiagrele, pittoresco borgo considerato tra i più belli della provincia di Chieti. Popolato da poco più di ottomila abitanti, Guardiagrele è una caratteristica località perfetta per le gite fuori porta di uno o due giorni. Il suo piccolo centro storico si è conservato in quasi tutta la sua interezza così per come è stato progettato nei secoli del medioevo. Proprio il centro storico ha valso a Guardiagrele l’iscrizione al prestigioso circuito de I Borghi più Belli d’Italia, che comprende tutti i comuni di alto rilievo storico, artistico e culturale. Certamente oggi è ben conosciuto il borgo di Guardiagrele, ma è un fenomeno da considerarsi relativamente recente, per certo nato dal secondo dopoguerra.

Gabriele D’Annunzio ci aveva visto lungo: il leggendario poeta visitò il borgo nei primi del XX secolo, dando elogi non certo indifferenti a questa località. – “Guardiagrele, la città di pietra, risplendeva al sereno di maggio. Un vento fresco agitava le erbe su le grondaie…“. Una breve citazione di quanto D’Annunzio scrisse nel capolavoro «Il Trionfo della Morte». Il testo prosegue: “…Santa Maria Maggiore aveva per tutte le fenditure, dalla base al fastigio, certe pianticelle delicate, fiorite di fiori violetti“. Dedicò una breve parentesi anche alla cattedrale cittadina: “…l’antichissimo Duomo sorgeva nell’aria cerulea tutto coperto di fiori marmorei e di fiori vivi.”

Non si sarà trovato nella sua Gardone Riviera, ma pare evidente che il poeta abbia ben gradito la permanenza a Guardiagrele. Il borgo s’erge elegante incastonato tra le alture che delineano il confine orientale del grande Parco Nazionale della Majella, nel versante della provincia di Chieti. Già appartenente al prestigioso circuito dei borghi italiani, Guardiagrele raggiunse anche il quarto posto nel 2018 per aggiudicarsi la nomina de Borgo dei Borghi di quell’anno.

Cenni storici

Chiesa cattolica di Santa Maria del Carmine nel centro storico del borgo medievale di Guardiagrele
Chiesa cattolica di Santa Maria del Carmine nel centro storico del borgo medievale di Guardiagrele

Facile immaginare quanto il borgo medievale di Guardiagrele vanti un ricco e lungo passato. Le sue origini risalgono all’immediato periodo successivo alla caduta dell’Impero Romano. Si trattava di un piccolo insediamento di presidio militare longobardo, che serviva come vedetta per scrutare minacci provenienti dalle alture appenniniche.

Ciononostante, è solo dal 1308 che la storia del borgo comincia a essere documentata. In quest’anno, infatti, si segnalò la costruzione della cinta muraria, al cui interno già ospitava un buon quantitativo di palazzi, botteghe e abitazioni. Per secoli la località visse un periodo economicamente prospero e sereno, lontano da guerre e battaglie che si riversavano in tutta Europa. Ed è proprio in questo periodo che si vede affermarsi la crescita e lo sviluppo dell’artigianato, in particolare quello dell’orafo. A metà Trecento un ulteriore slancio venne dato dai piani alti della politica del Regno di Napoli, che concesse a Guardiagrele di battere propria moneta.

Il borgo raggiunse il proprio massimo splendore nel XV secolo, quando si affermò come piazzaforte militare, ai tempi arricchita da ben 33 torrioni militari, molti più di quanti ne ebbero quasi tutti i borghi nell’Italia meridionale. Per secoli Guardiagrele proseguì a prosperare, finché, un giorno triste del 1706, un violento terremoto spazzò via molte di quelle strutture erette nei secoli che conferivano fama e prestigio il borgo. Tutto d’un tratto l’ascesa si arrestò, e d’allora il borgo seguì le sorti del territorio, mantenendo viva la tradizione dell’artigianato.

 

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Link-uscita icona Fara San Martino (Chieti) e le Gole di San Martino

Cosa vedere a Guardiagrele

Amato da artisti e turisti, Guardiagrele può vantare un biglietto da visita certo non da tutti i comuni italiani. Eppure, passeggiando nel grazioso centro abitato si riesce a percepire quella particolare atmosfera umile e informale. Dove fiori variopinti abbracciano i balconi di storici stabili e dove anche nel più assoluto silenzio incrociando un suo residente è difficile vederlo non sorridervi.

Proprio è forse questa la caratteristica che – più tra tutte – ci fa innamorare di Guardiagrele. Altrettanto, anche la cultura folcloristica locale impreziosisce ancor più il fascino di questo borgo. Guardiagrele è ben nota per le ricche produzioni e lavorazioni artigianali dei metalli. Assieme a un altro borgo meraviglioso, quello di ⇒ Agnone, Guardiagrele fu il primo luogo in cui si cominciò a produrre la presentosa, gioiello abruzzese femminile usato in occasioni speciali, come per esempio nei festeggiamenti.

In questo piccolo gioiello del Centro Italia custodisce, nel proprio centro storico, alcune attrazioni davvero meritevoli d’essere visitate. Primo tra tutti il Museo del Duomo, in cui si raccolgono tutti i capolavori di maggior interesse provenienti, appunto, dalla cattedrale cittadina. Di questi menzioniamo la croce-reliquiario in legno dipinto del XIV secolo.
Troviamo anche un secondo centro espositivo molto importante, questo ospitato nel chiostro di San Francesco: il Museo del Costume, che contiene oltre trecento oggetti dalla fine XIX secolo alla metà del XX secolo.


 

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