Guardia Piemontese, Calabria | Guida su cosa vedere

Cosa vedere a Guardia Piemontese, l'antico borgo del XIII secolo e ultimo paese calabrese in cui si parla la lingua occitatana, ubicato al confine meridionale della Riviera dei Cedri, in Calabria. Tra le cose da vedere a Guardia Piemontese citiamo la Chiesa di Sant'Andrea Apostolo, caratterizzata dal suo portale in tufo, la Chiesa del Santissimo Rosario, fondata nel XVII secolo, la Porta del Sangue, il principale ingresso cittadino, intitolata al tragico evento del 1561 in cui si ricordano le morti degli occitani per mano dei cattolici. Ecco cosa vedere a Guardia Piemontese.3 min


Guardia Piemontese, cosa vedere

Cosa vedere a Guardia Piemontese, Calabria

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icona-articoloGuardia Piemontese è una delle più prestigiose località poste lungo la suddetta Riviera dei Cedri, il tratto costiero che caratterizza l’Alto Tirreno Cosentino. Popolata da meno di 2000 residenti, Guardia Piemontese è l’unico comune in Calabria dove è ancora oggi parlata la lingua occitana, a distanza di otto secoli dall’arrivo dell’omonima comunità piemontese, fuggita nel sud Italia per scampare alle persecuzioni religiose.

Il popolo occitano fu considerato eretico, tanto da venire perseguitati in Piemonte, poi Provenza e Calabria, laddove si erano rifugiati. Guardia Piemontese è infatti il centro abitato costruito da questa comunità, sottomessa e schiavizzata fino all’ultimo componente.
Oggi la località è una delle più interessanti in termini turistici del territorio e merita particolare attenzione anche per via della sua relativa vicinanza con molte altre cittadine di alto livello, come per esempio Link-uscita icona Paola.

Cenni storici

Guardia Piemontese è strettamente legata al popolo degli Occitani. La comunità arrivò nel territorio calabrese nel XII secolo, per fuggire alle repressioni religiose in atto in Piemonte, in particolare in Val d’Angrogna e Val Pragelato. Alla loro emigrazione il popolo ottenne un regalo permesso di soggiorno, a cui seguì la costruzione di Guardia Piemontese, allora nota come La Guardia.

Per diversi secoli il popolo proseguì a vivere in condizioni serene e perlopiù pacifiche. Tutto cambiò nel 1532, quando il cardinale Michele Ghislieri, divenuto successivamente Papa Pio V, ordinò di eliminare il popolo occitano sia in Piemonte che in Calabria e Provenza.

Nel 1561 La Guardia subì una terribile incursione, in cui uomini, donne, anziani e bambini vennero uccisi brutalmente. La piccolissima parte di superstiti si convertì – forzatamente – al cattolicesimo, venne proibito il matrimonio tra i valdesi e fu anche del tutto vietato di parlare la lingua occitana. Oggi Guardia Piemontese è l’unica località in Calabria dove si parla questa lingua.

Solamente negli ultimi secoli la situazione si è riappacificata e La Guardia man mano si sviluppò, soprattutto durante lo scorso secolo, in cui divenne anche un’elegante meta turistica favorita dalla sua posizione nella Riviera dei Cedri.

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Cosa vedere a Guardia Piemontese

Cosa vedere a Guardia Piemontese
Porta del Sangue

La prima interessante attrazione tra le cose da vedere a Guardia Piemontese è la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, caratterizzata dal suo portale in tufo coronato dallo stemma comunale, raffigurante la sua torre campanaria. 
Merita attenzione anche la Chiesa del Santissimo Rosario, fondata nel XVII secolo dai Domenicani e consacrata nel 1616. Da ammirare assolutamente il suo coro ligneo, realizzato nella seconda metà del Seicento.

Proseguiamo il nostro viaggio a Guardia Piemontese presso la suddetta macchina fotografica Porta del Sangue. Si tratta del principale ingresso cittadino, intitolata al tragico evento del 1561, in cui si rammentano le morti causate dall’incursione cattolica citata poc’anzi. Le truppe infatti accedettero al borgo tramite questo elegante portale e si consumarono nei suoi pressi buona parte degli scontri.

Tra le tante cose da vedere a Guardia Piemontese citiamo anche gli altri portali d’ingresso al borgo. La Porta Carruggio è un ingresso secondario, facente parte dell’antico corpo murario che contornava il borgo.

Testimonianza del passato di Guardia Piemontese sono anche le porte con spioncino. Parliamo degli antichi portali che potevano essere aperti solo dall’esterno, come imposto dall’Inquisizione a seguito della strage del 1561.
Nel Museo Valdese vi è la meglio conservata di queste porte, mentre nel centro storico si possono ancora oggi individuare almeno 3 delle originali porte con spioncino utilizzate nel rinascimento.

Il simbolo del paese è la Torre di Guardia, eretta nel XI secolo e una delle poche testimonianze del comune precedenti alla sua costruzione. La Torre di Guardia venne infatti costruita per avvistare eventuali incursioni saracene provenienti dal Mar Tirreno, divenute comuni durante l’intero medioevo.


 


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