Grisolia, Calabria | Guida su cosa vedere

Cosa vedere a Grisolia, il piccolo borgo montano della Riviera dei Cedri, a due passi dal litorale dell'Alto Tirreno Cosentino, in Calabria. Il sito su cui sorge Grisolia è abitato sin dai tempi del Neolitico (XX secolo a.C.), in epoca romana ebbe un ruolo centrale per il controllo degli ingressi a Laos, l'antica città della Magna Grecia situata a Santa Maria del Cedro, e in epoca medievale vide un notevole sviluppo durante il feudalesimo. Ecco Grisolia, in Calabria.2 min


Cosa vedere a Grisolia, Calabria, provincia di Cosenza

Cosa vedere a Grisolia, Cosenza

→ Riviera dei Cedri | Cosa vedere alla Riviera dei Cedri

icona-articoloGrisolia è uno dei borghi di montagna collocati lungo la Riviera dei Cedri, il tratto costiero dell’Alto Tirreno Cosentino, in Calabria. Grisolia, e il luogo su cui sorge, è popolata da tantissimi millenni, già dall’epoca neolitica.
Eccetto per un piccolo tratto costiero, Grisolia si estende per gran parte nell’entroterra, offrendo ai propri visitatori un’immersione completa nel Parco Nazionale del Pollino.

Il punto più elevato di Grisolia lo si raggiunge alla sommità del monte La Mula, tra i principali altopiani dei Monti dell’Orsomarso. In questo punto, Grisolia raggiunge i 465 metri sul livello del mare, offrendo panorami davvero mozzafiato.

Tutto il centro abitato si estende lungo le pareti dei Monti dell’Orsomarso, fatta eccezionale per il Lido, l’unica area di Grisolia sviluppata sul mare. Non per questo Grisolia è meno attraente rispetto alle altre vicine località, come Scalea o Praia a Mare. 
Pronti a scoprire questa incantevole località? Ecco cosa vedere a Grisolia, Cosenza.

Cenni storici

Grisolia, mappaIl sito su cui sorge Grisolia è abitato sin dal Neolitico. Nella Grotta della Serra, collocata nei pressi della città, sono stati rinvenuti diversi resti che riconducono alla presenza umana già nel XX secolo a.C., se non molto prima. 
In aggiunta, oltre ai resti neolitici, sono stati recuperati diversi oggetti di fattura fenicia. Questo significa che per tutto il secondo millennio a.C., e oltre, a Grisolia vi erano insediamenti umani.

A partire dal IV secolo a.C., il territorio della Calabria entrò nelle colonie romane. Roma istituì un presidio militare per controllare gli accessi dal Mar Tirreno, fondando la località di Pantanelli.

L’allora Laos, il cui sito archeologico è collocato a ⇒ Santa Maria del Cedro, era uno dei centri urbani di maggiore rilievo nel sud Italia. In particolare, da Laos si poteva raggiungere facilmente il Mar Ionio, divenendo conseguentemente uno dei maggiori centri di tutto l’Impero Romano. Per questo motivo vennero fondati altri insediamenti per accertarsi della sicurezza cittadina.

Nel medioevo a Grisolia si sviluppò la numerosa comunità monastica del Mercurion, si origine bizantina. La comunità ha lasciato numerose testimonianza nel territorio: molti degli edifici religiosi infatti sono perlopiù legati all’Impero Bizantino. Nella Riviera dei Cedri predominano gli edifici di stampo romano, poi rielaborati o ricostruiti in epoca normanna (X secolo) e aragonese (XV secolo).

Dal XIV secolo a Grisolia venne istituito il regime feudale, rimasto in attivo sino ai primi anni del XIX secoli. Nei primi anni del XIX secolo, infatti, il feudalesimo venne abolito, in concomitanza con l’ascesa delle truppe napoleoniche nella penisola italiana.

Seppur meno rispetto alle vicine località della Riviera dei Cedri, anche Grisolia ebbe uno sviluppo interessante durante lo scorso secolo. Oltre al turismo, che a oggi contribusce in gran parte all’economia locale, Grisolia ospita numerose aziende agricole.

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Cosa vedere a Grisolia

Grisolia è una località da scoprire lungo le sue vie. Sono proprio le strade la principale attrazione della località, viali, vicoli e piazze di varie forme e grandezze. Alcune strutture urbane sono state costruite per ragioni difensive, altre invece sono a puro scopo residenziale, ciò che però è certo è che la bellezza di Grisolia sta proprio nei suoi piccoli e apparentemente modesti edifici collocati l’uno sopra l’altro.

Meritano essere visitate la Via Cafallaro e la Via Chiesa, di cui quest’ultima che permette di raggiungere l’interessante Santuario di San Rocco, meta di pellegrinaggio e imperdibile attrazione turistica. Le strette e peculiari case sono unite tra loro con una serie di archi, realizzati sia per scopi estetici, ma anche strutturali, cosi da rendere più solidi gli edifici.

Purtroppo, molto del fascino di Grisolia è andato perso via via con il trascorrere del tempo. I palazzi non sono più splendenti come una volta, ma non per questo non meritano attenzione. 

Il Palazzo Ducale, per esempio, risale al XV secolo ed è oggi di proprietà comunale. Meritano anche il Palazzo Saporiti e il Palazzo Tosto, intitolati alle rispettive famiglie che li fecero erigere durante l’epoca aragonese.
La caratteristica comune di ogni palazzo è la presenza dello stemma del casato sulla facciata, che permette d’identificarli facilmente.


 


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