Vista del villaggio medievale impressionante di Grazzano Visconti al crepuscolo in Emilia Romagna
Vista del villaggio medievale impressionante di Grazzano Visconti al crepuscolo in Emilia Romagna

Grazzano Visconti, l’affascinante villaggio piacentino | Cosa vedere a Grazzano Visconti


Condividi su:

Cosa vedere a Grazzano Visconti

Leggi tutti gli articoli dell’Emilia Romagna
Mappa di Grazzano Visconti, Piacenza
Mappa di Grazzano Visconti, Piacenza

icona-articoloPittoresca frazione del comune di Vigolzone, Grazzano Visconti è con tutta probabilità una delle più affascinanti e caratteristiche località della provincia di Piacenza. Situata a una manciata di chilometri verso sud rispetto il capoluogo, Grazzano Visconti si caratterizza per un’atmosfera medievale molto peculiare. Un piccolo centro abitativo eccellentemente conservato, di una maniacale pulizia e composto da una pavimentazione ghiaiosa che accompagna i visitatori in un contesto storico suggestivo.

La località presenta una serie di pregevoli edifici dall’aspetto medievale, frutto di un progetto d’urbanistica di stile tipicamente tardo medievale. Il villaggio è strettamente legato – come suggerisce già il suo nome – alla famiglia milanese dei Visconti. Tale fu decisiva la loro impronta in questo borgo della Val Nure nella Pianura Padana piacentina che nel tempo la frazione aggiunse nel proprio toponimo il loro stesso nome.

Cenni storici

Grazzano Visconti, il borgo medievale edificato agli inizi del '900 dal Duca Giuseppe Visconti
Grazzano Visconti, il borgo medievale edificato agli inizi del ‘900 dal Duca Giuseppe Visconti

Sebbene, verosimilmente a tante località nella nostra penisola, non vi sia un’effettiva data di fondazione di Grazzano Visconti, antichi documenti scritti menzionano che il castello cittadino venne eretto nel 1395. Fu Giovanni Anguissola, componente di una delle più importanti famiglie nobili del piacentino, a ordinarne la costruzione, assieme alla sua amata moglie: Beatrice Visconti.

Per secoli il castello passò di generazione in generazione in eredità ai vari Anguissola che nel tempo si susseguirono. Alla morte dell’ultimo componente di questa famiglia, il maniero passò alla proprietà dei Visconti, i primi per successione ereditaria, ancora oggi legittimi proprietari dell’affascinante stabile.

In epoca contemporanea, Giuseppe Visconti decise di valorizzare l’area adiacente al castello, facendo ricostruire il borgo nel tipico stile quattrocentesco. Questo accadde nei primi del XX secolo. Il progetto su commissionato all’architetto Alfredo Campanini, che trasformò un anonimo gruppo di edifici rurali in un borgo dall’aspetto medievale di primissimo livello. Questo progetto di valorizzazione urbana portò anche all’affermarsi come località turistica, attraendo visitatori anche dall’estero con il suo richiamo da tipica città d’arte.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Bobbio, il borgo medievale vicino a Piacenza

 Cosa vedere a Grazzano Visconti

Visuale sul grazioso centro storico di Grazzano Visconti, in provincia di Piacenza
Visuale sul grazioso centro storico di Grazzano Visconti, in provincia di Piacenza

La cittadina, premettiamo, presenta poche attrazioni, ma di grande interesse. L’icona assoluta di Grazzano Visconti è il suo castello, ma non l’unica struttura di interesse turistico. Il villaggio può essere visitato facilmente in una mezza giornata, caratteristica che rende Grazzano un’interessante idea di viaggio per le gite fuori porta.
Il periodo più indicato per il turismo corrisponde alla stagione estiva. Ciononostante, ogni stagione conferisce al villaggio caratteristiche e peculiarità distintive, rendendolo di fatto una meta sempreverde.

Una delle costruzioni che meritano essere visitate è l’albergo del Biscione. Qua, in particolare, merita attenzione la caratteristica insegna artigianale realizzata da un fabbro operativo proprio in una delle botteghe volute dai Visconti. Parallelamente, il villaggio fu dotato della Palazzina dell’Istituzione e della Chiesa Parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano, al limite sud-orientale della città d’arte di Grazzano Visconti. Quest’ultima struttura rappresenta una delle più antiche testimonianze architettoniche della località, in quanto il suo impianto originale è risalente al XIII secolo, ampiamente rimaneggiato nel XVII secolo.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Viaggio a Fidenza, la terra dello shopping

Il Castello di Grazzano

Paesaggio medievale nel centro di Grazzano Visconti, in Emilia Romagna
Paesaggio medievale nel centro di Grazzano Visconti, in Emilia Romagna

Il Castello di Grazzano è l’edificio più rappresentativo del villaggio.
L’affascinante maniero signorile di Grazzano Visconti è da sempre il cuore del villaggio. Attorno ad esso si sviluppò il primordiale centro abitativo medievale, interamente rielaborato nel Novecento. Dei vari edifici che componevano l’abitato in epoca medievale, il Castello di Grazzano è l’unico a essersi conservato interamente fino ai giorni nostri.

La struttura presenta quattro imponenti torrioni, rispettivamente due a base quadrata, due a base circolare. Accedendo agli ambienti interni, la corte di forma quadrata è abbracciata da lunghi porticati sovrastati da ballatoi che collegano le torri dall’alto.
Attorno alla signorile roccaforte vi si trova un grande fossato, anticamente utilizzato per scopi difensivi. La struttura servì come rifugio sicuro per i ghibellini. Nel corso del tempo, l’edificio fu teatro di stragi, esecuzioni, intrighi famigliari ed eventi che segnarono anche profondamente la storia dei Visconti e degli Anguissola.

Sebbene sia stato migliorato e rimaneggiato più volte, il castello conserva ancora il suo impianto strutturale originale, rappresentando uno dei migliori esempi d’architettura medievale della Val Nure. Elemento di pregio nel complesso è il suo parco, che tutt’attorno allo stabile presenta un raffinato giardino all’italiana. I visitatori, accedendo al parco, si trovano a percorrere un sentiero designato con statue e fontane. Raggiungendo il retro del maniero è possibile ammirare una grande vasca barocca, nascosta tra i tanti ornamenti e opere scultoree.


 

Condividi su: