Graz e il suo magnifico castello Eggenberger

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Cosa vedere nel Castello Eggenberger
di Graz, Austria

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Cosa vedere a Grazicona-articoloGraz è la capitale della regione Stiria, seconda città più popolata del paese grazie agli studenti dell’università della città. Si presenta come un centro pieno di vita ed è  considerata il centro culturale dell’Austria e dell’Europa centrale.

Appena fuori dal centro della città troviamo il Castello Eggenberg, posto in un meraviglioso parco, e all’epoca residenza del Principe Hans Ulrich von Eggenberg.

La storia del Castello di Eggenberger

Il Castello di Eggenberger di Graz, veduta interna

Il Castello Eggenberg è il palazzo più storico della città di Graz, situato nella zona nord-est della città, nell’omonimo quartiere Eggenberg. La sua costruzione risale al XVI secolo su progetto dell’architetto lodigiano Giovanni Pietro de Pomis. Per la sua realizzazione è stato seguito il modello della costruzione del Monastero Escorial in Spagna e del Palazzo Thiene di Vicenza. La Stiria era reduce da un periodo molto pesante, dominato da caos e guerre che resero il popolo stremato, anche economicamente.

Fu il principe Hans Ulrich Von Eggenberg a commissionare la costruzione. Per l’intera vita il principe aveva ambito a possedere una dimora personale immersa nel verde in grado di soddisfare il suo bisogno di pace e armonia. Per il nobile la costruzione doveva anche rappresentare la propria potenza politica e il proprio pensiero umanistico.

La struttura del Castello di Eggenberger

Castello di Eggenberger, veduta Il maniero, oggi Patrimonio dell’UNESCO, è in perfetto stile barocco e lo si può definire come un complesso lavoro di Ingegneria Artistica grazie al particolare gioco numerico che ideò l’architetto de Pomis.

L’architetto venne ispirato dal calendario gregoriano. L’edificio possiede quattro torri, come le stagioni, 365 finestre, come i giorni presenti in un anno, 31 stanze come i giorni presenti in un mese e 24 stanze per un totale di 52 porte nel piano nobile, un riferimento al numero di settimane in un anno. Uno schema ispirato totalmente al calendario più diffuso al mondo.

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Cosa vedere nel Castello di Eggenbelger

Il Castello di Eggenberger di Graz, interni

Tra le cose da vedere nel Castello di Eggenberger non perdiamoci la Stanza dei Pianeti. E’ un’ampia camera con vari affreschi, ideati e disegnati a partire dal 1678 dal pittore Hans Adam Weissenkircher. Come il titolo lascia ampiamente supporre, gli affreschi raffigurano i sette pianeti conosciuti all’epoca. Gli altri dipinti hanno come tema i personaggi della famiglia Eggenberger, tra i quali vengono rappresentati un comandante vittorioso e un ambasciatore imperiale. Conclude l’illustrazione raffiguranti i 12 segni zodiacali.

Tra le altre sale del Palazzo Eggenberger merita attenzione la Raunacher, una stanza interamente decorata con gigantesche tele in stile rococò. Qui vengono rappresentate feste e battute di caccia, disegnate dall’omonimo pittore a cui la stanza è intitolata.

Il piano nobile del Castello di Eggenberger propone altre sale tra cui quelle interamente arredate in stile indiano e un piccolo studio realizzato in stile giapponese. All’interno di quest’ultima sala è presente il byobu, l’unico esemplare di paravento ancora intatto risalente al XVII secolo con rare raffigurazioni di Osaka. Studi successivi hanno poi dimostrato che il principe incorporò all’interno della maestosa struttura anche la casa storica di famiglia. La conferma è arrivata grazie al ritrovamento di una cappella gotica.

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La fine della dinastia degli Eggenberger

Il Castello Eggenberg, veduta sala con affreschi

Nel 1717 la dinastia degli Eggenberger si concluse a causa della prematura scomparsa dell’ultimo membro della nobile famiglia. Il giovane Johann Christian II Von Eggenberg, ultimo erede maschio, morì a soli 13 anni a causa di una appendicite. Il padre era scomparso da poco meno di un anno mentre il nonno quattro anni prima.

Il Castello divenne di proprietà della famiglia Herbersteins. Con il loro arrivo venne trasformato il teatro del castello in una chiesa, sempre in stile barocco, dando in questo modo alla struttura uno stile architettonico uniforme. L’altarino portatile che venne usato nella chiesa era composto da 13 antiche Dee romane illustrate, risalente al 1470. Venne venduto negli Stati Uniti all’inizio del XX secolo e poi nuovamente ricollocato all’interno del castello solo recentemente.

Attualmente il maniero è amministrato dal Museo Joanneum, che sovraintende sia dal punto di vista amministrativo che da quello culturale e storico.

 

Ultimo aggiornamento 11 maggio 2021


 

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