Cosa vedere a Grado (l'Isola d'Oro), Gorizia

Grado, Gorizia | Cosa vedere a Grado, Isola d’Oro


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Cosa vedere a Grado (l’Isola d’Oro), Gorizia

Mappa di Grado, Friuli Venezia Giulia

Icona articolo onemagGrado è l’isola d’Oro della Laguna Adriatica, una piccola gemma da ottomila abitanti circa della provincia di Gorizia, nella sua estremità meridionale. Grado è detta Isola d’Oro per via, come intuibile, della sua peculiare morfologia, sviluppata su un isolotto separato dalla terraferma mediante un istmo.

È una delle più antiche città della Laguna, con un passato oltre 1600 anni di storia, che hanno reso oggi Grado una meta eccellente per qualunque genere di turista. Grado è infatti una fantastica destinazione balneare quanto una meta culturale e storica, con un piccolo centro storico che ha reso la località La Prima Venezia.

Storicamente, Grado fu una città dalla vocazione mercantile, che permise nel corso dei secoli successivi di arricchirsi di monumenti ed edifici di prima fattura, ancora oggi osservabili, come nel caso del suo Duomo.
È tempo di scoprire cosa vedere a Grado, in provincia di Gorizia.

Cenni storici

Visuale sulla piazza centrale del centro storico di Grado, GoriziaLa città di Grado lega le proprie origini all’epoca romana. Il suo toponimo odierno deriva da Gradus, che significa scalo, lampante testimonianza di come Grado fosse il primo scalo delle navi che risalivano il fiume Natissa in direzione Aquileia, ai tempi la più importante città dell’Oriente Romano, nonché sede della X Regione Italica Venetia et Istria.

Grado fu inizialmente cinta di mura di forma rettangolare, che racchiudevano il centro abitato corrispondendo all’odierno centro storico.
La cittadine, con le invasioni barbariche, divenne residenza stabile per le popolazione che dall’entroterra scapparono dalle orde di Attila, nel 452.

I secoli successivi significarono molto per Grado, che divenne la capitale religiosa di un grande territorio, compreso tra Chioggia e l’Istria. Questo portò anche un grande sviluppo economico, commerciale e artistico. Fino al 1451, Grado fu la madre di tutte le chiese litoranee, comprese quelle di Venezia.

Con la soppressione del Patriarcato Grado cominciò a perdere influenza e potenza, contemporaneamente alla crescita di Venezia, che iniziò ad affermarsi come superpotenza europea. Da allora, Grado fu una città di bassa importanza, con una blanda economia basata sulla pesca, periodo perdurato fino al trattato di Campoformido del 1797, che segnò il passaggio all’Austria.

Occorse attendere la fine della Prima Guerra Mondiale per vedere Grado di nuovo italiana, dopo un XIX secolo segnato dalla crescita nell’industria del turismo. Nell’Impero Asburgico fu anche proclamata stazione di cura ufficiale, nel 1892.

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Cosa vedere a Grado

Una località sorprendentemente ricca di attrattive.
Prima di tutto, Grado merita essere visitata senza meta, scoprendo i suoi suggestivi scorci e i vicoli che formano la capillare rete pedonale del centro storico. La laguna circostante impreziosisce il valore di Grado, immergendo il visitatore in un contesto urbanistico tipico dell’architettura veneziana, tra casette colorate e tanti negozi e locali, oltre che ville e giardini.

Il periodo più indicato per visitare Grado è senza dubbio l’estate, che regala la giusta veste e un clima caldo adatto a scoprirla anche dopo il tramonto. Tuttavia, non è da escludere l’ipotesi di visitarla nelle mezze stagioni: si rinuncia al mare, certo, ma il paesaggio si colora come in maniera davvero pittoresca.

Una passeggiata che merita essere assolutamente fatta è quella sul Lungomare Nazario Sauro, colmo di locali e negozi, da cui si sviluppano viali alberati e si affacciano magnifiche ville signorili. Nelle più limpide giornate d’estate, scrutando lo sguardo verso est è possibile persino intravedere Trieste e la costa dell’Istria, un panorama che da solo merita il viaggio.

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Basilica di Sant’Eufemia

Basilica di Sant'Eufemia di Grado, GoriziaDel periodo lungo del patriarcato di Grado la principale eredità è data dalla Basilica di Sant’Eufemia, pregevole struttura di culto che s’erge maestosa dal centro storico. La Basilica dà prova della potenza del patriarcato di Grado, protrattosi per ben otto secoli. La chiesa fu costruito a partire dal VI secolo, sul sito di una preesistente chiesetta costruita due secoli prima. L’originale progetto fu voluto dal vescovo Elia, nel 579, e oggi si presenta con una splendida facciata cinquecentesca, medesimo periodo di costruzione del campanile adiacente.

Internamente la Basilica di Sant’Eufemia si sviluppa in tre navate, presentando un pavimento con decorazioni a mosaico originale del VI secolo. L’abside è altrettanto un’opera pregevole, affrescata con la rappresentazione di Cristo in mandorla con quattro santi. Nella Basilica è ancora oggi custodito il prezioso Tesoro del Duomo, composto dalle reliquie dei santi patroni della città, Ermacora e Fortunato. Sul fianco destro dell’edificio è situato il Lapidario, con reperti romani e paleocristiani. Mentre poco distante è situato il Campo dei Patriarchi, dove si trova il Battistero dalla pavimentazione a mosaico.

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Basilica di Santa Maria delle Grazie

I mosaici sono altrettanto importanti anche nella Basilica di Santa Maria delle Grazie, anch’essa opera del VI secolo, definita come uno dei principali esempi d’architettura paleocristiana. Internamente spiccano l’altare, l’acquasantiera e la statua lignea della Madonne delle Grazie. Spostandosi di pochi passi si giunge in Piazza Manin, laddove sono presenti i resti archeologici della Basilica della Corte, riportata alla luce grazie a un accurato scavo archeologico.

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Le spiagge di Grado

Le spiagge di Grado
Le spiagge di Grado

Conclusa la visita del centro storico, è giunto finalmente il momento di rilassarsi in spiaggia. Grado è senza dubbio tra le migliori località balneari del Friuli Venezia Giulia, con una costa che vanta ben 11 chilometri di spiagge sabbiose. Il litorale parte dalla cosidetta Costa Azzurra, nota dai residenti come la spiaggia vecchia, da cui si prosegue verso Grado Pineta, caratterizzata da un paesaggio di vegetazione lussureggiante, il cui mare è perfetto per il windsurf e il kitesurf. Esistono anche spiagge attrezzate per accogliere turisti in compagnia del proprio cane, le cui principali sono chiamate rispettivamente Snoopy e Lido di Fido. La principale spiaggia di Grado si caratterizza invece per la sua sabbia finissima, estendendosi da sola per ben 3 chilometri. La spiaggia di Grado, attrezzata anche per il divertimento dei più piccoli, è stata una delle prime Bandiere Blu d’Europa, fregiando il prestigioso titolo sin dal 1989.

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Il paesaggio naturalistico di Grado

Il paesaggio naturalistico di Grado
Il paesaggio naturalistico di Grado

Per un’esperienza naturalistica Grado è in grado di intrattenere i propri visitatori anche per diversi giorni. Si può scegliere di vivere una rilassante passeggiata nel Parco delle Rose, oppure immergersi nell’assoluta pace della Riversa Naturale Valle Cavanta, in frazione di Fossalon, habitat naturale di ben 260 specie di avifauna: un paradiso per i birdwatchers. Inoltre, la Laguna di Grado è uno scenario naturalistico davvero eccezionale, unico nel proprio genere, con ben 30 isole ricoperte da canne paludi, casoni e umili capanne. Questi stessi casoni sono stati recentemente riqualificati, dando vita al primo albergo diffuso lagunare d’Europa. Si può scegliere di visitare Grado in barca, visitando i tanti isolotti e scoprendo alcuni panorami davvero inediti e suggestivi. Altrettanto interessanti sono i percorsi e i sentieri, da vivere sia a piedi che in bici, per un’esperienza outdoor indimenticabile.


 

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