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Cosa vedere a Giverny

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Cosa vedere a Giverny, mappa
© Apple Maps

Icona articolo onemagLungo le sponde del fiume Senna, a nord ovest da Parigi, è situato il piccolo affascinante, comune di Giverny. Con poco più di 500 residenti, il borgo è situato in Normandia, nel dipartimento dell’Eure. La sua notorietà deriva da un grande nome, quello di Claude Monet. Fu a Giverny infatti il luogo dove il pittore morì morì nel 1926 dopo averci vissuto a lungo. Non c’è da stupirsi se il fondatore dell’impressionismo l’abbia scelta come luogo dove abitare, il piccolo centro urbano è ricco di fiori che si mescolano al paesaggio offerto dalla Senna, regalando un tutt’uno davvero emozionante.

Coloro che conoscono i lavori di Monet riusciranno sicuramente a riconoscere diversi luoghi di Giverny rappresentati nei suoi dipinti. Prima tra tutte la Senna, rappresentata dalle sue caratteristiche ninfee e dal caratteristico ponte di legno di colore blu.

Monet visse qui dal 1883 fino al 1926, in una casa circondata da magnifici giardini fioriti in cui oggi ha sede la celeberrima Maison et Jardins de Claude Monet. Bisogna precisare che durante il pieno inverno la vita turistica a Giverny si ferma: da novembre a marzo infatti sia la fondazione che i ristoranti restano chiusi. Negli altri mesi la cittadina regala splendide passeggiate e paesaggi unici, un perfetto luogo dove riposare mente e corpo per qualche giorno. Pronti a scoprire cosa vedere a Giverny?

 

Cosa vedere a Giverny

Maison et Jardins de Claude Monet

Cosa visitare a Giverny, Maison et Jardins de Claude Monet

Iniziamo subito a conoscere le attrazioni di Giverny dalla già citata Maison et Jardins de Claude Monet, ovvero la casa-museo del pittore. Monet trascorse gli ultimi 43 anni della sua vita in questa magnifica abitazione, oggi trasformata in un complesso museale di successo. L’esterno della casa si presenta con un leggero color rosa pastello e i giardini sono tra i più ricchi dell’intera regione. L’artista acquistò il Jardin d’Eau, Giardino d’Acqua, nel 1895 con lo scopo di realizzare il proprio stagno floreale, caratterizzato dal famoso ponte di stile giapponese. Ambientazione più volte rappresentata nei suoi dipinti.

L’atmosfera è descrivibile con lo stesso aggettivo con cui vengono nominate le opere di Monet: impressionante. Se ne avete modo visitatelo nelle prime ore della mattina in primavera, quando i leggeri raggi solari oltrepassano la folta vegetazione. E’ il momento la cui bellezza diventa davvero indescrivibile. Ogni mese il Jardin d’Eau cambia il suo scenario seguendo il flusso stagionale con fiori tipo narcisi, tulipani, papaveri e gigli in primavera e rose e girasoli durante la conclusione dell’estate.

 

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Musée des Impressionnismes

Cosa vedere a Giverny, Museo dell'Impressionismp

Proseguiamo la nostra visita a Giverny in un’altro museo, il Musée des Impressionnismes. La sua fondazione è avvenuta in collaborazione con il Museo d’Orsay di Parigi e si trova a circa un centinaio di metri dalla appena visitata casa-museo di Monet. Al suo interno troviamo una importante collezione di opere impressioniste, alcune attribuite proprio a Monet. Sono da visitare anche le numerose mostre temporanee, ognuna ospitata nelle moderne sale di questo edificio che vi colpirà anche per la sua architettura.

A completare il pacchetto del Musée des Impressionnismes troviamo anche dei laboratori artistici. Prenotando in anticipo infatti sarà possibile accedere ai laboratori, che offriranno un’eccezionale panoramica sulle tecniche di pittura impressionistiche.

 

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Église Sainte-Radegonde

Cosa vedere a Giverny, Église Sainte-Radegonde

Il nostro itinerario a Giverny prosegue alla Église Sainte-Radegonde, il principale edificio ecclesiastico del comune. Realizzata durante l’epoca del Sacro Impero Romano, l’Église Sainte-Radegonde è stata nel tempo restaurata e rielaborata più volte.

Il componente più antico della chiesa è l’abside, realizzata agli inizio del secolo XI. Si presenta con numerose e dettagliate decorazioni. Non da meno anche il coro, decorato con un bassorilievo raffigurante un toro che cade su una colonna. La struttura principale però risale tra il XV e il XVI secolo ed è caratterizzato da due navate, situate negli estremi dell’edificio, caratterizzate rispettivamente da volte incrociate. Le finestre, in stile rinascimentale, offrono una particolare luminosità in alcune fasce orarie.

Ogni angolo dell’Église Sainte-Radegonde è un’opera d’arte, a partire dal coro sino all’esterno, dall’altare sino alle decorazioni dettagliatissime. Dedicate almeno un’ora alla visita di questa chiesa, non ve ne pentirete.

Ultimo aggiornamento 3 giugno 2021


 

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