Giverny, la città del grande Claude Monet

Giverny è la città nella regione della Normandia in Francia dove ha vissuto ed è morto il grande Claude Monet. Scopriamo cosa visitare a Giverny.2 min


Cosa visitare a Giverny

Guida di Giverny

Situata lungo le sponde del fiume Senna, in direzione nord ovest dalla capitale  Parigi, è situato il piccolo, ma affascinante, comune di Giverny. Popolato da unicamente 523 persone e situato nel dipartimento dell’Eure nella regione della Normandia, Giverny è storicamente celebre per un grande nome: Claude Monet.

Fu infatti a Giverny dove Claude Monet morì nel 1926 dopo averci vissuto a lungo. Non c’è da stupirsi se il “fondatore dell’impressionismo” abbia scelto Giverny: magnifici fiori colorati si mescolano nel paesaggio della Senna e del piccolo centro urbano formando un tutt’uno sorprendente.

Gli appassionati di Monet riusciranno sicuramente a riconoscere diversi luoghi di Giverny rappresentati nei suoi dipinti. Prima tra tutte la Senna, rappresentata dalle sue caratteristiche ninfee e dal caratteristico ponte di legno di colore blu.

Monet visse qui dal 1883 fino al 1926, in una casa circondata da magnifici giardini fioriti in cui oggi ha sede la celeberrima Maison et Jardins de Claude Monet. Bisogna precisare che durante il pieno inverno la vita turistica a Giverny si ferma: da novembre a marzo infatti sia la fondazione che i ristoranti restano chiusi. Tuttavia, se si decide di visitare Giverny durante la bella stagione sarà possibile assistere ad uno spettacolo dalla bellezza unica al mondo. Prenotate il vostro volo per Parigi, si parte!

Cosa vedere a Giverny

Maison et Jardins de Claude Monet

Cosa visitare a Giverny

Iniziamo subito dall’attrazione di maggiore rilievo di Giverny, la Maison et Jardins de Claude Monet, ovvero la Casa e giardini di Claude Monet, citati già nell’introduzione.

Il pittore trascorse gli ultimi 43 anni della sua vita in questa magnifica abitazione, oggi trasformata in un complesso museale di successo. L’esterno della casa si presenta con un leggero color rosa pastello ed i giardini sono tra i più ricchi dell’intera regione.

Claude Monet acquistò il Gardin d’Eau (Giardino d’Acqua) nel 1895 con lo scopo di realizzare il proprio stagno floreale, caratterizzato dal famoso ponte di stile giapponese. Ambientazione più volte rappresentata nei suoi dipinti.

L’atmosfera è descrivibile con lo stesso aggettivo con cui vengono nominate le opere di Monet: impressionante. Specialmente durante la prima mattina primaverile, quando i leggeri raggi solari oltrepassano la volta vegetazione creando quell’atmosfera dalla bellezza indescrivibile.

Da mese a mese il giardino della casa cambia: infatti durante la primavera sono più comuni narcisi, tulipani, papaveri e gigli, durante la fine dell’estate invece è possibile ammirare girasoli e numerose rose.

Musée des Impressionnismes 

Giverny, Museo dell'Impressionismp

Immancabile a Giverny un museo dedicato all’impressionismo. Infatti, a circa 100 metri verso nord-ovest dalla Casa di Monet, è situato il Musée des Impressionnismes, fondato in collaborazione con il celebre Musée d’Orsay.

All’interno è possibile esplorare un’eccezionale collezione di opere impressioniste, alcune realizzate proprio da Monet. A queste però si aggiungono numerose mostre temporanee, ognuna delle quali esposte nelle moderne sale di questo edificio dall’architettura eccezionale.

A completare il pacchetto del Musée des Impressionnismes troviamo anche dei laboratori artistici. Prenotando in anticipo infatti sarà possibile accedere ai laboratori, che offriranno un’eccezionale panoramica sulle tecniche di pittura impressionistiche.

Église Sainte-Radegonde

Cosa vedere a Giverny

Il nostro itinerario presso la località di Giverny prosegue all’Église Sainte-Radegonde, il principale edificio ecclesiastico del comune. Realizzata durante l’epoca del Sacro Impero Romano, l’Église Sainte-Radegonde è stata nel tempo restaurata e rielaborata più volte.

Il componente più antico della chiesa è l’abside, realizzata agli inizio dell’11° secolo si presenta con numerose e dettagliate decorazioni. Non da meno anche il coro, decorato con un bassorilievo raffigurante un toro che cade su una colonna.

La struttura principale però risale tra il 15° ed il 16° secolo e due navate, situate negli estremi dell’edificio, sono caratterizzate rispettivamente da volte incrociate. Non da sottovalutare il fatto che le finestre, di stile rinascimentali, illumino queste volte durante una certa fascia oraria.

Ogni angolo dell’Église Sainte-Radegonde è un’opera d’arte, a partire dal coro sino all’esterno, dall’altare sino alle decorazioni dettagliatissime. Dedicate almeno un’ora alla visita di questa chiesa, non ve ne pentirete.

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