Cosa vedere a Gioia del Colle, Bari
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Cosa vedere a Gioia del Colle, Bari

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Cosa vedere a Gioia del Colle, mappa
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Nella Murgia barese, superati i 350 metri di altezza, troviamo Gioia del Colle, cittadina di quasi 30.000 abitanti posta giusto a metà strada tra l’Adriatico e lo Ionio. Il panorama tipico è quello dei grandi boschi in cui troviamo i fragni, gli alberi sempre verdi, e la roverella, la quercia più tipica e diffusa nel nostro territorio.

I suoi confini sono a nord-ovest Acquaviva delle Fonti, a nord con Sammichele di Bari, a nord-est con Turi, a est con Putignano e Noci, a sud-est con Mottola, a sud con Castellaneta, a sud-ovest con Laterza, a ovest con Santeramo in Colle.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Gioia del Colle, Chiesa di Santa Maria Maggiore
Chiesa di Santa Maria Maggiore

Grazie a una serie di ritrovamenti archeologici, Gioia del Colle risulta essere stata abitata già nel VII secolo a.C.

A quel periodo risalgono infatti i resti rinvenuti dell’acropoli costruita sul Monte Sannace, qualche km da Gioia, che gli studiosi ritengono essere Thurie, la capitale della Peucezia. Dello stesso periodo anche i ritrovamenti del sito archeologico di Santo Mola che confermano la datazione supposta. L’attuale centro abitato risale invece a qualche secolo dopo, nel 1100, quando si hanno notizie della costruzione del castello a opera del primo feudatario, Riccardo Siniscalco.

Dopo essere stato governato dai Normanni, Gioia del Colle passò sotto la dominazione degli Svevi che ampliarono, per volere dei Federico II di Svevia, il castello, da lui abitato  durante le battute di caccia. La storia ricorda che nel castello sia proprio nato Manfredi, il figlio di Bianca Lancia sempre contestato da Federico II che affermava di non esserne il padre. Tali dubbi fecero poi morire dissanguata l’imperatrice che fu costretta a tagliarsi i seni. Oggi la torre dove trovò la morte viene infatti chiamata la Torre dell’Imperatrice.

Agli Svevi successero gli Aragoni e gli Angioini, prima di conoscere il dominio borbonico. Nel 1861 divenne unita al resto delle città nel Regno d’Italia.

 

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Cosa vedere a Gioia del Colle

Cosa vedere a Gioia del Colle, il Municipio
Il Municipio di Gioia del Colle

Il borgo è perfetto da essere visitato a piedi, passeggiando lungo i tanti vicoli e le sue piazze, alcune caratterizzate dagli archi realizzati durante il dominio bizantino.

La prima attrazione da non perdere a Gioia del Colle è la Chiesa di San Rocco, al cui interno vi si conserva una statua dell’omonimo Santo, opera realizzata da Stefano di Putignano. Altro interessante edificio religioso è la Chiesa di Santa Maria Maggiore. Merita attenzione il Parco Archeologico di Monte Sannace, laddove sono stati rinvenuti i numerosi oggetti che hanno permesso di ricostruire la storia di Gioia del Colle. Il Parco Archeologico è il più grande abitato peucetico noto, dove con tutta probabilità vi si trovava l’antico centro di Turum.

Il vero simbolo della città è il Castello di Gioia del Colle, uno dei castelli federiciani più famosi della Puglia. La storia di Gioie del Colle è strettamente legata al suo castello. Lo stesso toponimo deriva dal nome Joha, cognome di una nobile famiglia bizantina che nel primo millennio popolò il territorio.  Il castello venne distrutto da Gueglielmo I di Sicilia e poi ricostruito da Federico II di Svevia, di ritorno dalla Crociata. Come già citato, il castello fungeva da residenza per Federico II durante le sue battute di caccia. La conclusione del maniero avvenne però per mano degli Angioni, a medioevo inoltrato.

Dentro il Castello ha sede il Museo Archeologico di Gioia del Colle, fondato nel 1977 per raccogliere in un unico luogo reperti e documenti rinvenuti in Puglia. Il Museo Archeologico si sviluppa su due piani e presenta numerose esposizioni, ognuna divisa per argomento. La collezione comprende un gran numero di oggetti di vario genere, dalle armi sino alle produzioni artigianali, oltre a opere d’arte e oggetti d’uso quotidiano.

Ultimo aggiornamento 30 luglio 2021


 

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