Ginza, il quartiere di lusso di Tokyo

Ginza, il quartiere esclusivo di Tokyo


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Ginza,
il quartiere più esclusivo di Tokyo

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Ginza, Tokyo, mappa
© Apple Maps

icona-articoloIl quartiere Ginza di Tokyo è uno dei più esclusivi della capitale giapponese, una ricca zona con tanti negozi di moda, insegne luminose e dove il turismo è quello dello shopping altospendente. La sua realizzazione è iniziata alla fine del XIX secolo quando hanno iniziato a spuntare le prime caffetterie e i ristoranti occidentali insieme ai grandi magazzini giapponesi. Oggi Ginza è un quartiere in competizione con Omotensando, il viale tra Shubuya e Minato con i suoi tanti negozi di firme internazionali, per aggiudicarsi i clienti più spendaccioni.

 

Chuo-dori, il cuore di Ginza

Ginza Tokyo, shopping

Chuo-dori è il cuore di Ginza e dei negozi di moda internazionale. E’ una grande via che durante il weekend diventa chiusa al traffico per permettere acquisti in maniera più rilassata. L’ossessione dei giapponesi per i brand commerciali è sconcertante. Il concetto è piuttosto semplice: se costa di più deve valere e durare. La clientela principale è ovviamente composta principalmente da giapponesi che possono permettersi di acquistare dai prestigiosi negozi come  Wako oppure Mirsukoshi alla stazione di Ginza.

Nei due store, tra gli altri, è possibile trovare sia vestiti classici che abiti di moda o anche contemporanei.

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Il puro relax dopo lo shopping

Ginza Tokyo, ristorante

Dopo lo shopping possiamo rilassarci in uno dei locali presenti in zona. Nelle zone Hibiya e Yu-rakucho si trovano soluzioni dove poter scoprire facilmente lo stile di vita giapponese. Cercate una delle taverne e ordinate un piatto di yakitori, gli spiedini di pollo, accompagnati da una birra made in Japan.

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Cosa visitare a Ginza

Cosa vedere a Ginza Tokyo, veduta aereaGinza non è solo lusso sfrenato e shopping compulsivo. Il quartiere ospita infatti anche svariate gallerie d’arte contemporanea giapponese e internazionale. Una delle esposizioni molto apprezzata si trova nel Museo delle Arti Idemitsu (Idemitsu Bijutsukan). All’interno della struttura troviamo la più esclusiva collezione privata di arte e ceramiche giapponesi di Tokyo. Il museo ospita il vasellame proveniente dai tanti scavi archeologici del vasto territorio asiatico che appartenevano alla dinastia T’angdinastia Song. Una parte di questo museo è dedicata all’arte della scrittura giapponese e alla calligrafia Zen ( pittura a inchiostro).

Per visitare qualcosa di speciale vi consigliamo il Museo d’Arte Bridgestone (Burijisuton Bijutsukan). Qui è conservata la prestigiosa collezione privata appartenente al noto produttore di pneumatici. Al suo interno troviamo tra le altre opere di Picasso, Modigliani e Rembrandt. Non lontano dalla stazione Higashi-Ginza troviamo il Teatro Kabuki-za che propone oramai la quasi dimenticata arte della recitazione giapponese del 17° secolo. Gli attori sfarzosamente decorati narrano vicende d’amore, tradimento e morte. Tutti gli spettacoli Kabuki sono accompagnati da musica tradizionale e il piccolo tamburo accentua le scene più drammatiche. Da osservare assolutamente il trucco pesante dei personaggi.

 

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Il museo della Polizia di Ginza
Cosa vedere a Ginza Tokyo, Museo della Polizia

A nord di Ginza troviamo invece uno dei musei più singolari di Tokyo, il museo della Polizia. Non è l’unico al mondo, ne esistono diversi, ma questo merita una visita per comprendere proprio perché Tokyo è una delle capitali più sicure. La mascotte Pipo-Kun vi attende all’ingresso per augurarvi il benvenuto. Il suo colore giallo e il sorriso simpatico metteranno di sicuro di buonumore.

L’esposizione è su tre piani. Al primo terra sarete accolti da Kawaji Toshiyoshi, il fondatore della polizia di Tokyo che anticipa l’esposizione su pannelli che racconta l’evoluzione della polizia dalla sua fondazione, nel 1874, ad oggi.
Sopra invece una parte celebrativa racconta i funzionari morti in servizio mentre di fronte troverete le varie divise utilizzate, le spade che erano parte integrante della difesa e anche un modello in scala di un commissariato di polizia degli anni ’30. L’ultimo piano è invece più dedicato ai giochi, non necessariamente solo per i più piccoli.
Anche gli adulti infatti si possono divertire provando il simulatore di guida di un’auto di pattuglia. Per il resto potreste districarvi tra quiz e giochi mnemonici per mettervi alla prova.

La visita al museo non è necessariamente lunga: se escludiamo la parte ludica e le eventuali code per accedere alla parte di intrattenimento, in meno di 1 ora si è completamente visitato.

Ultimo aggiornamento 1 luglio 2021


 

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