Guida alla Giamaica, spiagge e attrazioni caraibiche

Giamaica, le meravigliose spiagge caraibiche ma anche cosa vedere nell'isola delle Grandi Antille situata nel Mar dei Caraibi. Scopriamo cosa vedere in Giamaica, tra attrazioni e città, come trascorrere una vacanza in famiglia, grazie alle numerose attrazioni adatte anche ai più piccoli, tra cui parchi acquatici e parchi zoologici, la ricca gastronomia, caratterizzata da alimenti e preparazioni uniche, e tutte le informazioni necessarie per recarsi in Giamaica. Scopriamo la Giamaica.

Guida alla Giamaica

icona-articoloMusica reggae, profumi e colori sono pronti ad attendere ogni turista che arriva in Giamaica. L’isola di Bob Marley, conosciuta soprattutto per il suo amore per la musica ed i rasta. La località da sogno per una vacanza al mare. E del resto la Giamaica ha saputo ringraziare il suo artista più importante, con un meraviglioso museo che ha sede nella capitale della Giamaica, Kingston.

La Giamaica è un’isola delle Grandi Antille situata nel Mar dei Caraibi, famosa per le sue paradisiache località balneari e per altre attrazioni inaspettate in una terra dove tutto si declina sulle parole sole, mare e sabbia.
In realtà sono diverse le attrazioni da scoprire su quest’isola poco distante da Cuba e dall’isola Hispaniola sulla quale si trovano Haiti e la Repubblica Dominicana. Proviamo ad individuare quelle proprio imperdibili.

Cosa vedere in Giamaica

La storia della Giamaica

La scoperta della Giamaica la dobbiamo a Cristoforo Colombo, nel 1494.
I primi abitanti furono i colonizzatori spagnoli, che si insediarono sulle terre fino ad allora abitate unicamente da piccoli gruppi di indigeni, che in meno di un secolo scomparvero completamente dall’isola.
Nel 1655 è il turno degli inglesi come nuovi conquistatori, e a loro si deve la prima città, Port Royale. La prima cittadina giamaicana era sostanzialmente una terra creata per ospitare i pirati, un numero talmente elevato che alla fine del 17° secolo gli 8.000 abitanti erano composti da almeno 2.000 predatori del mare. Questo però diede lustro ed importanza a Port Royal, che presto divenne la città in cui venivano raccolti i tesori depredati, trasformandola anche a livello di importanza.

Agli inglesi tutto sommato non importava poi molto di come stesse diventando la loro prima città. Per i britannici la Giamaica rappresentava esclusivamente la terra dove poter fare lavorare gli schiavi africani alle piantagioni di zucchero. Ancora oggi zucchero e rum sono gli ingredienti principali dell’alimentazione e del commercio dell’isola caraibica.
Ma la presenza di tanti schiavi, sempre in numero maggiore, portò anche a delle rivolte. Tra il XVIII ed il XIX secolo, la Giamaica vide un continuo focolaio di guerriglie che frenò quella che sembrava una crescita costante ed inarrestabile.

Si dovette attendere il 1833 per vedere l’abolizione della schiavitù, anno in cui se la liberazione dalle continue rivolte era di buon auspicio, molto meno era la possibilità di proseguire le attività per cui gli inglesi avevano a suo tempo conquistato l’isola. La produzione di zucchero e rum vide un arresto quasi completo.
Siamo alla fine del XIX secolo quando, dopo qualche decina d’anni di problemi economici proprio derivati dalla sospensione dell’economia commerciale principale, che gli americani intravidero nella Giamaica una terra di investimenti. Nacquero così le piantagioni di cocco e quelle di caffè. Ancora oggi il caffè più pregiato dei Caraibi arriva proprio dalla Giamaica.
La Giamaica vide quindi una ripresa economica proprio grazie agli americani ed ottenne una parziale indipendenza nel 1944 che si trasformò, nel 1962, in una completa nazione indipendente dal Regno Unito.

La Giamaica oggi

Il paese oggi è una delle mete più ambite turisticamente e per molti sinonimo di vacanza e divertimento.
Nella terra dove è nato il reggae si viene anche proprio per la musica, specialmente per presenziare ad uno dei festival più noti al mondo, lo SunSplash. Questo importante festival musicale si svolge ogni anno, in estate, a Montego Bay, con spettacoli e musica che non si ferma proprio mai.

Le migliori spiagge giamaicane

Le spiagge, lo abbiamo detto, sono la meta per definizione in Giamaica. Qui arrivano visitatori da tutte le parti del mondo per ammirate le decantate località balneari e godersi le spiagge più belle.
Effettivamente c’è l’imbarazzo della scelta. Hellshire e Lime Cay, si trovano nei pressi di Kingston, mentre Doctor’s Cave è vicino Montego Bay ed è caratterizzata da una limpida acqua turchese e da una sabbia molto chiara e dalla consistenza simile alla cipria.

Dolphin Cove è un sito balneare dove è possibile nuotare ed interagire con i delfini, ma anche con gli squali e le razze nel loro habitat naturale. Qui c’è anche la Jungle Trail dove vedere iguane, rettili e molte varietà di uccelli. Poco distante da Ocho Rios, in Orcabessa Bay, c’è la James Bond Beach, un centro di sport acquatici. La spiaggia è lambita da acque cristalline e ci sono evidenti segni a ricordare che questo lido è stato il set del film 007 – Licenza di uccidere.

OneMag-logo
Cosa vedere a Kingston, la capitale della Giamaica

Cosa vedere in Giamaica

Cosa vedere in Giamaica

Tra le attrazioni naturali sono da citare anche le Blue Mountains, la più alta catena montuosa sull’isola  con il picco più alto che arriva a 2256 metri. Insieme alle John Crow sono patrimonio mondiale dell’umanità secondo l’Unesco.
Le Dunn River Falls a Ocho Rios sono un’attrazione molto famosa che attira migliaia di turisti. Il salto s’acqua si destreggia su un’altezza di 220 metri tra terrazze e lagune. Il sito ha visto aumentare la propria popolarità quando Ursula Andress ci passo nel film di James Bond.

Kingston è la capitale della Giamaica ed è la più grande città di lingua inglese nei Caraibi. King Street è la via dello shopping, mentre Harbour Street ospita un mercato artigianale. La Kings House, invece, è l’edificio in cui risiede il governatore. Nella capitale si trova la casa di Bob Marley dove il re del reggae visse , ed oggi ospita il Marley Museum allestito per celebrare la figura di questo artista tanto amato dalle popolazioni locali che lo considerano un eroe  locale.

La più grande mostra d’arte dalla Giamaica si trova alla National Gallery che al suo interno custodisce una tatua in bronzo di Bob Marley ed opere di numerosi artisti come unkey John, David Miller e Tina Matkovic. Poco distante da Montego Bay, su una collina, si trova la Rose Hall Great, una villa con 365 finestre, una per ogni giorno dell’anno, 52 porte, una per ogni settimana, e 12 stanze, una per ogni mese.

I luoghi di interesse naturali

Forse ancora più affascinanti di quelli culturali, i luoghi naturali della Giamaica sono davvero tanti.

Per conoscere flora e fauna del posto, prenotatevi al Blue and John Crow Mountains National Park, il parco nazionale più noto e grande di tutto il paese. E’ nella parte occidentale della Giamaica e, visto da lontano, sembra un gigantesco altopiano intervallato da colline e burroni. Qua si viene per ammirare i tantissimi tipi di uccelli e per ammirare alcuni tra gli animali più insoliti. 

La visita è consentita solo con guide esperte e assolutamente a ragione: molti dei sentieri che percorrerete sono talmente inesplorati da dover essere creati a colpi di machete. Ma se arriverete in cima ad una delle colline, avrete modo di godere di un panorama davvero coinvolgente.
Altra attrazione naturale della Giamaica è il Crocodile Pond, una vera meraviglia della natura. Poco distante dalla costa occidentale, è un parco interamente dedicato ai coccodrilli.

Giamaica in famiglia

Giamaica in Famiglia

La Giamaica viene spesso erroneamente definita come una destinazione pericolosa ed inadatta per le famiglie. In parte vero, la Giamaica in realtà è considerata tra i paesi più sicuri al mondo per i turisti, in quanto non sono mai bersagli per micro-criminalità o di organizzazioni criminali in generale.

Appurato che la Giamaica è una destinazione adatta alle famiglie, esistono numerose attrazioni adatte ai più piccoli o giovani. Oltre ad una vasta scelta di complessi museali dedicati alla cultura folcoristica della Giamaica, lungo le coste è possibile trovare numerosi parchi acquatici e parchi zoologici, per i più allenati tra i giovani invece è possibile praticare trekking in uno dei numerosi sentieri escursionistici che si sviluppano nell’entroterra.

Come tutte le isole caraibiche, anche la Giamaica è principalmente una destinazione di mare. Gran parte dei turisti si recano nei lunghi litorali sabbiosi che l’isola offre, i migliori per chi viaggia in famiglia si trovano nell’area settentrionale, in quanto mediamente non si presentano onde alte e sono le più trafficate.

OneMag-logo
Vacanze nelle spiagge della Giamaica

La gastronomia della Giamaica

Jerk, Gastronomia della Giamaica

La cucina tipica della Giamaica non poteva non essere influenzata da quella spagnola e da quella inglese. Ma, in realtà, subisce molte altre influenze, tra cui quella cinese ed indiana. Ma non solo. Gli schiavi africani hanno saputo integrarsi portando anch’essi parte della loro cucina.

Facile comprendere come la gastronomia della Giamaica sia davvero ricca di influenze europee, asiatiche ed africane, un mix di sapori davvero particolari.
La cucina giamaicana fa largo uso di spezie indiane ma la spezia davvero principe su quest’isola è il pepe giamaicano, quello che forse conoscerete con il nome portoghese di pimenteira. Più grande rispetto al pepe che abitualmente conosciamo, quello noto anche come pepe garofanato è una spezia più delicata rispetto a quella comunemente utilizzata ma con numerosi pregi a livello salutare tra cui facilitare la digestione.

A livello di frutta, la Giamaica è la principale produttrice del frutto Ackee, per alcuni noto come frutto velenoso.

logo-markerEd, in effetti, l’Ackee contiene ipoglicina A, un veleno che, secondo la Food and Drug Administration americana, può causare il cosiddetto “vomito giamaicano”. Non è da prendere superficialmente, l’abuso dell’Ackee (nasce dall’omonima pianta), può in alcuni casi portare a coma e morte.


Per questa ragione è da consumare esclusivamente cucinato, mentre da evitare tassativente una volta acerbo e consumabile con moderazione senza pericolo una volta maturo. Lo riconoscerete per il colore che da verde si colora di rosso o di giallo-arancio. E’ talmente popolare (e per questo necessaria questa appendice gastronomica), che i giamaicani sono abituati a svegliarsi proprio con un Ackeee a colazione.
E’ anche l’ingrediente base del piatto nazionale giamaicano chiamato Ackee and Saltfish: sul primo sappiamo tutto oramai, il secondo è gustoso ed innocuo merluzzo.

Più sicuro provare invece il Callaloo, un sapore tipo quello dei nostri spinaci ed utilizzato per zuppe e sughi. Anche qua una nota preventiva: non mangiate le foglie crude di Callaloo poichè la loro rudivezza può danneggiare gola e stomaco.

Senza problemi invece la Genipe, una sorta di uva locale, o le mele giamaicane la cui unica avvertenza è quella relativa al sapore. Già, perchè il gusto è molto simile alle pere. Da provare l’Ugli, un agrume oggi reperibile anche in Italia grazie alla sua presenza sul mercato all’ingrosso di Francoforte. Superate le prime diffidenze a livello di aspetto e dategli un morso, avrete assaggiato un dolce il cui sapore è simile a quello di arancia, pompelmo e mandarino, un gusto dolciastro con una nota acidula.

Sui piatti vale la pena provare il Jerk, uno dei piatti più popolari in Giamaica. E’ proprio una modalità di cottura della carne che viene prima marinata in una salsina e poi arrostita con clma su un fuoco di legno di pimento. Il sapore, e ancora prima il profumo, sarà sicuramente invitante. La marinatura iniziale è creata con cipolle, timo, scalogno, cannella e diverse spezie. Non fatevelo sfuggire.

Rapidamente gli altri piatti, tra cui la Pepperpot Soup, una zuppa di carne preparata con foglie di callaloo con aggiunte di patate e di cavoli cucinati nel latte di cocco. Da provare anche il curry con capra, un piatto importante pe rla cucina giamaicana. Ovviamente parliamo di carne di capra marinata con limone, spezie e tostata in olio di oliva e che serviremo con del buon riso bianco.
Sul pesce provate lo Stamp and go, delle piccole crocchette di merluzzo indicate per l’antipasto. Sono da assaggiare i gamberi e gli sgombri.
Il dolce più tipico è invece la Gizzada, un guscio di pasta croccante e dolce ripieno di burro, torrone, zenzero e cocco.

Naturalmente nella gastronomia tipica della Giamaica troviamo la bevanda più popolare, creata grazie alla canna da zucchero. Parliamo del rum proposto in diverse varianti. Da provare anche la birra giamaicana allo zenzero ed un caffè molto diverso dai consueti, il Blue Mountain, gusto delicato e sapore forte.

Consumo di cannabis in Giamaica

La Giamaica è la terra dei rastafari, movimento religioso popolarmente noto per il consumo di cannabis a scopo terapeutico e meditativo. Contrariamente alle comune credenze, fino al 2015 la cannabis era severamente vietata in Giamaica, tanto che si ricorda il ‘bad friday‘, il giorno in cui oltre 400 rastafari vennero arrestati per il consumo della pianta.

Oggi la cannabis in Giamaica è stata depenalizzata, consentendo il trasporto in luogo pubblico fino a 56 grammi per scopi teraupeutici e religiosi. I turisti non potrebbero trasportare legittimamente la cannabis, ciononostante se fermati la pena più comune che può essere ricevuta è una multa pari a 500 dollari giamaicani, circa 5€.

OneMag-logo
Guida turistica della Giamaica

Shopping in Giamaica

Shopping, Giamaica

La Giamaica è un paese prevalentemente povero, non sono numerosi i grandi ed imponenti centri commerciali o punti vendita dei più noti brand d’abbigliamento. Viceversa, tra le strade di grandi e piccoli comuni è possibile visitare uno dei caratteristici mercati tradizionali, dentro cui vengono venduti prodotti artigianali, tra cui alimenti, abbigliamento, souvenir e molto altro ancora.

Contrariamente ai classici mercati locali, nei centri commerciali, come nel resto del mondo, non è possibile fare alcuna contrattazione, neanche nei più piccoli negozi indipendenti. In entrambi i casi però è sconsigliato portare grandi quantità di denaro contante, in quanto sono i luoghi principali in cui vengono effettuati i furti, seppur in minor quantità ai turisti. I principali centri commerciali, aperti solitamente tra le 9 e le 17 durante i giorni feriali, hanno sede nelle più grandi città giamaicane, in primis nella capitale Kingston.

Prestare molta attenzione a coralli e gusci di tartarughe, l’acquisto ed il possesso di questo genere di prodotti è severamente punito dalla legge giamaicana, tanto che è possibile rischiare la galera per diversi anni e multe salatissime.

Entrare in Giamaica

L’accesso in Giamaica è particolarmente agevolato per i turisti provenienti dall’Italia. Non è richiesto alcun visto per un periodo di soggiorno fino a 3 mesi ed è sufficiente essere in possesso di un passaporto con validità di almeno 6 mesi. L’unica cosa che è richiesta per accedere al paese è il biglietto aereo sia dell’andata che del ritorno.

Quando visitare la Giamaica

Il periodo consigliato per visitare la Giamaica è compreso tra i mesi di gennaio ed aprile, quando le piogge sono più scarse e l’aria leggermente più fresca rispetto al caldo torrido del resto dell’anno. Il clima è costantemente caldo durante l’intero arco dell’anno, sebbene la stagione estiva sia soggetta a frequenti piogge, spesso anche uragani che, oltre ad intromettere il sereno proseguimento del soggiorno, possono in certi casi rappresentare un pericolo per abitanti e cittadini. Le mezze stagioni sono invece le più instabili, in quanto le temperature possono avere notevoli sbalzi termici e le piogge sono comunque presenti.

Condividi su: