Giacarta, la megalopoli indonesiana

Giacarta, la megalopoli indonesiana spesso chiamata anche Jacarta, una delle città più grandi del mondo e anche una delle economie più dinamiche.

Jakarta, la megalopoli indonesiana

Giacarta, tra le megalopoli più grandi del mondo, è una città molto dinamica in cui convivono diversi estremi sociali.
Negli ultimi anni, fortunatamente, la megalopoli ha potuto riprendersi da un grave periodo di crisi economica. Oggi lo sviluppo cresce ad un ritmo talmente veloce da permettere continuamente di creare nuove costruzioni e quartieri, sempre più ambiziosi.

L’evoluzione di Jakarta

Jacarta, la megalopoli indonesiana

La città sta attraversando una metamorfosi che coinvolge tutta la sua popolazione. La vita degli abitanti scorre con l’unico obiettivo di supportare l’economia in continua crescita, accompagnati da un palpabile ottimismo.
Nella capitale indonesiana la voglia di migliorare non manca mai.

Negli ultimi 20 anni Jakarta si è trovata in difficoltà su diversi fronti. Delle gravi inondazioni che hanno danneggiato pesantemente case e infrastrutture fino ai gruppi terroristici che hanno colpito più volte gli obiettivi occidentali presenti in città, collocando bombe in alberghi di proprietà americana e nell’ambasciata australiana.

Un impulso positivo è giunto con l’elezione dell’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, elezione che permise di creare una stipula di una serie di accordi commerciali favorevoli, puntando sullo sfruttamento delle abbondanti risorse naturali dell’Indonesia e su un rilancio generale dell’economia.

In questo contesto, mentre la vicina Thailandia attraversava una profonda crisi politica, l’Indonesia è riuscita in qualche modo a evitare la recessione globale. Purtroppo, negli ultimi anni la valuta nazionale è crollata ai minimi storici e l’economia ha subito una grave battuta d’arresto insieme a numerosi progetti di sviluppo.

Di recente il governo ha approvato numerose norme molto penalizzanti riguardanti l’attività dei bar e dei locali notturni. La legge impose il divieto di vendere birra nei supermercati e nei negozi di liquori. Questa però è stata ritirata dopo una, comprensibile, rivolta popolare. Più di recente è stata approvata un’altra legge, che impone la chiusura massima a mezzanotte di tutti i bar e i locali notturni.

Che cosa vedere a Jakarta

Nonostante le restrizioni sull’alcool e sulla chiusura anticipata dei locali notturni, Giacarta è una città che ha molto da offrire ai propri visitatori.
Di seguito la lista delle migliori cose da vedere.

Quartiere di Kota

Jacarta, la megalopoli indonesiana

Jakarta offre ai visitatori molte opportunità per divertirsi e per incrementare la propria cultura storica, Kota è il quartiere in cui è più facile trovare ambedue le caratteristiche in un unico luogo.

L’antica città di Batavia, oggi nota come Kota, era un tempo il fulcro della presenza coloniale olandese in Indonesia, mentre oggi rappresenta lo sbiadito ricordo di un impero glorioso, ricca di edifici storici in rovina e di canali, lungo le cui sponde si vendono oggetti d’arte e di artigianato.

Alcuni degli edifici coloniali imbiancati a calce sono stati trasformati in musei o in eleganti caffè bar, dove regna un’atmosfera molto rilassata, spesso con un gradevole sottofondo musicale.

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L’itinerario partirà da Taman Fatahillah, la piazza acciottolata situata nel centro di Kota e circondata da imponenti edifici coloniali, tra i quali spicca l’ex municipio.
Un isolato a ovest di questa piazza scorre il Kali Besar, il grande canale che costeggia il Sungai Ciliwung, il fiume principale della città, sul quale si affacciano edifici un tempo signorili, costruiti per la maggior parte all’inizio del 18° secolo e appartenuti ai membri delle élite cittadine.

Di particolare interesse è la facciata rivestita di mattonelle rosse del Toko Meran, ex residenza del governatore generale van Imhoff, un amministratore coloniale olandese per la spedizione delle Indie orientali.
Nell’estremità settentrionale del Kali Besar si trova l’unico ponte levatoio olandese giunto fino ai giorni nostri, il Ponte del Mercato dei Polli, risalente al 17° secolo.

Museum Sejarah Jakarta

Jacarta, la megalopoli indonesiana

Il Museo Storico di Jakarta si trova all’interno del vecchio municipio di Batavia, un imponente edificio in stile coloniale dotato di una torre campanaria, che in passato rappresentò il cuore pulsante dell’impero olandese. Questo palazzo del 1627 fu infatti la sede sia dell’amministrazione cittadina sia del tribunale.

Il palazzo ora è in decadimento, con grosse crepe sulle pareti e la vernice oramai totalmente sbiadita. Ciononostante, all’interno non mancano alcuni pezzi molto interessanti, come la splendida scultura in granito nero raffigurante Kali, la dea hindu associata alla morte e alla distruzione.

Museum Wayang

Questo museo, ospitato in un edificio costruito nel 1912, vanta una delle collezioni di marionette wayang più vaste del mondo.
Nelle sue numerose teche sono esposti innumerevoli personaggi provenienti non solo dalle isole dell’Indonesia, ma anche dalla Cina, dal Vietnam, dall’India, dalla Cambogia e dall’Europa.

Ogni domenica alle 10 si tengono spettacoli gratuiti di teatro.
Attenzione però, alcuni viaggiatori affermano dell’esistenza di una truffa messa in atto da guide freelance che, dopo aver offerto ai turisti una visita guidata del museo, hanno cercato  di spingere i turisti a fare acquisti costosissimi.

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Sunda Kelapa

Jacarta, la megalopoli indonesiana

Situato 1 km a nord di Taman Fatahillah, il vecchio porto di Sunda Kelapa è ricco di magnifici Galeoni Olandesi. Qua la vita non sembra essere cambiata molto nel corso dei secoli. Anche oggi è ancora possibile vedere gli scaricatori che portano a terra le merci arrivate con le navi servendosi solo di braccia e carrelli. Rispetto a un tempo, le attività del porto sono però meno intense.

Camminando verso il Museum Bahari, avrete la possibilità di fare una corsa in motocicletta nella zona mercantile del porto, nel vicino quartiere degradato di Muara Baru e lungo le strade di Glodok.

Con questa breve, ma intensa esperienza, assaporate la vera Giacarta: frenetica, sovrappopolata e ricca di povertà nelle periferie. Da evitare se deboli di cuore.

Glodok

Da sempre enclave della comunità cinese, Glodok è un tipico quartiere centrale asiatico, caratterizzato da vicoli affollati, mercati di strada, un paio di centri commerciali poco interessanti e da una vita notturna che ha pochi eguali nel mondo.
Glodok, purtroppo, fu anche luogo delle terribili rivolte scatenatesi tra il maggio e il novembre del 1998, che ridussero ampie zone ad un ammasso di cenere e di detriti.

Buona parte del divertimento di Glodok è costituito dalla possibilità di immergersi nella sua atmosfera spiccatamente cinese, mangiando ravioli e curiosando tra le miriadi di bancarelle e di negozi che vendono di tutto, dalle medicine naturali ai prodotti contraffatti.

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