Casetta del pastore in un vigneto, Parco Nazionale del Gennargentu in provincia di Nuoro

Gennargentu, Sardegna | Il paradiso escursionistico della Sardegna


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Monti del Gennargentu, Sardegna

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Mappa dei Monti del Gennargentu, in Sardegna
Mappa dei Monti del Gennargentu, in Sardegna | © Mappe di Apple

Icona articolo onemagL’immagine più riconoscibile della Sardegna sono indubbiamente le sue spiagge paradisiache e il mare cristallino, oltre che agli antichi siti archeologici e ai graziosi borghi. Ciononostante, la seconda isola maggiore d’Italia custodisce un patrimonio naturalistico assolutamente spettacolare. L’entroterra sardo si caratterizza per lunghe e maestose creste montuose ricoperte da una fitta macchia mediterranea completamente incontaminata.

E in questo territorio, tra panorami mozzafiato, boschi rigogliosi e piccoli borghi caratteristici è possibile scegliere di visitare i Monti del Gennargentu. In passato il Massiccio faceva parte del soppresso Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu. Questo paradiso escursionistico non è facile da individuare con esattezza. La catena del Massiccio del Gennargentu si estende dagli altopiani del Supramonte sino ai rilievi dei Tacchi d’Ogliastra.

Questa immensa area è considerata una delle mete escursionistiche più importanti di tutta la Sardegna. Tra le alture, le strette vallate e le foreste si dirama una fitta rete di sentieri che accompagnano l’escursionista nel cuore della natura incontaminata, offrendo panorami e scenari incredibilmente suggestivi.

 

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I borghi nel Gennargentu

I borghi di Gennargentu, SardegnaE recandosi proprio in una di queste vallate circondate dalle alte montagne del Gennargentu è possibile visitare il famoso borgo di Aritzo. Ancora prima di accedervi il borgo riesce a stupire il visitatore, per via della sua posizione immersa nella natura incontaminata. Entrando nel borgo di Aritzo si possono percorrere le tante strette viuzze contornate da caratteristiche casette in scisto decorate con terrazze in legno o in ferro battuto. La cittadina nonostante le sue dimensioni contenute ospita diversi luoghi d’interesse storico, culturale e artistico. Imperdibili sono la Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo e il Castello Arangino, uno dei manieri neogotici meglio conservati in Sardegna.

Un altro caratteristico comune che meriterebbe essere visitato è il borgo di Tiana. Immerso nella valle scavata dal Fiume Tino, Tiana fu una delle mete più gettonate nei primi anni d’istituzione del Parco Nazionale, nato nel 1998. Tiana, inoltre, assunse notorietà in tutta Italia per aver ospitato l’uomo più longevo d’Italia: Antonio Todde è vissuto per ben 112 anni e 346 giorni. La cittadina custodisce ancora oggi quella sua tipica atmosfera da borgo sardo, senza particolare contaminazione dell’urbanistica moderna. Sono sufficienti pochi passi tra le vie del paese per riuscire a percepire quella distintiva atmosfera semplice e accogliente di una volta.

Nel nostro itinerario inseriamo anche la località di Fonni, una delle principali della regione geografica della Barbagia. Situato tra le pendici settentrionali del Massiccio del Gennargentu, Fonni è soprattutto noto per rappresentare il borgo più alto di tutta la Sardegna, a circa 1000 metri di quota. Il Gennargentu rappresenta una delle poche stazioni sciistiche della Sardegna e proprio Fonni è la più famosa località turistica invernale della regione. Durante i mesi più freddi dell’anno, tra fine novembre e marzo circa, gli altopiani del Gennargentu sono, ad alta quota, completamente innevati, invitando gli appassionati a vivere delle rigeneranti sciate non molto distanti dalla costa. Ciononostante, Fonni è anche una cittadina conosciuta per i suoi importanti siti archeologici.

 

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Necropoli di Madau

Necropoli di Madau in SardegnaCome noto, la Sardegna è uno dei territori più importanti del mondo intero per l’archeologia, con i suoi misteriosi e affascinanti resti della civiltà nuragica. A Fonni, precisamente nella frazione Pratobello a una quindicina di chilometri dal centro, si trova la Necropoli di Madau, dove sono state rinvenute quattro tombe dei giganti.

Le tombe, disposte ad anfiteatro e rivolte verso il sole nascente, si trovano su un tratto pianeggiante nella vallata del riu Madau, ai piedi del passo di Corr’e Boi, così denominato per somigliare a una gigantesca testa di bue. Le sepolture della Necropoli di Madau risalgono all’Età del Bronzo e con molta probabilità erano collegate a Gremanu, vicino villaggio nuragico.

Il sito archeologico è stato scoperto nei primi anni ’80 dall’archeologo sardo Giovanni Lilliu, considerato il massimo conoscitore della civiltà nuragica, venendo scavato tra il 1982 e il 1986.

 

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Escursioni nel Gennargentu

Cascate di Lequarci in Sardegna
Le Cascate di Lequarci, Sardegna

Come anticipato, il Gennargentu è uno dei territori migliori in cui praticare escursionismo in Sardegna. Recandosi nel confine meridionale si possono visitare i Tacchi d’Ogliastra, in cui si incontrano diverse meraviglie naturali di incredibile bellezza. In questo paesaggio incontaminato meritano visitare le Gole di Pirincanes, profondi canyon rocciosi scavati dai torrenti, i cui corsi d’acqua generano un gioco di colori davvero spettacolare. Sempre in questa area sono particolarmente affascinanti le Cascate di Pirincanes, che si gettano in una piscina a cielo aperto.

Rimanendo in tema, un altro spettacolo naturalistico è quello delle Cascate di Lequarci: immensi salti d’acqua che si tuffano da un grande altopiano delimitato da una falesia calcarea ad anfiteatro. Con un salto di oltre 50 metri, le Cascate di Lequarci sono considerate da molti come le più belle cascate di tutta la Sardegna. Se il panorama offerto vi ha stupiti, vi suggeriamo di seguire il corso del fiume da cui si gettano le cascate che termina in piccoli laghetti.

Attrazione lacustre di grande fascino è il Lago del Flumendosa, splendido bacino artificiale alimentato dalle acque dell’omonimo fiume, che nasce proprio dal massiccio del Gennargentu. Questa zona rappresenta un vero e proprio capolavoro di natura selvaggia e incontaminata in cui godersi qualche ora di relax prima di partire all’esplorazione del territorio.

Anche il sottosuolo della Sardegna è ricco di sorprese: la grotta di Su Marmuri ne è l’esempio perfetto, con imponenti stalattiti e stalagmiti che si stagliano dalla roccia calcarea. Il complesso di cunicoli si stende per circa 850 metri ed è uno dei più importanti d’Europa. Vi si possono ammirare anche due splendidi laghetti sotterranei, che renderanno la vostra esplorazione ancora più affascinante.


 

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