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Cosa vedere a Garbagna, Alessandria

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Piccolo centro con poco più di 700 abitanti, Garbagna si trova a destra dello Scrivia, il torrente che attraversa Liguria, Piemonte e Lombardia, affluente del Po.
Il piccolo borgo medievale appartiene alla Comunità Montana Terre del Giarolo ed è adagiato sulle colline tortonesi.
Scopriamo cosa vedere a Garbagna.

Cenni storici

Cosa vedere a Garbagna, mappaI primi cenni di Garbagna risalgono al 945 quando il re d’Italia conferiva al conte Elisiardo alcune terre. Durante il regno di Ugo la cittadina venne più volte saccheggiata e distrutta, ponendo termine alla politica di re Berengario.
Garbagna venne aggiunto a Tortona per volere dell’imperatore Ottone II che lo conferiva al vescovo di Tortona. Sotto la loro influenza venne costruito il castello cittadino, che aveva lo scopo di proteggere lintera val di Gru.

Il castello di Garbagna venne, nel XIV secolo, occupato da un soldato, Anichino di Baumgarten, per volere del Marchese del Monferrato, prima di tradirlo passando sotto l’ala dei Visconti che, come riconoscimento, gli regalarono la fortezza.
Il soldato, nel 1375, lo vende alla famiglia dei Fieschi che lo inseriscono all’interno dei Feudi Imperiali, appartenenti sia alla potente famiglia di origine genovese che ad altre legate al marchesato di Massa e Carrara.

Dieci anni dopo Gian Galeazzo Visconti riuscì nuovamente a far annettere la fortezza sotto la giurisdizione dei Vescovi di Tortona, appartenente proprio ai Visconti.
Alla sua morte furono i Fieschi a riprendere possesso di Garbagna, pur se per un breve periodo. Fu Filippo Maria Visconti a riportare il borgo sotto l’autorità vescovile ma alla sua morte furono nuovamente i Fieschi a rientrarne in possesso.
Nel 1448 Giovanni Filippo Fieschi si riconobbe dipendente da Francesco Sforza, il nuovo signore di Milano, legame interrotto nel 1470 quando il castello divenne di proprietà di Alessio Albonese prima di tornare, nel 1479, sotto il dominio dei Fieschi per l’ennesima volta.

Gian Luigi “il Vecchio”, della famiglia dei Fieschi, inaugurò una politica contro gli Sforza decretando l’esproprio di tutti i possedimenti in Liguria. Fu lui che ottenne, direttamente dall’imperatore Massimiliano I, il definitivo possesso sia del castello di Garbagna che di tutti i patrimoni della val di Grua.
La voglia espansionistica di Gian Luigi finisce nel 1547, quando si scontra con Andrea Doria, al governo su Genova. La congiura si conclude con la perdita di tutti i fondi detenuti dai Fieschi, trasferiti dall’imperatore Carlo V ad Andrea Doria.

L’imperatore Massimiliano II, nel 1575, concede ai Doria una serie di privilegi.
L’arrivo di Napoleone, nel 1797, annette Garbagna alla Repubblica di Genova. Nel 1815 il Congresso di Vienna decreta la fine della Repubblica e il passaggio di Garbagna al regno di Sardegna.
Dopo l’annessione al Regno d’Italia il borgo entra a far parte della provincia di Alessandria.

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Cosa vedere a Garbagna

Cosa vedere a Garbagna, chiesa

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Garbagna da una delle sue piazze principale, la Piazza Doria, intitolata al signore del borgo, oltre che di Genova.
Qui troviamo il Palazzo Doria oltre che l’oratorio di San Rocco, realizzato nella fine del ‘500. La piazza è riconoscibile per i suoi quattro ippocastani posti giusto al centro nel 1853.

La piazza più importante di Garbagna è tuttavia la Piazza dell’Olmo, la piazza principale in merito a costruzioni medievali. Il suo nome deriva da un vecchio olmo che ha proprio dato il nome della piazza.
Interessante, sempre nel centro storico, la zona dedicata ai negozi e alle antiche botteghe, nel quartiere definito la Contrada, dove poco distante troviamo la Chiesa di San Giovanni Battista Decollato, edificio ecclesiastico costruito nel 1714 e intitolato al Patrono di Garbagna. Al suo interno merita ammirare un organo risalente al Seicento e un dipinto di Moncalvo raffigurante il Battesimo di Gesù.

Il Castello di Garbagna

Per concludere la visita delle cose da vedere a Garbagna non dimentichiamoci il castello, costruito in un punto sopraelevato da cui si gode un panorama unico. Sono naturalmente solo i resti di quello che era il maniero del IX secolo che vide fortuna fino all’arrivo della polvere da sparo, quando come molti altri decadde dall’utilizzo. Tra ciò che rimane da vedere si può scorgere la torre di avvistamento e parte della cinta muraria.

Poco distante da Garbagna, lungo le colline che lo circondano, è presente il Santuario della Madonna del Lago, aperto nei venerdì di Maggio, il giorno di Ferragosto, la seconda domenica di Settembre quando viene celebrata in processione e durante le funzioni religiose. Il suo nome ricorda la sua posizione, giusto di fronte a un piccolo laghetto, e le sue origini risalgono al 1600. Oggi, dopo essere stata più volte rimaneggiata, è sede di una locanda.
Negli immediati dintorni del Santuario non sarà raro scorgere tanti appassionati di free climbing intenti a scalare le numerose rocce che circondano l’edificio sacro.


 

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