Gallerie Reali Saint-Hubert, Bruxelles

Gallerie Reali Saint-Hubert, Bruxelles | Guida alle Gallerie Saint Hubert


Condividi su:

Guida alle
Gallerie Saint Hubert di Bruxelles

Cosa vedere a Bruxelles, la capitale del Belgio
Gallerie Reali Saint-Hubert, mappa
© Bing maps

icona-articoloLe Gallerie Reali Saint-Hubert sono una delle più importanti attrazioni di Bruxelles. Simile concettualmente alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano o alla Galleria Umberto I di Napoli, le Galleria Saint Hubert sono uno dei punti commerciali di maggior prestigio della capitale belga. È stata, nel XIX secolo, una delle prime nel suo genere in Europa a essere stata realizzata. Le Gallerie Reali Saint-Hubert si caratterizzano per le due facciate simmetriche, simile architettonicamente al cortile degli Uffizi di Firenze, con pregevoli arcate vetrate divise da colonnati. La galleria, in splendido stile rinascimentale, si sviluppa in tre piani, quello inferiore più due superiori, ed è coronata da una cupola di vetro ad arco, sorretta da una struttura in ghisa.

 

Cenni storici

Galeries Royales Saint-Hubert, veduta seraleLa storia delle Galeries Royales Saint-Hubert ha inizio nel 1847. L’idea delle Gallerie Reali è nata dall’architetto di origini olandesi Jean-Pierre Cluysenaer, il quale decise di trasformare, nel 1836, le spoglie strade di Bruxelles in un centro commerciale di riferimento internazionale. Per rendere possibile il progetto, l’architetto si rivolse al banchiere Jean-André Demot che ebbe il compito di occuparsi sia della parte burocratica che di quella economica. Occorsero nove anni prima che le Gallerie Reali potessero diventare realtà.

La costruzione impiegò in realtà molto meno tempo di quanto ne servì per le scartoffie. I lavori cominciarono nel Maggio del 1845, terminando appena 18 mesi più tardi. La Galleria Reale fu inaugurata dal re Leopoldo I e dai sui figli. Grazie agli studi di Cluysenaer lo stile scelto fu quello rinascimentale italiano e suddivisa in tre distinte sezioni. Le due gallerie più lunghe raggiungono i 100 metri e sono chiamate rispettivamente King’s Gallery e Queen’s Gallery. La terza, più piccola e posta lateralmente, è invece nota come Princess Gallery. L’attuale nome venne assegnato nel 1965, con l’obiettivo di unificare il complesso commerciale.

In origine l’accesso era a pagamento, una cifra fissa che però aumentava quasi al triplo nelle giornate di Giovedì e di Domenica. Oggi l’accesso alle Gallerie è del tutto gratuito e il loro fascino architettonico è rimasto egregiamente conservato negli anni. L’obiettivo dell’architetto olandese era quello di creare una micro-città dotata anche di servizi aggiuntivi oltre ai negozi. Vennero quindi realizzati due teatri, il Théâtre des Galeries e il Teatro Vaudeville. Quest’ultimo in origine era lo spazio dedicato al mercato dei fiori e solo nel 1872 venne convertito in spazio teatrale. Nel corso del XIX secolo ospitò spettacoli presentati dai più importanti personaggi dello spettacolo belga. Il Théâtre des Galeries è invece il principale teatro della galleria ed è, tra i due, quello che oggi ospita il maggior numero di spettacoli.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Le 5 strutture davvero uniche del Belgio

Gallerie Saint Hubert

Cosa vedere nelle Gallerie Saint Hubert

All’interno delle Gallerie si gode di un’eccezionale tranquillità, persino nei giorni festivi, in cui è più trafficata. Qua sono presenti decine di vetrine di differenti attività commerciali, dai negozi d’abbigliamento sino alle pasticcerie e alle gioiellerie. Oltre ai 50 negozi si trovano i due storici teatri e anche un cinema. L’accesso alle gallerie è possibile da Rue du Marché aux Herbes oppure da Rue des Bouchers.

Nella Galleria del Re si possono trovare oggetti di lusso e gioiellerie ma anche negozi di artigianato e botteghe. Nella Galleria della Regina sono invece i negozi di abbigliamento e di calzature ha trovare maggiore spazio, oltre a prestigiosi studi di architettura e interior design. La Galleria della Principessa ospita invece boutique, negozi di souvenir e librerie. Non mancano anche bar e ristoranti, con prezzi tutto sommato accessibili nonostante la posizione.

Ultimo aggiornamento 18 agosto 2021


 

Condividi su: