Gagliano del Capo, cosa vedere in questa località del Salento

Gagliano del Capo, cosa vedere in questa località del Salento


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Guida di Gagliano del Capo

icona-articoloPopolato da circa 5000 residenti, Gagliano del Capo è un comune all’estremo meridione del tacco italiano, a pochi chilometri da ⇒ Santa Maria di Leuca e a circa un’ora di strada dal capoluogo Lecce. Seppur meno noto di molte altre località, Gagliano del Capo è una destinazione interessante per una gita durante un soggiorno nel Salento, grazie alla presenza di alcune grotte marine che ne costituiscono la principale attrazione turistica.

Il centro abitato sorge lungo una piccola valle compresa tra gli altopiani del Monte Tumasi e del Monticelli, a circa 144 metri sul livello del mare. Nonostante il territorio comunale si estenda sin fino la costa, l’area urbanizzata è focalizzata prevalentemente nell’entroterra, con due frazioni, Arigliana e San Dana, che si sviluppano verso nord, sulla SS275, la strada che connette la località con Lecce.

Gli studi dimostrano che l’area del territorio su cui sorge Gagliano del Capo fu abitata sin dall’Età del Bronzo. Tuttavia il primo insediamento umano vide la luce in epoca romana, tra il III e il II a.C., creato come luogo residenziale.
Il primo effettivo sviluppo avvenne però secoli dopo, in concomitanza con la creazione della cinta muraria, nella prima metà del 15° secolo. In questo periodo la città vide un discreto sviluppo in termini economici e commerciali.

Tuttavia lo sviluppo fu presto interrotto, a causa di numerose incursioni saracene, che impedirono di far ascendere ulteriormente i commerci nella città.
Solo negli ultimi anni, grazie al turismo e alla vicinanza con Santa Maria di Leuca, Gagliano del Capo è riuscita ad avere rilevanza nel territorio salentino.

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Cosa vedere a Gagliano del Capo

I sentieri di Gagliano del Capo

Gagliano del Capo, Salento

La prima tra le cose da vedere a Gagliano del Capo è senza dubbio la località Ciolo e il suo omonimo sentiero, probabilmente il simbolo del piccolo comune. Da qua, infatti, il visitatore può godere di viste mozzafiato che spaziano sin sul mar Adriatico, attirando ogni anno migliaia di escursionisti.
Il sentiero del Ciolo si caratterizza per la presenza di una formazione morfologica simile a quella dei fiordi norvegesi, ma con dimensioni notevolmente ridotte e con la tipica macchia mediterranea. Inoltre il trail è facilmente percorribile anche ai neofiti dell’hiking, grazie alla strada ben battuta e curata, lunga approssimativamente 4 km.

Altro sentiero imperdibile è quello delle Cipolliane, che conduce il visitatore verso le omonime grotte, attraenti sia per la loro morfologia che per il fatto di essere state abitate in epoca paleolitica.
Il percorso campestre conduce i visitatori dalla località del Ciolo sino, appunto, alle grotte, per una lunghezza complessiva di 2,5 km, offrendo un’interessante visuale sulla tipica vegetazione salentina.
In questo caso, il sentiero è perlopiù consigliato a chi ha un buon allenamento fisico, in quanto sono frequenti le salite e i tratti meno stabili. Raggiunge le Grotte Cipolliane il visitatore avrà modo di ammirare tre grandi cavità un tempo sommerse dall’Adriatico. Qua, infatti, sono stati rinvenuti sia utensili utilizzati dai Neanderthal cosi come fossili di molluschi.

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Le attrazioni turistiche in città

Il centro abitato di Gagliano del Capo è invece di prevalenza medievale, con storici edifici più o meno conservati. Seppur il comune non sia particolarmente esteso né ricco di attrazioni, merita comunque dedicarci un paio di ore per visitarlo.

Il turismo in città si focalizza presso Piazza San Rocco, dove sorge l’omonima chiesa. La Piazza San Rocco si caratterizza per la presenza di un’alta colonna, coronata da una scultura raffigurante il santo
La seconda cosa da vedere a Gagliano del Capo è senza dubbio la Chiesa Madre, intitolata a San Rocco e costruita nel 1574 su progetto dell’architetto Ercole Cassano di Tricase. Alla sua consacrazione la Chiesa Madre fu intitolata alla Madonna Assunta, sostituita da San Rocco poi nel 19° secolo, quando la popolazione venne miracolosamente salvata dalla peste dopo aver pregato il suo aiuto.

Altro edificio religioso interessante è la Cappella della Madonna Immacolata. Imperdibile durante un viaggio a Gagliano del Capo, la Cappella della Madonna Immacolata sorge sul sito della precedente Cappella di Sant’Angelo, venendo eretta nel 1860. La struttura della cappella è formata da tufo raccolto dalle cave di Giuliano di Lecce.
Pregevole è la facciata, sviluppata su tre piani alla cui sommità sorge un rosone a mezzaluna, invece accedendo all’edificio si può godere del vasto ambiente a tre navate.

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