Francavilla di Sicilia | Cosa vedere a Francavilla di Sicilia, Messina

Cosa vedere a Francavilla di Sicilia, lo storico comune da 4000 abitanti nella provincia di Messina, con origini risalenti al VII secolo a.C. e caratterizzato dal territorio naturale che lo circonda, tra i più caratteristici in Sicilia. Il centro urbano, di stampo prevalentemente medievale, ospita alcune attrazioni interessanti, tra cui il Parco del Castello, intitolato a Papa Giovanni Paolo II, l'Antiquarium, il Museo Archeologico della città, collocato nelle sale del Palazzo Cagnone, e il Museo di storia Francescana e Contadina, annesso nel Convento dei Cappuccini. Ecco cosa vedere a Francavilla di Sicilia.2 min


Francavilla di Sicilia, cosa vedere

Guida di Francavilla di Sicilia, Messina

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Situato nella provincia di Messina, Francavilla di Sicilia è un piccolo comune di poco più di 4.000 abitanti posto nel centro della Valle dell’Alcantara.
Il suo territorio è atraversato da due corsi d’acqua, il fiume San Paolo e il torrente Zavianni, entrambi affluenti dal fiume Alcantara, posto a sinistra rispetto al centro abitato di Francavilla.

Cenni storici

Le prime notizie di Francavilla di Sicilia risalgono al VII secolo a.C. anche se con certezza i primi coloni erano antecedenti a questa data. Lo dimostra la presente di alcuni reperti archeologici ritrovati in zona e databili al secolo precedente. Non vi è, tuttavia, certezza di quale popolo avesse scelto di vivere, anche se con altrettanta certezza era organizzato e piuttosto numeroso.
Il borgo era conosciuto, durante il periodo greco, come Camastra, probabilmente dedicato alla Dea Demetra, la divinità principale sia per i Greci che i Fenici.

I primi dati storici sono legati alla figura di San Cremete, l’eremita che durante il periodo di dominazione araba scelse di vivere isolato su una piattaforma oggi nota come Placa.
Fu proprio Cremete che, in epoca normanna, chiese aiuto al conte Ruggero d’Altavilla di passaggio in zona, fondi per costruire un Monastero sulla Rocca Placa. Tra il 1090 e il 1100 venne dato il via alla costruzione del Monastero di San Salvatore di Placa, dove trovarono alloggio vari monaci dell’ordine di Basiliano.
Dalla struttura religiosa vennero poi realizzate le prime abitazioni, tutte poco distanti dal Monastero e piuttosto distaccate, in modo da poter consentire ai contadini di poter disporre di un piccolo appezzamento di terra.

Nel 1130 Francavilla venne ceduta da Ruggero al figlio Guglielmo e a questo periodo risale il Castello Feudale, distante qualche km dalla zona Placa, ancora oggi visibile sotto forma di ruderi. Successivamente il territorio, unito a quello di Castiglione venne ceduto a Ruggero di Lauria.
Il periodo dell’alto medioevo trascorse senza particolari notizie fino al 1538 quando Francavilla venne barattata e data in feudo al nobile Antonio Balsamo, che in seguito la diede in eredità al nipote Jacopo Ruffo.
Fu proprio questo il periodo di massimo splendore del borgo messinese, con strade corredate di fontane e varie statue.

Francavilla divenne città nel 1678 per ordine di Carlo, l’allora re di Sicilia mentre ulteriori notizie la ricordano come terra di scontri tra spagnoli e austriaci durante la guerra della Quadruplice Alleanza. La città rimase terra di guerriglie fino all’Unità d’Italia, momento in cui ritrovò serenità e calma.

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Cosa vedere a Francavilla di Sicilia

Tra le cose da vedere a Francavilla è imperdibile il Parco del Castello, titolato a Karol Wojtyla, internazionalmente noto come Papa Giovanni Paolo II. Situato nell’area meridionale del comune, del Castello di Francavilla, purtroppo, rimane poco più di alcuni resti e fondamenta. Sebbene per diverso tempo il maniero fu protagonista di alcuni dei più significativi eventi della comunità di Francavilla, negli ultimi secoli – in concomitanza con lo sviluppo urbano del comune – l’edificio perse la sua storica importanza, portandolo quindi a uno stato sempre più fatiscente. Documenti affermano che tra il XVIII e il XIX il castello si presentò ancora in condizioni discrete, ma comunque inutilizzato e abbandonato.

A breve distanza verso sud dal Parco del Castello sorge l’Antiquarium, il Museo Archeologico della città, situato all’interno del Palazzo Cagnone, eretto nel XVIII secolo. Situato a breve distanza anche dalla Chiesa di Santa Maria Assunta, l’Antiquarium ospita una serie di reperti dell’epoca classica, provenienti dall’antica Necropoli, dall’Area Demaniale e dal Santuario. Le reliquie sono perlopiù ceramiche e piccole statuette.

Altro museo interessante è quello di Storia Francescana e Contadina, ospitato all’interno del Convento dei Cappuccini. Il piccolo centro culturale è il progetto di Padre Concetto Lo Giudice del comune di Linguaglossa e al suo interno sono ospitate varie reliquie storiche. Qua troviamo un curioso lavabo di epoca bizantina e un herbarium, dentro cui sono conservate una serie di piante officinali che crescono nella zona di Francavilla. 


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