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Cosa vedere a Forni Avoltri, Carnia

Carnia | Cosa vedere tra le montagne del Friuli Venezia Giulia

icona-articoloAl confine con il Veneto, nella provincia di Udine, troviamo Forni Avoltri, una località inserita nelle Alpi Carniche e ultimo paese della Val Defano.
Due le borgate che lo compongono, Forni e Avoltri, entrambe caratterizzate da un pugno di case distribuite su un verde crinale, tra boschi e imponenti vette. Del resto il borgo udinese è tra i comuni più elevati di tutto il Friuli Venezia Giulia, tra i quali spicca il monte Coglians.

Ancora non noto al turismo di massa, Forni Avoltri è la località di vacanza ideale sia in estate che in inverno. Durante tutti i mesi dell’anno, infatti, è la tranquillità la protagonista assoluta, con la sua fresca e salubre a completare una delle località eccellenti per il relax.

Di Forni Avoltri si hanno notizie dal XIV secolo, periodo in cui risale un documento che concedeva il permesso di estrazione da alcune miniere della zona. A distanza di diversi secoli, il marmo di Pierabech è scavato ancora oggi ed è tra i più pregevoli tra quelli italiani, noto anche come ‘fior di pesco’, per via del suo peculiare colore.

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Cosa vedere a Forni Avoltri

Cosa vedere a Forni Avoltri, Carnia
Lago di Bordaglia

Forni Avoltri è un’interessante destinazione per l’escursionismo. Dal centro abitato è possibile raggiungere le alte vette dei Monti Avanza, Volaia, Sasso Nero e Creta Bianca, alle cui pareti si sviluppano una serie di percorsi escursionistici davvero interessanti.
I numerosi sentieri sono del tutto interconnessi tra loro e tra questi meritano, in particolare, i sentieri Marinelli, Tolazzi e Lambertenghi.

Lungo questa moltitudine di sentieri sono collocati una serie di luoghi d’interesse, tra cui rifugi alpini e trincee della Prima Guerra Mondiale, che si estendono per tutto il confine con l’Austria.
Può essere un’interessante idea di viaggio quella di percorrere i sentieri che conducono all’Oasi Faunista e al vicino macchina fotografica Lago di Bordaglia. Parliamo di un territorio esteso ben 2300 ettari, al cui interno vivono in completa libertà un gran numero di specie animali. Tra cervi, caprioli, marmotte e aquile reali, l’immersione nella natura è assolutamente completa.
È possibile anche, in alternativa, raggiungere il Monte Avanza, laddove vi sono una serie di antiche miniere abbandonate, meta preferita dai giovani ragazzi del posto.

L’intera Carnia è meta interessante per il Biathlon, ma nella località di Piani di Luzza vi è uno dei pochissimi impianti interamente dedicati a questo sport. Parliamo della Carnia Arena, un centro polisportivo che, tra le altre cose, offre una pista asfaltata di ben 4 km per lo skiroll.

Nei pressi del centro storico di Forni Avoltri è possibile visitare la Collezione Etnografica “Cemùot chi èrin”, costruita laddove in precedenza vi era il piccolo centro culturale de Forni Avoltri nella Grande Guerra. L’esposizione è interamente dedicata agli anni della Prima Guerra Mondiale, con documenti e cimeli che ne ricostruiscono le vicende.
Sempre nello stesso edificio è presente la mostra dedicata a Gino Del Fabbro, fotografo originario della Carnia, e una sezione geologica, in cui è presente un calco di masso di Pierabech.

Da non perdere, infine, la Festa dei Frutti di Bosco, che si tiene ogni anno a luglio e agosto, in cui potersi gustare preparazioni a base, appunto, di frutti di bosco.
A fine agosto si tiene la Staffetta dei 3 rifugi, una corsa internazionale a squadre che si tiene lungo i sentieri di Forni Avolti e dei suoi dintorni.


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