Fontana del Nettuno, Bologna | Guida turistica alla Fontana del Nettuno

Guida turistica alla Fontana del Nettuno, uno dei più importanti monumenti della città di Bologna, ubicato nei pressi del Duomo e definito tra i più pregevoli di tutto il Nord Italia. La Fontana del Nettuno raffigura il dio marino e si erge per ben 3,40 metri di altezza. La sua struttura è composta da marmo e bronzo, simbolo del potere papale: Nettuno domina le acque, il Papa domina il mondo intero. Ecco la Fontana del Nettuno di Bologna.3 min


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Fontana del Nettuno, Bologna
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Guida turistica della Fontana del Nettuno, Bologna

Cosa vedere a Bologna, il capoluogo dell’Emilia Romagna

icona-articoloBologna è nota per la sua importanza artistica.
L’arte, cosi come per l’architettura, è riccamente presente tra le vie del centro storico, da molti definito tra i più belli d’Italia. In tutto, nel comune di Bologna, sono presenti ben 114 elementi idrici, tra fontane, fontanelle e vari torrenti sotterranei.

Prima tra tutti di questi elementi idrici è la Fontana del Nettuno, anche nota come Il Gigante, è ubicata nel cuore dell’omonima Piazza del Nettuno, posta frontalmente rispetto all’ingresso del Palazzo di Re Enzo.

La Fontana del Nettuno raffigura, come facilmente intuibile dal nome, il dio marino, e si erge per ben 3,40 metri di altezza, con un peso complessivo di 22 quintali. La sua struttura è composta da marmo e bronzo, simbolo del potere papale: Nettuno domina le acque, il Papa domina il mondo intero.

A completare la fontana, ai suoi piedi, vi si trovano quattro putti, che raffigurano quattro tra i più importanti fiumi del mondo, il Gange, il Nilo, il Rio delle Amazzoni e il Danubio.
Questi fiume sono i più importanti dei rispettivi continenti conosciuti nel XVI secolo.

Cenni storici

Mappa della Fontana del Nettuno
Mappa della Fontana del Nettuno

Per abbellire Piazza del Nettuno, creata dopo l’abbattimento di piccole costruzioni, Papa Pio IV ordinò d’innalzare una grande fontana.
Era il 1563 e il pittore Tommaso Laureti fu incaricato dell’esecuzione dell’opera. Tra i tanti progetti l’artista scelse quello del Giambologna, scultore fiammingo che si trovava a Firenze alla Corte dei Medici. Il Giambologna ebbe lo scopo di delineare le parti scultoree della fontana, completata nel 1566.

Nonostante lo scopo iniziale fosse ornamentale, la fontana venne da subito utilizzata dai bolognesi per scopi pratici.
Quale migliore occasione per i venditori della vicina piazza Maggiore per vendere nelle loro bancarelle ortaggi puliti? Anche le lavandaie l’apprezzarono immediatamente eleggendola luogo perfetto per il lavaggio del bucato.

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Link-uscita icona 10 cose da vedere a Bologna, capoluogo dell’Emilia Romagna

Fontana del Nettuno

Fontana del Nettuno, guida turistica
Veduta della Fontana del Nettuno

Oggi naturalmente la Fontana del Nettuno di Bologna è invece uno dei simboli del capoluogo emiliano e punto d’incontro tra residenti e turisti.
E’ invece particolarmente visitata e apprezzata dagli studenti bolognesi. E’ infatti tradizione che, prima d’intraprendere un esame, ognuno debba girare due volte in senso antiorario attorno alla fontana per avere fortuna.

La tradizione ebbe inizio durante la sua realizzazione. Il Giambologna, infatti, incontrò numerose difficoltà a realizzare la Fontana del Nettuno e leggenda vuole che, dopo un paio di giri attorno al piedistallo, riuscì ad avere l’illuminazione per la corretta realizzazione.
Da quel momento per lo scultore iniziò un periodo di particolare fortuna, iniziato proprio dal compimento della Fontana bolognese.

Fortuna che naturalmente non fu causale. L’ingegno del Giambologna aveva unito l’idea di una fontana imponente all’erotismo, causando tra l’altro numerose perplessità.
Secondo alcune voci, infatti, si pensa che il Giambologna volesse dotare la scultura di Nettuno di dimensioni intime equivalenti alla sua magnificenza divina. La Chiesa, ovviamente, osteggiò tale ispirazione.

Ma come risolvere il problema? Il Giambologna fu un personaggio brillante e ideò uno stratagemma che riuscì a soddisfare sia il suo progetto artistico che l’ideologia della chiesa. L’artista disegnò il monumento sfruttando particolari angolazioni, affinché il pollice della sua mano sinistra somigli a un fallo eretto. Questa fu una strategia che effettivamente funzionò. La posizione del pollice in coincidenza con il bassoventre permise sia di adeguare il monumento alle richieste ecclesiastiche che di seguire la propria idea artistica. 

Gli studenti, ma non solo loro, oggi hanno ripreso questa antica tradizione e il doppio giro antiorario rende propiziatorio lo svolgimento di un compito, di un esame, di un’interrogazione.


 

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