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Cosa vedere a Foggia | La terza città della Puglia

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Cosa vedere a Foggia, mappa
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Icona articolo onemagFoggia è la terza città per abitanti della Puglia, un capoluogo di provincia nel bel mezzo del Tavoliere delle Puglie, a qualche decina di km dalle spiagge del Mar Adriatico e a circa 130 km da Bari, la città medievale capoluogo della regione. Foggia è oggi un’importante centro agricolo e commerciale, oltre che sede universitaria e per questo città giovane e vivace, caratterizzata da numerosi monumenti e attrazioni. La sua posizione le garantisce un clima ideale per essere visitata in ogni periodo dell’anno e anche di essere la meta di partenza per visitare i Monti Dauni e il Parco Nazionale del Gargano.

Cenni storici

Cosa vedere a Foggia, quartiere di Bovino

I primi abitanti della zona nota come Tavoliere delle Puglie sono da ricercarsi nel Neolitico, come testimoniano i numerosi scavi archeologici. All’epoca il centro abitato più importante era quello di Arpi, nel centro della Daunia, un territorio indipendente ricca di cultura e tradizioni proprie. Furono i romani a invadere l’antica Arpi e a distruggerla, costringendo i suoi abitanti alla fuga e a insediarsi in zone non eccessivamente distanti, cosa che avvenne per vari secoli per sfuggire ad altri periodi di razzia.

Sotto la dominazione bizantina venne iniziata la costruzione di una prima città che vide la completa formazione solo in seguito, nell’XI secolo, durante il dominio dei Normanni. La nascita di Foggia fu completata grazie alla sua posizione strategica e viaria. Furono proprio i Normanni a bonificare l’intero territorio e a dare il via alla prima importante costruzione della città, la Cattedrale. L’arrivo degli Svevi diede il via alla costruzione di un sontuoso palazzo con numerose e ampie sale che oggi si trova all’interno del centro storico della città. Federico II diede il via anche a una città culturale e aperta ai giovani studiosi.

Fu la successiva regia Aragonese a dare lo slancio commerciale a Foggia, oggi rappresentato dal palazzo della Provincia che nel passato erano i due Palazzi della Dogana. Fu la loro istituzione, come edifici dediti alla raccolta delle tasse degli abitanti, a impoverire la città prima del terremoto del 1456 che la distrusse. Dopo la sua ricostruzione, nel Cinquecento la città presenziò alla guerra franco-spagnola parteggiando per quest’ultima e ricevendo in cambio della sua vittoria il ripristino degli antichi privilegi. Nel Seicento fu la peste a decimare la popolazione e intorno alla fine del secolo venne costruita la Chiesa delle Croci, monumento nazionale della città.

Un nuovo terremoto, nel 1731, distrusse nuovamente la città e, dopo la nuova ricostruzione, vide il ritorno agli antichi fasti. L’arrivo della dominazione borbonica diede nuovo slancio economico e politico, divenendo sede di prefettura e intendenza. Dopo essere stata annessa nell’Unità d’Italia, la sua posizione tra Pescara e Bari le permise di svilupparsi ulteriormente come centro nevralgico del commercio tra nord e sud del paese. La costruzione del primo acquedotto, nel 1924, diede ulteriore slancio anche demografico fino all’arrivo del periodo fascista che vide lo spostamento del centro storico e la demolizione di numerose costruzioni. I bombardamenti della seconda guerra mondiale la rasero completamente al suolo e, al termine, si vide insignita della medaglia d’oro per la sua attività di ristoro delle truppe alleate.

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Cosa vedere a Foggia | Itinerario nei luoghi d’interesse turistico

Cosa vedere a Foggia, visuale del centro storico da Via Duomo rivolta sul retro della Cattedrale cittadina
Visuale del centro storico da Via Duomo rivolta sul retro della Cattedrale cittadina

Foggia è forse una delle città che turisticamente sono più sottovalutate tra quelle pugliesi. Come principale centro abitativo della Daunia, subregione storica della Puglia popolata fin dall’epoca greca (V-IV secolo a.C.), Foggia riveste un ruolo molto importante sia nei commerci che nell’industria locale, oltre che nel turismo. Oltre al forte interesse artistico della città, in particolare relativo all’architettura, Foggia è un’importante polo turistico, dato che è il principale punto di riferimento per raggiungere alcuni dei più importanti luoghi della regione, in primis il Parco Nazionale del Gargano. Sebbene a Foggia dell’epoca antica sia rimasto poco nulla, nella sua immediata periferia si trovano vaste aree archeologiche, che hanno permesso alla città di essere inserita in quello che è uno dei più importanti villaggi neolitici d’Europa: il Parco Archeologico di Passo del Corvo. In merito a questi scavi, quelli che si svolgono alla Villa Comunale sono forse i più emblematici di quelli di Foggia.

Oggigiorno la città di Foggia presenta un’impianto urbanistico di notevole interesse ingegneristico. Il moderno nucleo abitativo è stato infatti costruito secondo una struttura a raggiera, che in passato era delimitata da cinque porte d’accesso cittadino, che segnavano l’ingresso ai corrispettivi cinque borghi cresciuti attorno al nucleo centrale. Di questi cinque ingressi, solo uno è giunto a noi in epoca moderna: la Porta Arpana, posta in Via Arpi, detta anche Porta Reale dato che segnata l’ingresso in città durante l’epoca di Federico II. Il nostro itinerario alla scoperta delle cose da vedere a Foggia comincia dal suo centro storico, di buone dimensioni e caratterizzato da un ricco patrimonio di monumenti ed edifici storici.

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Introduzione al centro storico di Foggia

Veduta delle statue in Piazza Umberto Giordano a Foggia
Centro storico di Foggia, la seconda più estesa città della Puglia: veduta delle statue in Piazza Umberto Giordano a Foggia

La città di Foggia, non tutti sanno, è la seconda per estensione in Puglia con ben 509 chilometri quadrati di territorio comunale, superata dai 593 km2 di Cerignola; per usare un termine di paragone, Milano è estesa 181 km2. Quindi, quando parliamo del centro storico di Foggia ci riferiamo a quella estesa porzione cittadina centrale, che storicamente era delimitata dal nucleo più antico e dai cinque borghi cittadini. Con il trascorrere dei secoli il centro cittadino è stato ampiamente arricchito da monumenti, che in particolar modo risalgono al XIX secolo. L’Ottocento, infatti, rappresentò un epoca molto significativa per Foggia, in quanto protagonista di un consistente progetto di riqualificazione urbana, composto da varie ricostruzioni e rimaneggiamenti, resi necessari a seguito dei devastanti danni subiti per mano di vari terremoti.

Tuttavia, la città di Foggia custodisce diverse opere di fattura ben più antica, soprattutto edifici religiosi, costruiti in maggioranza tra l’epoca normanna e quelle federiciana. Riaprendo la parentesi della storia cittadina, i normanni furono il primo popolo a dare a Foggia, fino ad allora grande circa quanto un insediamento coloniale, le prime caratteristiche da vera e propria città. Questo portò conseguentemente a un discreto aumento demografico, ulteriormente intensificato con l’arrivo di Federico II di Svevia, nel XIII secolo.

Seppur breve (56 anni), la vita di Federico II fu molto intensa, che in quanto Imperatore del Sacro Romano Impero ebbe tutti i poteri per poter intervenire sull’urbanistica delle città governate. Foggia fu tra le città, tra quelle pugliesi, ad aver avuto il maggior numero di interventi, nonché quelli più importanti. L’imperatore realizzò due maestosi palazzi signorili, suddivisi in padiglioni e arricchiti con splendidi giardini che li contornavano. Nei secoli a venire i palazzi ebbero una sorte spiacevole, in quanto distrutti: oggi queste costruzioni sono protagoniste di uno dei più prestigiosi siti archeologici di Foggia, situati poco fuori dal centro città, nell’area che ai tempi di Federico II era nota come la Capitanata e oggi appartenente al territorio della provincia.

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L’architettura di Foggia

Cosa vedere a Foggia: Chiesa di San Francesco Daverio
Immagine di Piazza XX Settembre di Foggia, al centro è inquadrata la Chiesa di San Francesco Saverio, massima espressione dell’architettura neoclassica del XVIII secolo a Foggia

Come brevemente introdotto, Foggia vanta uno dei più ricchi patrimoni architettonici della Puglia settentrionale. L’architettura civile di Foggia si caratterizza, nel suo insieme, da edifici con lunghe facciate eleganti e semplici, appartenenti in maggioranza alla scuola barocca, anche se sono presenti diversi gli esempi di stile rococò e liberty. I palazzi storici di Foggia sono stati progettati affinché lo sfarzo e il lusso, che rappresentavano punti di forte concorrenza tra il XVIII e il XIX secolo in Europa, venissero accantonati per prediligere elementi più eleganti, facendo sì che le semplici (e relativamente poche) linee fossero tutte messe in maggior risalto.

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Piazza del Purgatorio

Questo stile progettuale è facilmente paragonabile ai grandi palazzi della nostra capitale Roma, presentando numerose similitudini, per esempio, negli edifici della politica italiana, come nel Palazzo Montecitorio, massima espressione dell’architettura barocca civile in Italia. A Foggia, una delle costruzioni di maggior pregio è il Palazzo Buongiorno, icona dell’architettura barocca cittadina, situato in Piazza del Purgatorio e noto anche come Palazzo Nicastro. L’opera decora il centro storico di Foggia sin dal 1762 e presenta una struttura abbastanza lineare in pietra, con però una serie di ricchi elementi decorativi posti sulle aperture, come per esempio il balcone bombato in ferro battuto, sul piano piano, e triglifi, gocce e doccioni.

Il Seicento fu il periodo in cui Foggia cominciò ad arricchirsi, in maniera molto marcata, di architetture religiose, protraendo questo flusso edile fino all’Ottocento, momento di massimo splendore per l’arte architettonica in città. Anche per l’architettura ecclesiastica fu prediletto lo stile Barocco, dando però anche ampio spazio al rococò. Adiacente al Palazzo Buongiorno si trova la Chiesa dei Morti, ufficialmente intitolata Chiesa di Santa Maria della Misericordia, che completa il carattere barocco della Piazza del Purgatorio, pur presentando alcuni interessanti elementi rococò.

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Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista di Foggia
La facciata della Chiesa di San Giovanni Battista di Foggia, opera del XVI secolo e ricostruita nel 1626

Altrettanto pregevole è la Chiesa di San Giovanni Battista, che segue anch’essa i lineamenti sobri ed eleganti che caratterizzano le opere architettoniche di Foggia. Originariamente costruita nel Cinquecento, per i primi anni della propria esistenza appartenne all’Ordine di Malta, passando alla Confraternita dell’Annunziata non appena la chiesa venne ricostruita nel 1626.

La Confraternita, differentemente all’Ordine di Malta, investì molte risorse per la cura e la manutenzione della chiesa, primo tra tutti un notevole ampliamento. Questo fu il più importante intervento postumo al 1626 apportato alla Chiesa di San Giovanni Battista di Foggia, venendo re-inaugurata nel primo gennaio del 1725. Poco più di un secolo dopo, nel 1832, tramite esproprio la Confraternita dell’Annunziata perse i propri diritti di proprietà e l’edificio passò quindi sotto le veci del Comune di Foggia.

Strutturalmente l’edificio presenta un disegno snello, sviluppato più in altezza che in larghezza, tanto che l’interno è organizzato in un’unica navata. Il campanile, di semplice aspetto e di poco più alto della chiesa, è situato al lato orientale posteriore dell’edificio rispetto la facciata.

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Villa Comunale Karol Wojtyła

Villa Comunale Karol Wojtyła di Foggia, Puglia
Villa Comunale Karol Wojtyła di Foggia, sede di uno dei più grandi parchi urbani dell’Italia meridionale

La Piazza Camillo Benso di Cavour è senza dubbio una delle zone più rinomate di Foggia, oltre che una delle più piacevoli da visitare. La piazza è dominata da una grande rotatoria, composta al suo centro da una monumentale Fontana del Sele, che permette di raggiungere quella che è con tutta probabilità l’attrazione più importante della città: la Villa Comunale, intitolata a Karol Wojtyła.

La Villa Comunale rappresenta uno dei più grandi parchi urbani del Sud Italia. Secondo alcune fonti sarebbe il secondo per dimensioni, dopo solo la Villa Floridiana di Napoli, la quale è stata il principale modello per la progettazione della Villa Comunale. L’ingresso principale della Villa Comunale è composto da un’imponente pronao, costituito da 28 colonnati di ordine tuscanico disposti in doppia fila. È stato l’ingegnere Luigi Oberty ad aver progettato nel 1820 la Villa Comunale, lo stesso che progettò alcuni dei più importanti monumenti cittadini, come la Chiesa di San Francesco Saverio e il Teatro di Foggia.

L’iconico pronao della Villa Comunale, il monumento più fotografato di Foggia, è stato invece costruito nel 1827, venendo però distrutto a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Nel secondo dopoguerra, con un’Italia uscita sconfitta e in forte crisi economica la città di Foggia riuscì a investire molte delle poche risorse disponibili per riedificarlo, venendo nuovamente inaugurato nel 1950. Le nicchie del pronao sostituirono le precedenti finestre senza mai contenere delle statue reali.

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Palazzo dell’Acquedotto

Cosa vedere a Foggia: Palazzo dell'Acquedotto
Sulla desta, panorama sull’iconico angolo del Palazzo dell’Acquedotto di Foggia, in Via Lorenzo Scillitani all’angolo di Piazza Camillo Benso di Cavour, adiacente alla Villa Comunale

Adiacente alla Villa Comunale di Foggia, tra Via Lorenzo Scillitani e Via Isonzo, affacciato sulla Piazza Camillo Benso di Cavour, si trova il Palazzo dell’Acquedotto. Questo è certamente il più rinomato palazzo storico di Foggia ed è anche il massimo esempio di stile liberty della città. Facilmente riconoscibile proprio per la sua architettura, in netto contrasto con le strutture vicine, il Palazzo dell’Acquedotto è un complesso formato da due edifici e sovrastato da eleganti cupole.

Le due facciate si uniscono a triangolo, formando un cortile interno; il tratto angolare del Palazzo dell’Acquedotto è in particolare quello più scenografico, coronato da un’ampia cupola e ben arricchito di elementi architettonici. A detta dei cittadini, il Palazzo dell’Acquedotto è uno dei simboli di Foggia, al pari dalla Fontana del Sele, posta giusto di fronte e che in origine era alimentata dall’acqua proveniente dall’omonimo fiume.

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Palazzo della Dogana

Cosa vedere a Foggia: Palazzo della Dogana
Sulla sinistra, la lunga facciata del Palazzo della Dogana, quattrocentesca opera eletta dall’UNESCO come “Monumento messaggero della Cultura di Pace”

Il più antico degli edifici che finora abbiamo conosciuto, il Palazzo della Dogana è un’eccellente opera di fattura aragonese. Il Palazzo della Dogana, infatti, fu uno dei primi edifici civili ad uso comune della Foggia rinascimentale. Qua venivano tenute in stato di fermo le pecore, in attesa del pagamento del dazio. Il quattrocentesco palazzo è senza ombra di dubbio la più importante eredità lasciata dagli Aragonesi alla città di Foggia, nonché il più iconico edificio di Piazza XX Settembre. La Regia Dogana della Mena delle Pecora di Foggia operò all’interno del Palazzo della Dogana fino al XIX secolo.

Con l’Unità d’Italia l’edificio fu trasformato per ospitare la sede degli uffici della Provincia di Foggia e oggi alcuni ambienti del pianterreno sono adibiti per tenere mostre ed esposizioni temporanee. In merito, nel 2003 è stata istituita la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Foggia, che trova sede proprio in questo palazzo. Importante curiosità: l’UNESCO ha eletto questo palazzo a “Monumento messaggero della Cultura di Pace” per via della sua importanza per il Mezzogiorno e per i popoli che, nei secoli, abitarono le terre del Sud Italia.

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La Basilica Cattedrale di Foggia

Cosa vedere a Foggia: la Basilica Cattedrale
Visuale da terra della Basilica Cattedrale di Foggia (Chiesa della Beata Maria Vergine Assunta in Cielo), realizzato nel 1170 e massimo esempio dello stile romanico pugliese

Immancabile in questa lista il Duomo di Foggia. La Basilica Cattedrale di Foggia è definita come uno dei più maestosi monumenti cittadini, uno scrigno di capolavori artistici di genere vario che sono purtroppo sconosciuti dalla maggior parte dei visitatori.
Le origini di questa chiesa ci riportano indietro nel tempo sino al XI secolo. Nel 1080, per volere di Roberto il Guiscardo, duca di Puglia, Calabria e Sicilia, fu eretta la piccola e monumentale Cripta del Succorpo, costruita per custodire il quadro dell’Iconavetere. Poco meno di un secolo più tardi, nel 1170, sulla Cripta di Succorpo venne eretta una chiesa dalle dimensioni ben maggiori, questa volta voluta da Guglielmo il Buono. A detta dei maggiori esperti, la Basilica Cattedrale di Foggia, intitolata alla Beata Maria Vergine Assunta in Cielo, è uno dei massimi capolavori dell’arte romanica in Puglia.

Soggetta a numerosi restauri e a qualche minore rimaneggiamento, nel 1731, a causa di un devastante terremoto, l’originale struttura fu vittima di contingenti danni. Il restauro conseguente portò alla struttura romanica l’implementazione di elementi di scuola barocca, con alcune decorazioni assimilabili invece allo stile rococò. Questo restauro non fu l’ultimo apportato alla chiesa, ma senza dubbio il più corposo.

La monumentale facciata è stata costruita, verosimilmente come nella Chiesa di San Giovanni Battista, su tre ordini. In quello inferiore si trovano cinque archi neoromanici, con il portale d’ingresso posto in quello centrale. L’ordine centrale è quello che più è stato rielaborato, perdendo il suo aspetto chiaramente romanico, il cui unico elemento originale che è giunto a noi oggi è l’antico rosone racchiuso da un’arcata. L’ordine superiore è invece quello che va a chiudere la facciata, caratterizzato anch’esso da un rosone di minor dimensioni.

L’antica e originale cripta presenta al suo interno un’ambiente sviluppato in tre navate su colonne basse ricoperte da volte a crociera gotiche i cui capitelli portano la firma dello scultore napoletano Nicola Bartolomeo, risalenti al 1200. La Chiesa superiore, quella costruita nel 1170 per intenderci, si sviluppa in un’unica ampia navata con pianta a croce latina, delimitata al suo fondo dall’altare maggiore, di fattura settecentesca.

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Il Museo Civico

L’ultima importante tappa tra le attrazioni di Foggia è presso il Museo Civico cittadino, una delle principali istituzioni culturali del centro città. Il Museo Civico di Foggia ha sede negli ambienti interni dello storico Palazzo Arpi, custode di diverse opere di inestimabile valore. Di particolare interesse è la sezione archeologica, che ripercorre la storia cittadina in epoca antica, mostrando importanti reperti rinvenuti negli scavi della città di tutta la provincia, racchiudendo il lungo arco temporale che va va dal Neolitico fino all’Età Imperiale.

Parallelamente la visita prosegue in una sezione più piccola dedicata all’arte, con alcune delle principali opere realizzate da artisti locali, e non solo. Completa l’offerta data dal Museo Civico la sezione etnologica, la più piccola delle aree espositive. Il pezzo forte del Museo Civico di Foggia sono senz’altro le ricostruzioni originali di due tombe rinvenute nella cittadina di Arpi: la Tomba di Medusa e quella dei Cavalieri. Recandosi al piano superiore, invece, si può ammirare una delle più ricche collezioni d’arte mosaica della Puglia.


 

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