Cosa vedere a Fier, Albania

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Un centinaio di km la separano da Tirana, Fier è posta a sud-ovest dell'Albania ed è la terza città più importante del paese. Ben collegata con la capitale, Fier ha poco più di 85.000 residenti, nel cuore dell'Albania in un territorio prevalentemente collinare. Centro principale dell'omonima prefettura, Fier è a una quindicina di km dal mare, facilmente raggiungibile grazie  alla sua posizione quasi centrale.
Pronti a scoprire cosa vedere a Fier in Albania?

 

Cenni storici

Le origini di Fier risalgono al XVI secolo.

All'epoca era poco più di un villaggio di contadini, utilizzato dai commercianti veneziani come mercato per l'acquisto di prodotti agricoli, presenti in grande quantità. Fino al XVIII secolo Fier rimane sostanzialmente un borgo la cui attività principale è sempre l'agricoltura. Nonostante ciò, i suoi abitanti non hanno mai avuto particolari problemi economici.

Fu il 1864 l'anno di svolta. L'allora governatore Kahreman Pasha Vrioni decise di modificare il volto della cittadina, iniziando un processo di sviluppo che aveva lo scopo di trasformare il villaggio in una meta all'avanguardia. Scelse di rivolgersi a vari architetti francesi fornendo le indicazioni per una città artigianale ma nel contempo anche commerciale. Gli anni seguenti divenne un grande mercato a cielo aperto con spazio per oltre un centinaio di bancarelle, dando lustro alla città e facendola economicamente prosperare.

Grazie a questa prosperità, Fier vide anche la realizzazione di un ponte che fosse in grado di superare le rive dei fiumi Devoli e Osum, che fino ad allora dividevano la città. Venne realizzato un ponte in pietra permettendo l'evoluzione in città industriale, fortemente voluto dall'allora regime comunista dal paese.

La sua storia è diventata poi legata ai vicini giacimenti di petrolio e gas che la fecero presto diventare un centro economico di rilievo, rendendola oggi la terza città più importante del territorio albanese.

 

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Cosa vedere a Fier, Albania

Oggi Fier è una città industriale e non è particolarmente ricca di attrazioni.

I suoi dintorni sono tuttavia interessanti da scoprire, come le spiagge che affacciano sull'Adriatico, meta estiva degli abitanti alla ricerca di qualche ora di assoluto relax. L'area costiera è quella ricca di negozi dove fare shopping e dove trovare i migliori ristoranti per una cena a base di prodotti locali e pesce fresco appena pescato.

In città merita dare uno sguardo alla Cattedrale, il simbolo della recente rinascita del paese, dopo il crollo del regime comunista. Intitolata a San Giorgio, l'edificio religioso è stato interamente ricostruito tra il 1997 e il 2000.

Sempre in città, il Museo della Storia è da inserire sicuramente tra le cose da vedere a Fier. Al suo interno sono conservati numerosi reperti archeologici ritrovati durante oltre un secolo di scavi. Il piccolo museo vi permetterà di scoprire l'intera evoluzione della città, dalla vita dei contadini alle rivolte fino alle varie guerre susseguite nel corso dei secoli.

 

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I siti archeologici

Conclusa la visita della città, merita visitare i dintorni per raggiungere le attrazioni sicuramente più importanti, i siti archeologici. Sono ben tre quelli che facilmente si potranno visitare, tutti a meno di una quindicina di km di distanza dal nucleo urbano di Fier. Ecco i due più importanti, Apollonia e Byllis.

Apollonia

Cosa vedere a Fier, ApolloniaApollonia, la più nota, venne costruita dai greci nel VI secolo e intitolata ad Apollo.
Per lungo tempo fu una delle zone più strategiche del territorio e la sua vicinanza con il porto lo rese presto il luogo preferito da dove governare tutte le attività commerciali.

Merita sicuramente ad Apollonia ammirare il Monumento di Agonothetes, in passato principale decorazione del centro cittadino. Era il luogo di riunione dove il consiglio cittadino si ritrovata per prendere le decisioni fondamentali per la vita della cittadina.
Con la sua classica struttura a semicerchio, nella parte anteriore erano presenti sei pilastri e una iscrizione risalente al II secolo d.C. ricorda che l'edificio venne costruito da due ufficiali della città.
Sulla sinistra sono invece visibili i resti di un piccolo tempio, quello dedicato alla Dea Artemide mentre sul lato opposto del monumento merita attenzione il colonnato decorato con varie statue in marmo.

L'accesso al parco archeologico di Apollonia è aperto ogni giorno e all'interno merita anche visitare il Museo di Apollonia, sette padiglioni che ricordano la nascita, la storia e la decadenza di questa antica città greca.

 

Byllis

Fier, il sito archeologico di ByllisIl secondo sito archeologico nei dintorni di Fier è quello di Bylles, dove al suo interno sono stati scoperti anche dei laboratori del vino, del vetro e delle olive.
Anch'esso di origine ellenica, Bylles risale alla metà del IV secolo a.C. e sembra sia resistito fino alla fine del VI secolo d.C., una decina di secoli in cui è sicuramente stato protagonista della vita del territorio di Fier.

Un territorio davvero enorme in cui solo parzialmente sono stati effettuati gli scavi, una buona parte dell'antica città greca è sicuramente ancora interamente da scoprire.
Byllis è a tutt'oggi la città storica meglio conservata di tutta l'area del Mediterraneo, 8.000 metri quadri dei quali occupati dell'Episcopato, che comprendeva la Cattedrale, il Battistero, il Palazzo vescovile e sicuramente molto altro, vista l'incompletezza degli scavi.
Da ammirare anche l'officina, dove veniva lavorato il legno e la pietra, e il teatro, quello che a oggi è il monumento più importante dell'antica città.

Prima di lasciarla non perdetevi la cantina, il luogo dove veniva prodotto il vino in tutte le sue fasi della trasformazione. Due sono le grandi vasche che ospitavano l'uva e il vino poi estratto ma si è quasi certi della presenza di una terza, ancora però non trovata.
Le dimensioni delle vasche, un quadrato di tre metri con due di altezza, lasciano supporre come la produzione enologica di Byllis fosse tra le più rilevanti.

 

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Il Monastero di Ardenica

Cosa vedere a Fier, Monastero di ArdenicaLa struttura più visitata nei dintorni di Fier è sicuramente il Monastero di Ardenica, posto su delle piccole colline a circa 200 metri di altitudine.

Costruito nel XIII secolo da Andronico, imperatore bizantino, l'edificio è stato poi chiuso durante il regime Comunista e oggi, riaperto al pubblico, viene anche visitato per ricordare l'unione matrimoniale tra l'eroe nazionale Giorgio Castrota Skanderbeg e la moglie, Andronia Arianiti.

Una volta entrati avrete modo di visitare la Chiesa di Maria Theotògos e la Cappella di San Triadhe, oltre a vari edifici funzionali per la vita quotidiana. Ancora oggi il Monastero di Ardenica è abitato da alcuni monaci. Il suo interno è impreziosito da numerosi affreschi e iconostasi.

 

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Ultimo aggiornamento 12 Luglio 2022