Cosa vedere a Fermo, Marche

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Tra le province di Macerata e di Ascoli Piceno, tra l'Adriatico e i Monti Sibillini, troviamo Fermo. Siamo a pochi km dalla costa, dove la città di Fermo si colloca giusto il cime al  Colle del Girfalco, tra il fiume Tenna e il Fosso San Biagio. Il capoluogo di provincia delle Marche prosegue poi fino alle pendici del Colle Sábulo, da dove scegliere se ammirare le dolci colline ricche di vigneti oppure proseguire fino alle onde del mare.

Provincia marchigiana dal 2004, Fermo mantiene ancora oggi l'aspetto di un piccolo borgo avvolto dall'affascinante stile medievale, uno dei suoi punti di forza. Facile da visitare anche in una sola giornata, la località marchigiana è inoltre visitabile senza fretta a piedi, grazie alla vicinanza l'una all'altra delle sue attrazioni. Non ci rimane quindi altro che parcheggiare e iniziare a scoprire le cose da vedere a Fermo.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Fermo, scorcio del centro storicoInizialmente conosciuta come Firmum Picenum, le prime notizie di Fermo risalgono al periodo romano quando l'allora colonia era una delle città più fedeli all'Impero. Di quest'epoca sono oggi riscontrabili la cisterna, che aveva lo scopo di distribuire l'acqua piovana e il teatro, i cui resti sono  visibili sulla collina del Girfalco.

Invasa dai barbari prima e dagli Ostrogoti dopo, Fermo divenne città fiorente tra il X e l'XI secolo, diventando capoluogo insieme ad Ancora e Urbino. Il suo territorio era tra i più vasti della regione, avendo inizio dal fiume Musone di Ancona per concludersi lungo il fiume Sangro, a sud di Pescara.

Nel 1176 la città venne attaccata dalle truppe di Barbarossa e qualche anno dopo divenne libero comune, redigendo uno statuto. Nel 1211 Fermo ottenne il diritto di coniare moneta, attività che proseguì fino al 1799. Nel XIII secolo fu Francesco Sforza e quindi suo figlio Galeazzi, i futuri duchi di Milano, che la governarono. Furono loro a erigere una rocca sopra al colle, poi distrutta nel 1446 durante una ribellione del popolo.

Nel 1502 Eufedrucci, il nobile condottiero meglio noto come Oliverotto da Fermo, riuscì a conquistare la città, uccidendo alcuni tra i  personaggi politici più influenti dell'epoca. Il nipote di Oliverotto, Ludovico, fu l'ultimo signore di Fermo, ucciso giovane dalle truppe del vescovo Nicolò Buonafede. Fu l'inizio, nel 1538, dello Stato Pontificio che proseguì fino all'Unità d'Italia.
Fermo viene annessa ad Ascoli e dal 2004 torna a essere provincia separata da Ascoli.

 

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Cosa vedere a Fermo

Iniziamo a scoprire le cose da vedere a Fermo dal suo centro storico, rappresentato dalla Piazza del Popolo.

Vero fulcro cittadino, la Piazza era in passato dedicata a San Martino e quella che oggi ammiriamo è il frutto di una completa ristrutturazione avvenuta nel 1659. Definita tra le più belle piazze della regione, la Piazza del Popolo è caratterizzata dai portici, ancora oggi del tutto somiglianti al momento della loro realizzazione. Qui affacciano tra gli altri alcuni dei più importanti edifici della città, tra cui il Palazzo degli Studi e il Palazzo dei Priori.

 

Palazzo dei Priori

Cosa vedere a Fermo, Palazzo dei PrioriIn passato sede comunale, il Palazzo dei Priori è stato costruito nel 1296 per poi essere completamente ristrutturato nella metà del XV secolo.

Riconoscibile per la sua doppia scala centrale, la storia lo ricorda come il luogo dove aveva sede la Biblioteca Civica, qua inaugurata nel 1890 e, giusto un secolo dopo, sede della Pinacoteca, qua aperta nel 1981.

Merita naturalmente visitare il suo interno, caratterizzato con dipinti di scuola veneta e marchigiana insieme a numerosi altri reperti, tra cui stemmi, porcellane, arredi e altri oggetti di pregio. Tra le stanze presenti segnatevi di visitare la Sala dei Ritratti, dove avrete modo di ammirare oltre 30 ritratti e che in passato ospitava il teatro cittadino e la Sala dei Costumi, una collezione di abiti risalenti dal XVII secolo.

Imperdibile la Sala del Mappamondo, quello che è il cuore della Biblioteca Civica, con un mappamondo che domina l'intero ambiente, realizzato nel 1713 dal cartografo Amanzio Moroncelli . Una volta entrati scorgete i manoscritti, oltre 3.000 qua conservati e le tante riviste storiche presenti, risalenti al '500.

Proseguendo a visitare il Palazzo dei Priori di Fermo troverete, giusto al piano terra, la sezione museale picena con numerosi documenti ritrovati dalla Soprintendenza Archeologica delle Marche in oltre un secolo di scavi e ricerche. Qua si potrà ammirare l'archeologia di Fermo prima dell'arrivo dei romani per poi proseguire, in ordine cronologico, fino a tempi più recenti. I reperti permettono di comprendere la vita dei piceni dell'epoca, grazie anche alla raccolta di utensili da lavoro, vasellame e anche armi.

 

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Loggiato di San Rocco

Cosa vedere a Fermo, Loggiato di San Rocco
Loggiato di San Rocco a Fermo

Il loggiato di San Rocco prende il suo nome proprio dalla chiesa di San Rocco, posta proprio frontalmente.

Realizzato con basamenti, colonnine e anche dei capitelli corinzi, il porticato è uno dei luoghi dove più facilmente si incontrano gli abitanti di Fermo, pronti a iniziare la giornata o concluderla in uno dei vari locali della zona. La sua realizzazione ha avuto inizio dal 1528 per volere di Gianfranco Rosati, un ricco mercante che scelse di farlo costruire come voto per essersi salvato dalla peste.

 

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Palazzo degli Studi

Cosa vedere a Fermo, Palazzo degli Studi
Palazzo degli Studi a Fermo

Proseguiamo a scoprire cosa vedere a Fermo dal già citato Palazzo degli Studi.

Costruito nel 1238, il suo scopo era quello di residenza del Podestà della città. All'epoca la Piazza del Popolo, allora nota come Piazza San Martino, era completamente priva di costruzioni e venne deciso di realizzare questo edificio di soli due piani. Qui il Podestà visse fino al 1352, trasferito poi nel Palazzo del Popolo per farvi però ritorno nel 1396.

Nel 1494 venne dato avvio ai lavori di ampliamento e di ristrutturazione, non essendo più presente la figura del Podestà, rimossa intorno alla metà del secolo. Fu lo Stato della Chiesa a sopprimere la figura e fino al 1585 divenne unicamente la sede del reggente.

Una volta entrati merita visitare l'antica biblioteca del 1688 che è anche la sede della Sala del Mappamondo.

 

Le cisterne romane

Cosa vedere a Fermo, le cisterne romane
Le cisterne romane di Fermo

Tra le attrazioni più storiche merita sicuramente citare le Cisterne romane, risalenti al periodo in cui Fermo era una città devota dell'Impero.

La loro realizzazione è avvenuta tra I sec. a.C. e il I sec. d.C., vantando di essere tra le più antiche del mondo, oltre nelle prime a livello di grandezza. Sono infatti ben 2.200m2 di complesso architettonico utilizzato allo scopo di raccogliere l'acqua piovana. Sono 30 stanze comunicanti fra loro disposte su tre file parallele e ogni camera è rivestita per essere impermeabile, vista la funzione a cui è stata dedicata.

In periodo più recente, durante il secondo conflitto mondiale, vennero utilizzate come rifugio anti-aereo e ciò nonostate ancora oggi sono perfettamente conservate. Per poterle ammirare è necessario essere accompagnati dalla guida, la cui partenza è proprio dalla Piazza del Popolo.

 

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Cosa vedere a Fermo, la Cattedrale di Santa Maria AssuntaDalla via Mazzini si potrà quindi facilmente raggiungere il Duomo di Fermo, noto anche come Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo, l'edificio religioso più importante della città.

Costruito nel XIII secolo, la sua posizione territoriale è ricca di resti architettonici risalenti all'epoca romana e a quella medievale. Siamo proprio in cima al Colle Girfalco da dove la Cattedrale domina l'intera città. Interessante da ammirare la facciata, realizzata in pietra e il rosone, con dodici colonnine riccamente decorate.

All'interno la Cattedrale è realizzata in tre navate e ricostruito seguendo le linee dello stile neoclassico. Nell'abside ha sede il presbiterio, sopraelevato da una piccola gradinata. L'altare maggiore è invece in stile barocco, alle cui spalle ha sede un complesso di sculture che propongono l'Assunzione di Maria in Cielo. Merita anche visitare la cripta, le cui origini sono risalenti al Duecento.

 

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Altro da vedere a Fermo

Cosa vedere a Fermo, i dintorniTra le altre cose da vedere a Fermo segnaliamo il Teatro dell'Aquila, uno dei più importanti di tutta la regione e costruito sui resti di un precedente edificio teatrale. La sua apertura risale al 1790 e al suo interno merita osservare il soffitto dipinto con tanto di lampadario imponente posizionato giusto al centro.

Interessanti anche i due musei scientifici ospitati in città, quello di Scienze Naturali “Tommaso Salvadori” con una collezione ornitologica e il Museo Polare “Silvio Zavatti”, dedicato proprio alle ricerche polari artiche italiane. Entrambi sono ospitati all'interno del → Palazzo Paccaroni.

 

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Ultimo aggiornamento 5 ottobre 2022