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Cosa vedere a Feltre, la seconda città di Belluno

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Icona articoloAbitata sin dall’epoca romana e incastonata in una vallata tra le alture alpine, Feltre è un borgo che unisce le caratteristiche da località storica a cittadina di montagna. Caratterizzata da un centro abitativo di stile rinascimentale, Feltre conta approssimativamente ventimila residenti, in lieve crescita data la sua notevole importanza anche in ambito turistico.

La città domina l’area del suddetto Feltrino, termine con cui indichiamo l’hinterland, compreso tra le prealpi bellunesi – a sud – e le Alpi feltrine – a nord -. Uscendo dal centro città troviamo un vasto territorio della Valbelluna occidentale, il bacino dello Stizzon, la bassa valle del Cismon e porzione della stretta di Quero, fra il gruppo del Grappa e il monte Cesen.

Cenni storici

Mappa di Feltre, Belluno

Feltre è una delle più antiche città d’epoca romana ancora conservate in Veneto. Abitata già dall’età preistorica, con tutta probabilità anche protostorica, Feltre, divenne in epoca romana un minucipium a partire dal II secolo a.C. Durante l’epoca imperiale Feltre ottenne un ruolo di primaria importanza come snodo strategico, economico e militare, lungo la strada Claudia Augusta Altinate, che giungeva fino Altino.

Al tramonto dell’Impero Romano, Feltre fu dominata dai Carolingi, verso il XVII secolo, e si afferma per l’intero medioevo come sede del principato dei Vescovi-Conti, con sede a Belluno. Nel X seolo il Vescovo Giovanni II estende il proprio dominio per tutto il bacino del Piave e oltre.

Tuttavia il periodo che più in assoluto delineò le forme urbanistiche di Feltre su quello Veneziano. La Serenissima, infatti, dominò sul territorio di Feltre, per numerosi anni, venendo interrotta esclusivamente nel 1510 dalla guerriglia scaturita da Massimiliano d’Asburgo. A seguito di diversi secoli di prosperità e ricchezza, Napoleone alla fine del XVIII secolo conquistò il territorio, che lo divise tra l’Austria e la Francia.
La città, infine, seguì le sorti del territorio all’Unità d’Italia, ricordando tristemente di essere stata teatro di numerosi scontri nella Grande Guerra.

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Cosa vedere a Feltre

Feltre: cosa vedere nella seconda città della provincia di Belluno
Feltre: cosa vedere nella seconda città della provincia di Belluno

Feltre è il connubio perfetto tra borgo storico e città di montagna. Tra le cose da vedere a Feltre la prima tappa da segnarsi è presso l’area archeologica posta sotto piazza Duomo. Qua possiamo conoscere le radici e le testimonianze dell’antica Feltria, il centro abitativo dell’epoca romana. Feltri è una dei più pregevoli esempi di città fortificata e murata, composta da tre primitivi ingressi: Porta Imperiale, Porta Pusterla, Porta Oria. Non solo: Feltri è cosiddetta una città dipinta, grazie ai numerosi edifici dalle pareti affrescate e abbellite con decorazioni e motivi variegati.

A pochi passi da piazza Duomo, seguendo la strada che giunge al Colle delle Capre, si può visitare il Castello di Alboino, da cui si ammira un’estesa veduta sul centro storico. Sottostante al castello si sviluppa piazza Maggiore, uno dei maggiori punti di ritrovo cittadini, nonché area di maggior rilievo per la movida serale. La piazza Maggiore è adornata da colonne con capitelli raffiguranti il tradizionale leone veneziano, mentre nel centro figurano due importanti monumenti. Il primo è dedicato a Vittorino da Feltre, il secondo a Panfilo Castaldi, ambedue cittadini illustri di Feltre.

Segnaliamo la presenza della fontana di Tullio Lombardo, a due passi dal Palazzo della Ragione, storica sede del governo cittadino. Dentro il Palazzo della Ragione, la sala principale fu trasformata, nel XVII secolo, nel cosiddetto Teatro de la Sena, adibito oggi per spettacoli ed eventi teatrali di vario genere. Da qua, in lontananza, si possono intravedere i resti dell’antica fortezza di Feltre, distrutta nel corso del XVI secolo.

Feltre brulica di attrattive turistiche di genere culturale, tra cui il Museo Civico, ubicato in via Lorenzo Luzzo, e la Galleria d’Arte Moderna “Carlo Rizzarda”, ubicata dentro le sale del Palazzo Cumano, posto invece in via Paradiso. La proposta culturale di Feltre viene ulteriormente impreziosita dal Museo diocesano d’Arte Sacra, che vanta una ricca collezione di opere d’arte religiose. Segnaliamo la presenza dell’icona bizantina della Madonna tra i Santi Vittore e Nicola, opera realizzata dal ben noto Tintoretto.

Le cose da vedere a Feltre si completano con il ricco patrimonio architettonico, soprattutto nel merito degli edifici di culto. A simboleggiare la città è senz’altro il Duomo di San Pietro, ubicato ai piedi della collina e simbolo della vocazione e della cultura cittadina storica.
Completata la visita sia all’esterno che al ricco interno del Duomo di San Pietro, a due passi è possibile scorgere sul Santuario dei Santi Vittorio e Corona, antico monastero annesso al chiostro e alla medievale chiesa.

Uscendo di poco dalla città si può passeggiare lungo la riva del Lago del Corlo, una piccola destinazione fuori porta da Feltre, divenuta particolarmente ambita e apprezzata durante la stagione estiva. Il Lago del Corlo, infatti, è incastonato in una piccola vallata dentro le alture alpine bellunesi, immerse nel verde e spesso meta da turisti inclini al campeggio.


 

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