Este, suggestiva città d'arte situata ai piedi dei Colli Euganei
Este, suggestiva città d'arte situata ai piedi dei Colli Euganei

Este | Cosa vedere a Este, Padova


Condividi su:

Cosa vedere a Este, l’elegante città ai piedi dei Colli Euganei

Leggi tutti gli articoli della provincia di Padova
Mappa di Este, in provincia di Padova
Mappa di Este, in provincia di Padova | Mappe Apple

Icona articolo onemagNon tutte le città possiedono fascino elegante e storia antica. Este è forse una delle più importanti località in Veneto sia in ambito storico che culturale. È sufficiente una breve passeggiata tra i vicoli e le piazze del centro storico per percepire la monumentalità di Este. Questa città racchiude in uno spazio ristretto opere d’arte, solenni edifici signorili e imponenti strutture che silenziosamente suggeriscono quanto Este fosse storicamente una città di notevole importanza.

La cittadina si caratterizza per numerosi siti d’interesse, luoghi culturali e monumenti che compongo il ricchissimo patrimonio artistico e storico. Patrimonio che rappresenta forse la principale motivazione per cui scegliere di visitare Este piuttosto che altre città della Regione Veneto.

E per ultimo, ma non per importanza, non bisogna dimenticare il prezioso contorno dei Colli Euganei, simbolo naturalistico per eccellenza di questa porzione di territorio padovano. Molti sono i motivi per cui cimentarsi alla scoperta di questa elegante città. Scopriamo cosa vedere a Este, in provincia di Padova.

Cenni storici

Il castello che domina la città di Este
Il castello che domina la città di Este

Este è la più antica città del territorio dei Colli Euganei. È una città che conta quasi tremila anni di storia, raffigurante come uno dei più antichi insediamenti ancora oggi esistenti di tutto il Nord Italia. Tra il XIX e il XX secolo la città e il suo territorio limitrofo è stata soggetta a intensi studi e scavi archeologici, che hanno riportato alla luce un gran numero di reperti e reliquie di inestimabile valore. Questi reperti sono oggi ben custoditi nel Museo Nazionale Atestino.

Il centro abitativo di Este si sviluppa lungo le pendici del Monte Murale, rivolto verso la pianura alluvionale e un tempo sradicata da due rami del fiume Adige. Este con certezza esisteva già prima della fondazione di Roma e rappresentò l’insediamento di base dei Paleoveneti. A seguire la colonizzarono gli Etruschi, a cui seguirono i Romani. In epoca imperiale la città dovette far fronte a numerose invasioni barbariche, che fermarono bruscamente la sua ascesa, che decretò anche il primo periodo di forte declino.

Occorre attendere il medioevo per vedere rinascere la città di Este, fino ad allora raffigurante come piccolo villaggio di periferia. Attorno all’anno Mille divenne la sede della potente famiglia di origine longobarda da cui la città prende il nome: il casato degli Estensi. La prospera famiglia detenne la città per poco più di due secoli: nella metà del Duecento il marchese Azzo VII trasferì la residenza a Ferrara, costretto a trasferirsi per i continui conflitti con i padovani.

Il successivo grande periodo storico cominciò nel 1405, quando la città fu annessa alla Repubblica di Venezia. È sotto la Serenissima che Este visse il più prospero dei periodi della propria storia, a cui ne conseguì una notevole crescita economica, culturale e demografica.

E come per tutto il territorio della Repubblica di Venezia, la città divenne possedimento dell’Impero Austriaco, dopo la sconfitta contro Napoleone Bonaparte, che decretò la fine della Serenissima e del Feudalesimo in tutta Europa. Da questo momento la città seguì le sorti del territorio, trovando un nuovo prospero sbocco con l’Unità d’Italia. Infatti la nascita del Regno d’Italia coincise con l’ascesa in ambito industriale di Este, provocando una nuova forte crescita demografica ed economica. In particolare, la città è considerata un’eccellenza su scala mondiale nella lavorazione della ceramica artistica, di cui custodisce una tradizione millenaria.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Montagnana, il borgo medievale in provincia di Padova

Cosa vedere a Este, città rinascimentale

Panorama sul centro storico della città padovana di Este, ai piedi dei Colli Euganei
Panorama sul centro storico della città padovana di Este, ai piedi dei Colli Euganei

Appena si giunge nella città di Este si riesce a scorgere immediatamente di quanto storicamente questa fosse importante. Gran parte delle attrazioni storiche risalgono al periodo veneziano e l’elegante centro storico, conservato in eccellente stato, è considerato uno dei massimi esempi di urbanistica rinascimentale in Veneto. Per godersi la città al meglio suggeriamo di visitarla a piedi. In questa maniera è possibile non solo essere più flessibili con l’itinerario ma anche di essere in grado di ammirare le bellezze architettoniche del centro storico.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Arquà Petrarca, il borgo medievale nei Colli Euganei

Gli edifici religiosi

Il Duomo di Santa Tecla è una delle Chiese più belle dell’intero territorio dei Colli Euganei.

L’architettura è stata costruita da Antonio Gaspari tra il Seicento e il Settecento. Il Duomo di Santa Tecla è stato edificato sui resti di una struttura precedente di origine paleocristiana, distrutta parzialmente dal forte terremoto che nel 1688 colpì questa zona del Veneto. Molto bello è il campanile, ultimato alla metà del Settecento e posto su un basamento altomedievale (VIII secolo).

All’interno del Duomo trovi la meravigliosa pala di Giambattista Tiepolo, del Settecento, che raffigura Santa Tecla che intercede con il Padre Eterno per la liberazione della città di Este dalla peste del Seicento. Puoi ammirarla nell’abside della Cattedrale.

Splendido è anche l’organo del Duomo. La sua costruzione è opera della casa organaria Fratelli Ruffatti ed è considerato uno dei più grandi e importanti del Veneto. Basilica di Santa Maria delle Grazie Altro monumento caratteristico, che devi inserire assolutamente nel tuo itinerario incentrato su cosa vedere a Este.

La Basilica è parte di un Santuario, che pare essere stato costruito per volere di Taddeo d’Este, il quale fece inserire nella Chiesa un’icona bizantina quattrocentesca, considerata da molti fedeli miracolosa. La prima costruzione della Basilica è appunto quattrocentesca, ma nel Settecento venne ristrutturata e modificata in molte sue parti.

Molto belle all’interno sono le opere di Antonio Zanchi, pittore veneto nato proprio a Este nel 1631, e di Bernardo Falconi da Bissone, scultore italo-svizzero attivo nel Seicento e coetaneo dello Zanchi. Nel Novecento, Papa Pio IX elevò la Chiesa santuariale a Basilica Minore.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Le terme in Veneto | I migliori stabilimenti termali in Veneto

Monumenti storici

L'imponente Castello Carrarese di Este
L’imponente Castello Carrarese di Este

Come accennato prima, il Castello Carrarese di Este ha avuto una vita molto travagliata, ma per nostra fortuna è ancora ampiamente visitabile.

In cima alla collina si trova il mastio, cardine di tutta la cinta muraria, che forma un poligono, come tipicamente facevano i castelli tardo-medievali. Molte belle sono le torri merlate che danno al Castello una maestosa eleganza. È molto emozionante, appena arrivato a Este, vederlo imperioso davanti ai propri occhi.

La torre civica è risalente al Seicento. È ubicata dove anticamente vi era una Porta, ormai andata distrutta nei secoli. La Torre presenta un orologio, funzionante grazie a una serie di ingranaggi disposti all’interno della Torre stessa. Sulla sommità dell’architettura risiede, invece, una campana seicentesca.

Ubicato in via Cappuccini, trovi il notissimo Arco del Falconetto: un arco rinascimentale, conosciuto dalla gente del posto come Arco di Villa Benvenuti. Venne realizzato nel Cinquecento per volere di Alvise Cornaro, grande mecenate veneziano, che proprio a Este creò una corte di intellettuali e artisti, invidiata in tutta la Penisola italica.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Viaggio per immagini nei Borghi d’Italia

Le Ville Venete a Este

Disposte intorno a Este e ai Colli Euganei puoi trovare magnifiche Ville venete, alcune visitabili, altre private o adibite a sale ricevimenti per matrimoni.

Una delle Ville visitabili è Villa Contarini, alla quale puoi accedere solo su prenotazione. Quando organizzi il tuo itinerario ti consiglio di contattare la struttura e chiedere la possibilità di visitare gli interni della Villa. Ne vale la pena.

La Villa fu fatta costruire nel Seicento da Giorgio Contarini, senatore della Repubblica di Venezia, appartenente alla famiglia di San Trovaso degli Scrigni, da cui prende il nome la stessa residenza. Il nome completo infatti è Villa Contarini degli Scrigni.

L’aspetto architettonico più tipico di questa Villa è, come del resto era tipico in tutte le ville veneziane, l’enfatizzazione del piano nobile (primo piano), rispetto al piano terra, adibito a magazzino e granaio per la conservazione e lo stoccaggio di merci e animali.

La Villa è anche nota con il nome di Vigna Contarena, perché in origine la Villa aveva una bellissima zona verde con tanti alberi da frutta e vigneti. Questi ultimi erano molto rinomati nella zona. Le viti della Famiglia Contarini, oltre a dar vita a un ottimo vino, venivano celebrate, quasi fossero una divinità, durante le feste della vendemmia.

A ridosso della cinta muraria del Castello di Este trovi Villa Mocenigo. Una tipica villa rinascimentale, purtroppo andata parzialmente distrutta nel Settecento a causa di un incendio. Gran parte delle architetture era all’epoca in legno, come ad esempio le travi che sorreggevano il soffitto, facili prede del fuoco. Nel Novecento la Villa è stata ricostruita.

Attualmente la costruzione ospita il Museo nazionale atestino, che racconta la storia di Este dalle Civiltà Paleovenete fino all’Età moderna, passando per le epoche romana e medievale.


 

Condividi su: