Erice, viaggio tra storia e cultura in una cittadina indimenticabile

Cosa vedere a Erice, viaggio tra storia e cultura in una cittadina indimenticabile tra le più suggestive della Sicilia in un magnifico insediamento montuoso. Tra le cose da vedere a Erice, in provincia di Trapani, citiamo l'interessante Museo Civico Antonio Cordici, intitolato allo storico ericino, l'imponente Castello, realizzato in epoca normanna, il Duomo, eretto per volere del re Federico d'Aragona nel XIV secolo a scopo difensivo, la Chiesa di San Giuliano, riaperta nel 2005 dopo quasi un secolo di abbandono, e il Quartiere Spagnolo, da cui si gode di uno spettacolare panorama verso la costa. Ecco cosa vedere a Erice, in provincia di Trapani.5 min


0
19 condividi
Cosa vedere a Erice, Trapani

Scopriamo Erice

icona-articoloErice è senza dubbio una delle cittadine più suggestive della Sicilia, un magnifico insediamento montuoso dall’aspetto più toscano che siciliano.
Luogo sacro da tempo immemorabile, Erice era la sede di uno dei culti divini più significativi dell’epoca classica, citato in seguito.
Dalle strade lastricate si riesce ad avvertire l’aura di mistero, specie d’inverno, quando cala la foschia e il vento freddo si fa pungente.

Erice, cenni storici

Erice, tra antichità e panorami mozzaffiatoLe sue radici sono molto antiche.
Questo anche a causa della sua posizione, a 751 metri sulla costa occidentale della Sicilia, il luogo più adatto sia per una fortezza che per un tempio culturale. Il culto in questione era quello della dea dell’amore e della fertilità.

Astarte per i fenici, Afrodite per i greci e Venere per i romani, il tempio dell’antica Eryx era venerato in tutto il mondo classico mediterraneo tanto da venire citato da Virgilio nell’Eneide.

I primi abitanti del sito furono gli elimi, una misteriosa popolazione che, dal 15° all’8° secolo a.C., era insediata anche a Segesta.
Furono probabilmente loro a introdurre il culto della fecondità che, in seguito, sarebbe stato adottato e adattato dagli invasori fenici, cartaginesi, greci e romani.
Tutti adoravano la dea e contribuivano alla formazione del celebre tesoro del tempio, il quale era talmente venerato che, nel corso dei secoli, nessun invasore ha osato profanarlo.

Erice oggi

Erice, veduta

Oggi Erice è un luogo che mantiene il suo fascino storico, senza rimodernarsi e senza adattarsi al turismo di massa.
La popolazione locale è in calo, ma in estate le stradine di arricchiscono di visitatori, mentre il numero di proprietari di seconde case è in continuo aumento e rappresentano un’ottima percentuale delle abitazioni occupate.

Eppure, nessuno di questi elementi ne intacca il fascino.
E’ l’inverno il periodo adatto per apprezzare il patrimonio storico di Erice.
In estate Erice regala però meravigliosi panorami e nelle giornate di sole ci si garantisce una visuale mozzafiato sull’intero circondario.

OneMag-logo
Cosa vedere a Trapani, la perla occidentale della Sicilia

Cosa vedere ad Erice

Cosa vedere a Erice, Trapani

Sia che abbiate scelto di visitare Erice in estate o in inverno, sarà la Piazza Umberto I ad accogliervi, con i suoi bar e locali tipici siciliani.
In estate la piazza si colora di turisti e i tavolini all’aperto permettono di sedersi e decidere cosa vedere ad Erice come prima cosa.
Ecco cosa vedere a Erice.

Museo Cordici

Cosa vedere a Erice

Il piccolo Museo Civico Antonio Cordici è intitolato allo storico ericino, nonchè poeta e archelogo.
Il museo ospita alcuni reperti archeologici minori, una raccolta di quadri e sculture di epoche diverse, oltre al rilievo della “Annunciazione”, del 1525 creato dallo scultore siciliano Antonello Gagini.

Tra i reperti spiccano le monete con la colomba bianca, antico emblema di Erice, dal momento che essa era sacra a Venere. Una volta all’anno venivano liberati dal tempio della dea centinaia di questi uccelli, che migravano verso il tempio gemello, Sicca Veneria, nell’attuale Le Kef, in Tunisia.

Si credeva che le colombe accompagnassero la dea nei suoi spostamenti invernali verso sud, visto che il loro ritorno preannunciava l’avvento della primavera. Le colombe venivano liberate verso la metà di agosto e non è certo una coincidenza che la festa patronale di Erice, dedicata a Nostra Signora di Custonaci, cada il 16 agosto.

Sito ufficiale del Museo Civico Cordici di Erice

Cosa vedere a Erice, il Castello

Cosa vedere a Erice

Conosciuto anche come Castello di Venere, venne costruito dai normanni sul luogo dove in precedenza era presente il tempio di Venere Ericina.
Furono infatti i normanni a voler cancellare ogni traccia dei riti pagani che ancora erano presenti sulla vetta, distruggendo il luogo di culto e dando origine alla fortezza.
Posta su una rupe praticamente isolata, collegata a suo tempo mediante un ponte levatoio, è caratterizzata da mura ornate di merli ghibellini. Dal suo portale di accesso si individua lo stemma degli Asburgo e una bifora risalente al Trecento.
Al suo interno si possono ammirare i numerosi reperti archeologici, segno delle varie dominazioni. Dalle terme romane, al tempio di venere, alla muraglia medievale, il Castello di Erice rappresenta un viaggio nella storia.

Cosa vedere a Erice, il Duomo

Cosa vedere a Erice

Conosciuto anche come Chiesa Matrice e posizionata nell’omonima piazza, il Duomo è stato costruito dal re Federico d’Aragona nel XIV secolo a scopo difensivo. La sua torre campanaria, infatti, permetteva di controllare l’intero territorio circostante e prepararsi in caso di attacco.
Nel 1856 la Chiesa Madre venne rifatta quasi completamente, lasciando della struttura originale unicamente la pianta, a tre navate, e le quattro cappelle laterali.
Al suo interno troviamo una cappella che conserva la statua della Madonna Assunta.

Cosa vedere a Erice, la Chiesa di San Giuliano

Cosa vedere a Erice

La Chiesa di San Giuliano è uno dei più antichi edifici religiosi di Erice, intitolata all’omonimo martire vissuto nel 3° secolo d.C. e situata alla sommità del rilievo più alto dei nuclei abitativi della città.
L’edificio fu costruito nel 11° secolo, durante il dominio normanno nel territorio, con una struttura molto sobria e decorata principalmente con raffigurazioni di San Giuliano, rappresentato sotto forma di guerriero.

Nel corso degli anni la Chiesa di San Giuliano fu più volte rimaneggiata, spesso anche notevolmente, fino ad assumere il suo attuale stile, che mantiene comunque il suo carattere normanno. Il più sostanziale dei rimaneggiamenti avvenne durante il 17° secolo, nel cuore dell’epoca spagnola, periodo in cui fu ampliata dandole un aspetto più imponente, con l’interno sviluppato a tre navate.

Tuttavia a partire dal 1926 la chiesa fu definitivamente chiusa, tanto che nei decenni a seguire si presentava con un aspetto fatiscente, spesso descritto quasi grottesco. Grazie a una serie di fondi stanziati, la Chiesa di San Giuliano è stata riaperta nel 2005, a seguito di intensi lavori di restauro.

Cosa vedere a Erice, la Chiesa di San Martino

Cosa vedere a EriceOriginaria del 1338, la Chiesa di San Martino venne eretta in stile gotico ma poi demolita e ricostruita, ampliandola, nuovamente nel 1682.
Anche successivamente vennero apportate numerose modifiche, specie al suo interno. Le pareti sono state affrescate e stuccate e anche aggiunti nuovi arredi e lampadari.
All’interno merita visitare il prezioso coro ligneo rococò del 1716.

Il quartiere spagnolo di Erice

Cosa vedere a Erice

Situato alla sommità di Erice, nella zona nord-orientale del comune, il Quartiere Spagnolo è il nome con cui si associa una storica costruzione militare, risalente al 17° secolo e realizzata per mano, appunto, degli spagnoli. In origine la struttura doveva mostrarsi con dimensioni notevolmente maggiori rispetto a quelle attuali, in quanto incompiuta
Il Quartiere Spagnolo si colloca su un grande sperone roccioso, da cui si può scorgere un panorama mozzafiato – tra i migliori della provincia di Trapani – e oggi è adibito per ospitare eventi pubblici.

Tra gli altri luoghi che meritano la visita c’è Piazza San Domenico, con la sua graziosa chiesa, nonché le pasticcerie locali, visto che il paese è noto per i dolci ericini, a base di pasta di mandorle e marzapane. La tradizione dei dolci risale alle suore, che li prepararono fino alla chiusura del convento, nel 1975.


 


Ti piace? Condividi con i tuoi amici!

0
19 condividi