Eremo di Sant’Egidio a Scanno

Guida all'Eremo di Sant'Egidio a Scanno, posto a breve distanza dal noto lago di Scanno e quello che a tutti gli effetti è un simbolo della località. Storicamente nell'Eremo di Sant'Egidio si ritiravano gli eremiti, un piccolo edificio del 17° secolo nonostante l'incisione sull'architrave citante la data 1657, che corrisponde infatti voto fatto al santo. Strutturalmente l'Eremo si presenta nel sobrio stile romanico rurale e al suo interno troviamo affresco di Sant'Egidio, realizzato da maestri della scuola napoletana del 1796. Ecco l'Eremo di Sant'Egidio a Scanno.

Guida all’Eremo di Sant’Egidio

icona-articoloA poche centinaia di metri verso sud dal  lago di Scanno troviamo uno dei simboli maggiormente rappresentativi della località: l’Eremo di Sant’Egidio. L’Eremo, un edificio in cui storicamente gli eremiti si ritiravano, è situato a metà tra il comune di Scanno ed il Lago, lungo il sentiero che permette di raggiungere il cimitero.

Cosa vedere all’Eremo di Sant’Egidio

La storia dell’Eremo di Sant’Egidio

Parliamo di un piccolo edificio, senza grandi dettagli architettonici e sfarzose decorazioni, strutturato con semplici mattoni dalla colorazione grigiastra. La sua origine è data attorno all’inizio del 17° secolo, nonostante l’incisione sita sull’architrave citante la data “1657”.

Entrando maggiormente nel dettaglio, la scritta dell’architrave cita l’esatta frase in latino: Ad 1657 tempore pestis S. Egidio ora pro nobis biaso angelo, dedicata all’angelo dell’Eremo.

La data 1657 è infatti riferita al voto fatto al santo. L’anno prima, nel 1656, a Scanno vi fu un impetuosa peste che decimò la popolazione, il voto al santo del 1657 ha segnato la conclusione dell’epidemia. È quindi tradizione che ogni anno, a partire dal 1658, vi è una processione che dalla chiesa conduce all’Eremo di Sant’Egidio.

L’edificio 

Strutturalmente l’Eremo si presenta nel sobrio stile romanico rurale, con una facciata squadrata realizzata in mattoni e pietra, con una volta a sesto ribassato. Il protiro in cui è sita la volta è coronato da una finestrella, la quale è incorniciata da una pietra modanata.

Arrivando nel punto più elevato dell’edificio è invece osservabile, precisamente nella monofora situata sulla desta, il punto in cui secondo il progetto originario doveva esserci una campana.

Entrando nell’edificio è possibile notare una pianta abbastanza semplice, di forma quadrangolare, caratterizzata da un’unica navata. A coronare la navata vi è un’altra navata a sesto ribassato, ai cui piedi sorge l’altare, appoggiato sulla parete dell’abside.

Il patrimonio artistico dell’Eremo di Sant’Egidio

Tuttavia il vero gioiello artistico dell’edificio è possibile essere ammirato nell’area superiore all’altare. Parliamo del ben conservato affresco di Sant’Egidio, realizzato da maestri della scuola napoletana del 1796.

A completare la bellezza artistica del luogo vi sono di due affreschi situati ai lati dell’edificio, rappresentanti il tema della Passione di Gesù. È quindi innegabile che il patrimonio artistico del Eremo di Sant’Egidio sia d’eccellenza.

Una caratteristica che spesso passa inosservata ma merita particolare attenzione è il locale dedicato alla dimora degli eremiti, situato sul lato nord ovest.

Tuttavia, per quanto possa risultare interessante e particolare l’Eremo di Sant’Egidio, il suo patrimonio artistico non è totalmente completo. Infatti originariamente vi era situata una statua rappresentante il santo con affianco una cerva, che per tutelarla venne trasferita nella chiesa di San Giovanni Battista, nel cuore del comune di Scanno.

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