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L’Eremo di Sant’Egidio, Scanno

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Eremo di Sant'Egidio, mappa
© Google Maps

icona-articoloA poche centinaia di metri verso sud dal ⇒ lago di Scanno troviamo uno dei simboli maggiormente rappresentativi della località: l’Eremo di Sant’Egidio. L’Eremo, un edificio in cui storicamente gli eremiti si ritiravano, è situato a metà tra il comune di Scanno ed il Lago, lungo il sentiero che permette di raggiungere il cimitero.

Cosa vedere all’Eremo di Sant’Egidio

La storia dell’Eremo di Sant’Egidio

Parliamo di un piccolo edificio, senza grandi dettagli architettonici e sfarzose decorazioni, strutturato con semplici mattoni dalla colorazione grigiastra. La sua origine è data attorno all’inizio del XVII secolo, nonostante l’incisione sita sull’architrave citante la data “1657”.

Entrando maggiormente nel dettaglio, la scritta dell’architrave cita l’esatta frase in latino: Ad 1657 tempore pestis S. Egidio ora pro nobis biaso angelo, dedicata all’angelo dell’Eremo.

La data 1657 è infatti riferita al voto fatto al santo. L’anno prima, nel 1656, a Scanno vi fu un impetuosa peste che decimò la popolazione, il voto al santo del 1657 ha segnato la conclusione dell’epidemia. È quindi tradizione che ogni anno, a partire dal 1658, vi è una processione che dalla chiesa conduce all’Eremo di Sant’Egidio.

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L’edificio 

Strutturalmente l’Eremo si presenta nel sobrio stile romanico rurale, con una facciata squadrata realizzata in mattoni e pietra, con una volta a sesto ribassato. Il protiro in cui è sita la volta è coronato da una finestrella, la quale è incorniciata da una pietra modanata.

Arrivando nel punto più elevato dell’edificio è invece osservabile, precisamente nella monofora situata sulla destra, il punto in cui secondo il progetto originario doveva esserci una campana.

Entrando nell’edificio è possibile notare una pianta abbastanza semplice, di forma quadrangolare, caratterizzata da un’unica navata. A coronare la navata vi è un’altra navata a sesto ribassato, ai cui piedi sorge l’altare, appoggiato sulla parete dell’abside.

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Il patrimonio artistico dell’Eremo di Sant’Egidio

Tuttavia il vero gioiello artistico dell’edificio è nell’area superiore dell’altare. Parliamo del ben conservato affresco di Sant’Egidio, realizzato da maestri della scuola napoletana del 1796. A completare la bellezza artistica del luogo vi sono altri due affreschi situati ai lati dell’edificio, rappresentanti il tema della Passione di Gesù. È quindi innegabile che il patrimonio artistico del Eremo di Sant’Egidio sia d’eccellenza.

Una caratteristica che spesso passa inosservata ma merita particolare attenzione è il locale dedicato alla dimora degli eremiti, situato sul lato nord ovest.

Tuttavia, per quanto possa risultare interessante e particolare l’Eremo di Sant’Egidio, il suo patrimonio artistico non è totalmente completo. Infatti originariamente vi era situata una statua rappresentante il santo con affianco una cerva, che per tutelarla venne trasferita nella chiesa di San Giovanni Battista, nel cuore del comune di Scanno.

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Eremo di San Martino

Poco distante troviamo l’Eremo di San Martino, dalla bellezza altrettanto incantante come quello di Sant’Egidio, situato a metà tra il comune di Scanno e l’omonimo lago.
È destinazione sempre più apprezzata dai numerosi turisti che si recano nell’area centrale dell’Italia. La vicinanza con la preziosa città dell’Aquila, che solo di recente è riuscita a ripristinarsi quasi totalmente del terremoto avvenuto 10 anni fa, ha permesso al luogo di svilupparsi turisticamente.

Preparate il vostro zaino e recatevi nella piazza di Scanno, da cui la vista spazia sui pittoreschi Monti Marsicani e sulla celebre formazione rocciosa in cui è situata la grotta di San Martino. Qua è famosa anche l’omonima “Gloria”, che ogni 10 Novembre accende i riflettori su Scanno rendendola vivace come non mai. Durante questa giornate dei fuochi vengono accessi ad alcune decine di metri di distanza dalla piazzola.

La grotta, definita anche un semplice riparo, è profonda pressapoco 7 metri e presenta tracce di focolare in tutta l’area adiacente all’ingresso, in cui è facilmente osservabile l’annerimento dovuto alle polveri della combustione.È un luogo molto amato dai giovani, sopratutto per la sua tranquilla posizione e per il suo eccezionale panorama. Probabilmente non si tratterà dell’attrazione più ambita a Scanno ma è indubbiamente una meta da non perdere.

Ultima modifica 10 aprile 2021


 

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