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Cosa vedere a Enna, Sicilia

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Città di origini antichissime, Enna è il capoluogo più alto della Sicilia e la città in assoluto più alta di tutta Italia. Con i suoi poco più di 28.000 abitanti, la cittadina sicula è a circa 931 metri sul livello del mare, con un centro storico che invece supera i 990, nei pressi del Castello di Lombardia. Nota fino al 1926 con il nome di Castrogiovanni, Enna è una delle tante meraviglie della Regione Sicula con un passato storico di primaria importanza e definita Ombelico di Sicilia grazie alla sua posizione, giusto nel mezzo della regione.

Cenni storici

Mappa di Enna, SiciliaFondata nel 2700 a.C., la città di Enna divenne colonia greca nel V secolo, quando ricevette proprio il nomignolo di omphalos della Sicilia, l’ombelico della regione.
I greci non ne apprezzarono solo la centralità, strategicamente e militarmente importante, ma anche la sua altitudine, intitolandola anche Belvedere di Sicilia, grazie ai meravigliosi panorami che a quasi 1000 metri di altitudine possono essere ammirati.

Furono i romani a conquistarla nel 214 a.C. durante la seconda guerra punica dopo una sanguinosa battaglia. Sotto il dominio di Claudio Marcello, Enna si sviluppa come centro commerciale del grano, dando vita di fatto alla prima proprietà agricola per come oggi la intendiamo. La grande prosperità, accompagnata dal lavoro incessante nei campi, fece presto ribellare gli schiavi che diedero fuoco non solo alla città ma anche ai suoi dintorni.
Non fu l’unico episodio di ribellione ma solo il primo di tre tentativi, tutti finiti tragicamente per gli schiavi.

Al termine dell’Impero Romano, furono i bizantini a impossessarsi di tutta la Sicilia che presto la resero il punto nevralgico contro l’assedio degli arabi, occupandola poi nell’859.
In seguito Enna venne governata prima dai Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi.
Il periodo più importante fu tuttavia quello degli Svevi, con Federico II che assunse il titolo di re di Trinacria. E’ il periodo in cui viene costruito il Castello di Lombardia, la fortezza più importante del medioevo della Sicilia.

Il proseguimento di Enna segue poi le vicissitudini della regione, fino al 1926, ultimo anno con cui la città fu nota con il toponimo di Castrogiovanni. Nel 1927 riassunse il suo originario nome, Enna, e dal secondo dopoguerra è protagonista di un intenso periodo di sviluppo culturale, economico e sociale.

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Cosa vedere a Enna

Cosa vedere a Enna, Castello di Lombardia
Cosa vedere a Enna, Castello di Lombardia

Enna è turisticamente parlando meno visitata delle altre città siciliane. Non per questo, tuttavia, parliamo di una città insipida, bensì tutt’altro: Enna è una città vivace, dove l’architettura storica si unisce armoniosamente con le tradizioni urbane moderne.

La più rappresentativa attrazione turistica di Enna è senza dubbio il Castello di Lombardia, che abbiamo già avuto modo di conoscere nei cenni storici. Costruito nel lontano V secolo a.C., originariamente il Castello di Lombardia fu adibito a luogo di culto, dedicato alla dea Cerere. A renderlo un castrum furono oltre mille anni dopo i bizantini, mentre nei primi secoli del secondo millennio i normanni lo resero a tutti gli effetti un maniero.

La struttura originale del Castello di Lombardia presentava ben venti torrioni. Di questi la Torre Pisana è senz’altro la meglio conservata e la più pregevole architettonicamente parlando. Alla sua cima possiamo ammirare un panorama tra i più pregevoli della Sicilia, che spazia dalle Madonie dell’Etna vino al Lago di Pergusa, raggiungendo – nei giorni più soleggiati – i bacini artificiali di Nicoletti e Morello.
Oggi l’antico maniero è utilizzato anche per eventi, spettacolo e concerti di ogni genere, che si tengono soprattutto in estate: nel cosiddetto recinto di San Nicola si possono ospitare fino a oltre cinque mila spettatori contemporaneamente.

Da non perdere è poi la splendida Rocca di Cerere, ubicata in una delle più scenografiche posizioni della città di Enna. Merita particolarmente visitarla all’alba: la Rocca di Cerere, infatti, è rivolta verso oriente, da cui si ammira il crescere del sole come da nessun altra parte in Sicilia. La Rocca fu edificata come antico altare sacrificale, utilizzato dapprima dai Sicani, poi Greci e Romani per venerare Cerere.

Tra le architetture di maggior pregio, nonché importantissima cosa da vedere a Enna, citiamo la Torre di Federico II, voluta dall’omonimo imperatore e costruita sul sito di un antico teatro greco. La torre presenta una peculiare pianta ottagonale, abbastanza rara nelle strutture del suo genere, ed era adibita a torre difensiva, in grado di permettere di avvistare possibili incursioni.

I panorami e le ubicazioni scenografiche sono le assolute protagoniste a Enna. A testimoniarlo è anche il Santuario di Papardura, un’austera chiesetta arroccata in una zona rocciosa ricca di grotte naturali. Il Santuario si presenta con linee sobrie e semplici, dall’aspetto serio, dominato dal pregevolissimo rosone frontale. La grande sorpresa ci aspetta però al suo interno: sfarzoso, decorato con superlativi dettagli architettonici e adornato con tutto ciò che può rendere una chiesa spettacolare.

Nel centro città merita invece scoprire uno dei centri museali che completano l’offerta turistica di Enna. Il primo è il Museo Alessi, poco distante dal duomo e ubicato in un edificio dall’aspetto gotico. L’esposizione si caratterizza per la ricca collezione numismatica, a cui si aggiungono anche diversi cimeli d’oreficeria.
Da non perdere è il Museo Archeologico Regionale di Enna, istituito nel 1980 e composto da numerosi reperti rinvenuti nel territorio siciliano, soprattutto nei numerosi siti archeologici.
Infine, consigliamo di visitare il Museo Musical Art, uno dei più originali e caratteristici della città, interamente dedicato alle opere d’arte a tema musicale. Ogni dipinto e opera d’arte esposta sono state realizzate a cavallo tra il XV e il XX secolo da artisti locali.

Nel cuore della città, poi, segnatevi di visitare il Trecentesco Duomo di Enna, realizzato seguendo i tipici canoni dello splendido barocco siciliano. L’interno del Duomo di Enna si sviluppa in tre navate e in tre spettacolari absidi. L’intero ambiente è inoltre adornato da colonnati con capitelli corinzi e dipinti di inestimabile valore. Molto interessante è la sua facciata, tra le massime espressioni del barocco medievale, spalleggiata dall’alto campanile, perlopiù noto per la sua enorme campana.


 

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