Emilia Romagna

 

Emilia Romagna, veduta


Province dell’Emilia Romagna

Bologna

Ferrara

Forlì-Cesena

Modena

Parma

Piacenza

Ravenna

Reggio Emilia

Rimini


 

Quando si cita l’Emilia Romagna viene subito in mente la ricca cultura gastronomica, l’ineguagliabile vivacità dei cittadini e il ricco patrimonio d’arte e di natura. Dal piacentino a Rimini, l’Emilia e la Romagna sono due gemelle che accomunano non solo la stessa regione amministrativa, ma anche certe tradizioni e influenze artistiche e storiche.

Nel Medioevo, come nel Rinascimento, l’Emilia Romagna è stata una vera superpotenza dell’arte e dell’architettura. Ogni innovazione, artistica o tecnologica, aveva in qualche modo un legame con questa regione. Si pensi a  Bologna, dove la sua Cattedrale era stata pensata per infrangere ogni record per divenire la più grande del mondo. Il capoluogo emiliano è stata la città natia di grandi artisti, tra pittori e musicisti, che nella storia hanno indelebilmente influenzato la cultura non solo italiana, ma di tutto il mondo occidentale.

Il salotto bolognese, Piazza Grande, è contornata da una cinta d’edifici dai vari stili artistici, con porticati e monumenti. La già citata Cattedrale di San Petronio, invece, nonostante non abbia raggiunto le dimensioni previste rimane un’eccellente capolavoro d’arte sacra. Lato civile, la Biblioteca Salaborsa e il Palazzo Comunale (strutturato in due diversi complessi, Palazzo d’Accursio, il più antico e Palazzo del Legato) sono due essenziali tappe da visitare nel capoluogo. Lato religioso, invece, le Basiliche di Santo Stefano e di San Domenico sono splendide opere che umilmente rendono preziosissimo il patrimonio artistico-religioso di Bologna. Da non dimenticare anche la pittoresca Fontana del Nettuno.

 

Emilia Romagna, mappaRimanendo a tema d’arte, uscendo nella periferia bolognese s’incontra Imola, la massima espressione dell’italianità emiliana, oltre a Dozza. Quest’ultima è nota come il borgo della street art, un vero e proprio dedalo di opere dipinte nelle pareti del centro storico, che la rendono quasi un museo a cielo aperto.

Proseguendo pian piano verso la costa adriatica ci si immerge nella completa atmosfera romagnola, dove ci si imbatte in ben più che qualche venditore di ottime piadine. Non tutti sanno che, per esempio, Ravenna è stata la capitale dell’Impero Romano d’Occidente nel III secolo d.C. (seppur per motivazioni poco gloriose dovute alla forte corruzione dell’amministrazione imperiale). È però di firma bizantina il vanto di Ravenna: i mosaici. I mosaici di Ravenna rappresentano la quintessenza di quest’arte, forse in competizione solo con quelli di Istanbul (quando ai tempi ancora era la Costantinopoli dell’Impero Romano d’Oriente). Oggi, l’impatto artistico dato da Ravenna ha raggiunto una tale importanza da essere stata inserita nei siti Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

Chi non conosce la Via Emilia? Una delle più antiche strade del mondo, che connetteva Roma all’Emilia, confluendo come importante crocevia commerciale. Uno dei luoghi di massimo spicco della Via Emilia romana è Cervia, oggi splendida destinazione balneare che ha ereditato dai millenni passati l’importante produzione salina. Si pensi, infatti, che Cervia è stata per secoli il cuore pulsante di una delle più importanti materie prime, il sale, esportato poi in tutte le colonie anche oltremanica, dove la rigogliosa Londinium ricambiava il favore portando in Italia molte ricchezze della Britannia.

Seguendo questa stessa Via Emilia, verso sud, s’incontra una città che di bellezza ne gode almeno quanto il suo capoluogo: Santarcangelo di Romagna. Santarcangelo è un altro salotto di questa regione, caratterizzata da splendido centro abitato rinascimentale divenuto potente sotto la guida dei Malatesta, che ci diedero in eredità l’ottima Rocca cittadina, oggi proprietà privata ma parzialmente visitabile.

Senza allontanarci troppo, dopo Santarcangelo l’altro borgo ben degno di menzione è San Leo, la Mons Feretrius utilizzata dai legionari romani come fortino difensivo. San Leo ha un po’ ereditato il suo scopo militare d’epoca romana nel medioevo, come testimoniato dalla possente Fortezza, realizzata proprio durante il glorioso periodo dell’Impero Romano, ma rimaneggiata nei secoli dai Bizantini, Goti, Franchi e Longobardi. La Fortezza di San Leo divenne, nel XVII secolo, un’inespugnabile prigione per patrioti risorgimentali, considerati ai tempi molto scomodi per la politica poco progressista.

Giungiamo finalmente nel capoluogo di queste due ultime località, Rimini, antica potenza romana che ha dato i natali (tra i tanti) a Fellini, nell’antico quartiere marinaro di Borgo San Giuliano. Rimini è stata quasi la dogana commerciale della Via Emilia, dove carovane e legioni passavano per sostare in viaggio tra la costa adriatica e Roma, e viceversa. Instancabilmente le maggiori testimonianze storiche sono sempre d’impronta romana, come la Domus del Chirurgo, di recente scoperta (anni ’80), o l’Arco Augusto, oltre al Ponte di Tiberio.

Cambiando totalmente sponda della regione, raggiungendo l’area settentrionale, s’incontrano due delle maggiori città per la cultura gastronomica in Italia, rispettivamente Piacenza e Parma. Oltre agli eccezionali salumi e prelibatezze tipiche, le due città conservano un centro storico di eccezionale qualità, ben conservato e ricco di attrattive. In particolare, Parma vanta il suo Battistero, splendida opera architettonica, mentre uscendo da Piacenza in non molto tempo si può giungere a Fidenza nota per il suo outlet.

Lungo la dorsale centrale sono due i capoluoghi che si trovano: Reggio Emilia e Modena. Entrambe le città sono rinomate per il loro eccezionale aspetto. Modena vanta un’ottimo centro abitato rinascimentale, uno dei migliori nella regione, ed è conosciuta per contenere nella sua provincia Maranello, la patria della Ferrari, ma anche le interessanti città di Sassuolo, Carpi e Mirandola. Sono numerose le località che meriterebbero essere visitate, dalla reggiana Guastalla alla città di Verdi, Busseto. Le opportunità, culturali e storiche, sono innumerevoli, e rimane solo l’imbarazzo della scelta.