Cosa vedere a Egna, Bolzano

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icona-articoloEgna è tra le mete della Bassa Atesina tra le meno conosciute, nonostante sia tra le più affascinanti. Collocato a 25 km da Bolzano, Egna è quasi interamente circondato da vigneti e frutteti mentre il suo nucleo storico è un'eccezionale dimostrazione di un borgo autentico, dal 2014 annoverato nel circuito dei Borghi più belli d'Italia.

Posta ai piedi del Parco Naturale di Monte Corno, giusto ai margini della Val d'Adige, Egna venne fondato nel 1189 dal vescovo Corrado di Trento diventando presto un centro commerciale di primaria importanza. Il suo nome in tedesco è Neumarkt, il Mercato Nuovo, richiamo della storica tradizione degli scambi commerciali che si svolgevano sotto i portici del borgo, l'attrattiva principale per cui Egna è nota. Proprio la sua posizione, tra le province di Trento e di Bolzano, le ha permesso di svilupparsi attraverso varie attività mercantili.

 

Cosa vedere a Egna

I Portici di Egna

Cosa vedere a Egna, i Portici
I Portici di Egna

La città è resa importante e nota dal suo splendido mercato, che da secoli richiama cittadini e turisti.

Si sviluppa in una serie di porticati che si estendono lungo tutto il paese permettendo alle bancarelle di coprire diversi centinaia di metri. La costruzione dei portici di Egna risale tra il 1300 e il 1600 e proprio qua, storicamente, si svolgevano le trattative commerciali, abitudine che ancora oggi non si è persa. Le abitazioni della via principale della città, la via Ritsch, si presenta ai suoi visitatori con una serie di arcate con volte a tutto sesto.

Il mercato inizialmente si svolgeva nell'attuale zona dei Portici inferiori, la via Andreas Hofer, intitolata al patriota altoatesino che si ribellò, nel 1809, alle truppe napoleoniche. Venne proprio rinchiuso a Egna prima di essere deportato a Mantova, dove venne fucilato.
Qui hanno sede le cosidette case a sala, le Saalhäuser, con la facciata rivolta verso la strada e con il cortile posto nel retro. Queste abitazioni possiedono anche delle aree commerciali adibite a magazzino e sono caratterizzate da un balcone chiuso, l'Erker, che in qualche caso occupavano anche più piani.

L'antica tradizione commerciale di Egna viene ricordata ogni anno nell'evento noto come Laubenfest, la Festa dei Portici. Organizzato nel primo weekend di agosto, la manifestazione richiama ogni anno migliaia di visitatori. Sempre qua si svolge anche il tradizionale Mercatino di Natale con tanto di presepe vivente.

 

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Museo di Cultura Popolare

Proprio nella via Hofer ha sede il → Museo di Cultura Popolare, un perfetto esempio di Saalhäuser. Aperto ogni anno da Pasqua, con chiusura nel weekend di Ognissanti, si tratta di un perfetto esempio di una casa borghese tra l'inizio dell'Ottocento e la metà del secolo successivo.

Realizzata grazie al contributo di Anna Grandi Mueller, cittadina che nel 2016 il Comune di Egna ha voluto premiare con la spilla d'oro, un riconoscimento per l'impegno della sig.ra Grandi Mueller nel raccogliere testimonianze del passato. Il museo è stato proprio allestito grazie alla pregevole raccolta di oggetti d'uso quotidiano, un impegno per le nuove generazioni, come lei stesso ha ammesso.

Il museo è aperto, durante il periodo tra Pasqua e Ognissanti, il martedi dalle 10 alle 12, il mercoledi dalle 16 alle 18, il venerdi tra le 10 e le 12 e infine con lo stesso orario la domenica.

 

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Le chiese di Egna

Cosa vedere a Egna, la chiesa di San Nicolò
La chiesa di San Nicolò di Egna

Tra le cose da vedere a Egna, una parentesi la dedichiamo alle architetture religiose presenti, quattro quelle che meritano una visita.
La chiesa di San Nicolò, il protettore dei naviganti, è una chiesa parrocchiale di origine romana databile al XII secolo e divisa internamente in 3 navate. Presenta al suo interno affreschi antichi raffiguranti i 4 Evangelisti ed è la chiesa più grande e importante della città.
Della chiesa di San Gallo invece ci rimane ben poco, situata a sud del centro storico e menzionata in alcuni documenti del 1200 assieme all'ospedale che in antichità affiancava.
La tardogotica chiesa di Nostra Signora è ammirata ancora oggi per la sua purezza di stile, oltre che le importanti opere pittoriche e scultoree che conserva al suo interno appartenenti a maestri vissuti durante il XV secolo.
La chiesa di San Floriano, dedicata al santo protettore dei vigili del fuoco, si trova a lato della statale del Brennero, poco a sud del bivio per Magrè. Si tratta di una chiesetta che riveste una grande importanza per il territorio Basso Atesino, le cui prime note risalgono al 1188. Dal 1600 la chiesetta è stata inglobata alla parrocchia di Magrè però ancora oggi vengono celebrate le Messe Ordinarie.

 

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Le rovine del Castel Caldiff

Cosa vedere a Egna, le rovine del Castel Kaldiff (Castel Caldivo)
Le rovine del Castel Kaldiff (Castel Caldivo), Egna

Nella frazione Mazzon troviamo le rovine del Castel Caldiff, oggi poco più che una rovina rispetto all'imponente costruzione risalente al 1200.

Visitabile, grazie a un lavoro di restauro che lo ha posto in sicurezza, il Castel Caldivo venne realizzato dai signori di Egna, la medesima famiglia proprietaria del tribunale cittadino. I suoi primi abitanti furono i baroni di Pyr e la storia ricorda prima un devastante incendio nel XVIII secolo e quindi l'inizio della sua rovina.

Nel 1870 l'incuria fece crollare anche la torre, ma rimane comprensibile come fosse la struttura alle sue origini. Oltre che per alcuni tratti di mura del XIII secolo, una visita al Castel Caldiff merita anche per scorgere alcuni resti di interessanti affreschi.

 

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Altro da vedere a Egna e dintorni

Cosa vedere a Egna, la veduta sul borgo
La veduta sul borgo di Egna

Se invece che visitare luoghi specifici preferite fare solo una tranquilla passeggiata nel centro storico della città, passeggiate per le vie Bolzano e Val di Fiemme, spostando lo sguardo ai lati della strada potrete notare le residenze e i palazzi costruiti tra il XV e il XIX secolo, tra cui l'attuale municipio in stile barocco.

Particolare attenzione va prestata inoltre allo splendido Palazzo Zenobio e all'Ospizio Kloesterle, costruito nel XIII secolo per ospitare i viaggiatori e i pellegrini diretti in Terra Santa.

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Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2022