Ecuador, i luoghi da non perdere

Guida dell'Ecuador, i luoghi da non perdere in un viaggio tra le isole Galapagos con la sua incredibile fauna fino ad arrivare alla capitale Quito e al fiabesco centro coloniale di Cuenca. La storia dell'Ecuador è millenaria, quando diverse tribù si contendevano il territorio e fino a quando non venne colonizzata dagli spagnoli che fondarono l'attuale capitale, San Francisco de Quito, più semplicemente conosciuta con la sua abbreviazione in Quito. Ecco la guida dell'Ecuador, i luoghi da non perdere.5 min


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Ecuador, i luoghi da non perdere

Guida dell’Ecuador

icona-articoloUno stato che certo non è tra i più grandi del Sudamerica ma che al suo interno racchiude le Galapagos, note per un patrimonio faunistico davvero imperdibile.
Ma anche con le città l’Ecuador ha davvero molto da offrire.

I centri storici di Quito e Cuenca sono fiancheggiati da piazze fotogeniche, chiese del 17° secolo e palazzi splendidamente restaurati. Oltre le città, il paesaggio si sviluppa in tutta la sua sorprendente varietà. Negli angoli remoti del paese si potrà avere la fortuna di incontrare qualche villaggio delle popolazioni autoctone, rinomate per i loro tessuti e mercati fiorenti.

Imperdibili anche le città afro-ecuadoriane, in cui le cene sono sempre caratterizzate da frutti di mare e tramonti e remoti insediamenti in Amazzonia dove gli sciamani raccolgono ancora le medicine tradizionali dei loro antenati.
Il territorio ecuadoriano è senza ombra di dubbio uno tra i più ricchi, a livello di possibili escursioni, di tutto il mondo. Basta pensare alla catena montuosa delle Ande.

Le Ande sono il luogo perfetto per la mountain bike, per l’equitazione e per escursioni tra i villaggi antichissimi. Si potranno avere contatti diretti con le enormi tartarughe delle isole Galápagos e fare un tour nella foresta pluviale amazzonica, dove la fauna selvatica domina l’intero territorio.
E per una vacanza sulla costa all’insegna del relax, si potrà esplorare la costa del Pacifico, oppure altrettanto paradisiache sono i piccoli insediamenti e le affascinanti città sulle Galapagos.

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Vulcano Pichincha, l’escursione da Quito in Ecuador

La storia dell’Ecuador

L’Ecuador è noto fin dalla preistoria grazie a numerosi insediamenti presenti nel territorio, tribù come quelle di Qara, Tumbe, Canari e Quito erano le prime urbanizzazioni locali. Erano i tempi delle guerriglie interne per la conquista del territorio fino a quando la tribù di Quito riuscirono a sconfiggere tutte le altre presenti.
I primi colonizzatori furono invece gli spagnoli che, nel XVI secolo, invasero il Paese conquistandolo completamente nell’arco di pochi anni.
Con l’arrivo degli spagnoli è il momento anche della nascita di nuove città, come San Francisco de Quito, il primo insediamento urbano per come odiernamente lo intendiamo e più nota con l’abbreviazione di Quito. L’obiettivo dell’insediamento era trovare oro e pietre preziose ma l’Ecuador ne era privo, ragione per cui vennero creati piantagioni sulle terre fertili, dove vennero messi schiavi come lavoratori.
La liberazione dell’Ecuador risale invece al 1822, quando il Paese divenne territorio indipendente.
Nella metà del XIX secolo, pochi anni dopo la proclamazione di indipendenza, l’Ecuador divenne meta di interesse da parte del governo britannico e statunitense. Nonostante l’obiettivo era quello di trovare petrolio, vennero fatti invece investimenti per sviluppare piantagioni di caffè e di cacao.
Lo scorso secolo è invece il periodo dello sviluppo industriale, della realizzazione delle prime strade di comunicazione e della crescita generale.
La seconda metà dello scorso secolo è invece caratterizzata da una serie di problemi politici che ha portato dapprima instabilità, poi fortunatamente risolti.
Oggi l’Ecuador è un paese a forte vocazione turistica, grazie a numerosi investimenti e al territorio, ricco di splendidi parchi nazionali e aree vulcaniche di primario interesse.

Cosa vedere nell’Ecuador

Quito

La capitale dell’Ecuador, Quito, è una città che ospita oltre due milioni di abitanti e posta nella parte settentrionale del Paese. Oltre ad essere il principale centro culturale ed economico, è anche una delle città più frequentemente visitata.
E’ stata la prima città fondata dagli spagnoli nel territorio e la data convenzionale è quella del 6 dicembre del 1534.

Divenne capitale molto dopo, nel 1830, poco dopo l’ottenimento dell’indipendenza dai colonizzatori spagnoli e venne scelta sia per la sua posizione che per il suo prestigio culturale ed economici.
Un viaggio a Quito significa entrare in una città moderna e vivace, ricca di locali e ristoranti, dove la movida serale si incontra nel quartiere Mariscal. Questa vivacità dimostra come la città oggi sia una meta piuttosto sicura, nonostante sia sempre preferibile adottare qualche precauzione.
Il luogo più visitato di Quito è naturalmente il vivace Centro Histórico, un caotico luogo coloniale di epoca spagnola e ricco di chiese elaborate, piazze piene di persone e torri campanarie molto rumorose. Ci si immergerà letteralmente nel passato calpestando i ciottoli ed entrando in musei ben conservati, dimore storiche e santuari sbalorditivi. Successivamente, non si potrà perdere l’opportunità di cenare in uno dei ristoranti antichissimi ad El Centro od unirsi ai festeggiamenti nella vivace strada di La Ronda prima di ritirarsi in una delle tante affascinanti pensioni del quartiere.

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Quito, cosa vedere nella capitale dell’Ecuador

Isole Galapagos

Ecuador, isole Galapagos

Non ci sono molti posti in grado di superare la bellezza delle isole Galapagos per unire un viaggio in paradiso con uno culturale.
Ammirate le tante iguane che senza alcun problemi passeggiano lungo l’isola per nulla preoccupati di voi; armatevi di macchina fotografica e ritraete il paesaggio e anche l’incredibile fauna che ci circonda.

Le iguane marine, caratterizzate da un colore grigio scuro o nero, si ammucchiano l’una sull’altra come una disordinata piramide di cheerleaders che si addormentano sotto al sole, mentre le imponenti iguane terrestri gialle sgranocchiano le piante di cactus.

Parque Nacional Yasuní

Questo vasto e protetto territorio pluviale è uno dei più biodiversi di tutto il Sud America. Qui vivono senza problemi un numero altissimo di specie ospitate, senza eguali in altro parco al mondo.
Siamo nel centro est della Amazzonia, nei territori delle province di Orellana e Pastaza ed è la più grande area protetta nell’Ecuador.
Escursioni adrenaliniche in canoa che attraverso le minuscole insenature e passeggiate emozionanti nel cuore della giungla, in cui ammirare ogni fiore, pianta e creature immaginabili, molti sicuramente mai visti prima.
La sua creazione risale al luglio del 1979 e il suo territorio occupa oltre 1 milione di ettari, dove vengono ospitati numerosi patrimoni naturali e culturali.
Al suo interno vivono ancora oggi numerosi popoli indigeni che non hanno alcun tipo di rapporto con il mondo esterno. Il tutto, quindi, rimane il più possibile incontaminato.

Cuenca

Cuenca, veduta notturna

Il fiabesco centro coloniale di Cuenca è un patrimonio mondiale dell’UNESCO che ha affascinato i visitatori sin dal 16° secolo. Le strade di ciottoli, la magnifica architettura e la cattedrale conservata egregiamente sono ottimi per essere ammirati e fotografati.
Siamo nella parte meridionale del Paese ed è la vivace capitale della provincia di Azuay e Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
La sensazione rilassata della città, i locali amichevoli e lo spirito bohémien sono solo alcuni degli altri ingredienti. Completa infatti il tutto la vita notturna, gli innumerevoli musei e le sfarzose gallerie d’arte, da gustarsi con piacere e calma.
La città, complice anche il circa mezzo milione di abitanti, è a misura d’uomo, grazie anche alla sua composizione, facilmente esplorabile a piedi.
E’ anche una città giovane, grazie ad un centro universitario che ospita studenti non solo ecuadoregni ma anche da altre parti del mondo.
E’ posizionata sulla autostrada che collega Quito con il sud dell’Ecuador e, grazie anche ai comodi trasporti, risulta una meta turistica sempre più in crescita.

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Cuenca, città di storia e tradizioni della sierra andina

Papallacta

Ecuador, Papallacta

I bagni termali, splendidamente mantenuti, appena fuori dal villaggio di Papallacta offrono una delle migliori esperienze naturali dell’Ecuador. Si nuoterà tra l’acqua riscaldata mentre si potrà gustare il circondario attorno, composto da magnifiche ed aspre montagne.  Il tutto diventa ancora più magico durante notte, quando ci si può sdraiare e guardare le stelle che punteggiano il gigantesco e meraviglioso cielo scuro.

Quilotoa Loop

Ecuador, Quilotoa Loop

L’avventura inizia a 3000 metri lungo il famoso Quilotoa Loop, un percorso per viaggiatori esperti che trasporterà i visitatori in villaggi indigeni ed in colonie pittoresche. Il tutto poi viene ulteriormente vivacizzato dalla presenza del lago dal blu intenso e dalla sensazione di essere nel cuore degli altipiani centrali dell’Ecuador.

Il punto di forze delle agenzie turistiche è che permettono di personalizzare la propria escursione in base ai propri interessi e alle proprie esigenze.

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Quito, cosa vedere nella capitale dell’Ecuador

Parque Nacional Podocarpus

Podocarpus, Ecuador

 

Annesso direttamente con il confine peruviano, il Parquet Nacional Podocarpus è una delle riserve meno visitate dell’entroterra meridionale.

Con altitudini che vanno spaziano dai 900 ai 3600 metri, il Parco Nazionale Podocarpus ospita una straordinaria ed affascinante varietà di vita animale e vegetale.

Con circa 3000 specie di piante, molte osservabili unicamente in questo luogo, e con oltre 600 di vivaci e selvaggi pennuti, il Parque Nacional Podocarpus è uno dei migliori luoghi protetti di montagna di tutto il mondo.  

L’offerta viene poi ulteriormente arricchita con la presenza di numerosi sentieri, laghi ghiacciati e panorami mozzafiato, creando così una delle attrazioni esclusive ed indimenticabili dell’Ecuador.


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