Il quartiere Dusit di Bangkok

Tutti gli articoli della Thailandia

icona-articoloDusit è uno dei quartieri più fashion di Bangkok, situato nell’area settentrionale della metropoli. La sua realizzazione ha avuto inizio nel XX secolo,  quando molti uffici governativi e residenze reali scelsero di trasferirsi nel quartiere. L’antica area attorno al Grand Palace, storica sede politica, era estremamente urbanizzata, per tale motivo i reali decisero di spostarsi in periferia. Comunemente noto come la Malibu thailandese, il quartiere Dusit di Bangkok è caratterizzato da lussuose moderne ville poste ai lati delle silenziose strade dove alle spalle sorgono edifici governativi, ampi e curati parchi e istituti scolastici privati. Pronti a scoprire Dusit, il quartiere di Bangkok?

 

Cosa vedere a Dusit, Bangkok

Il quartiere residenzale

Cosa vedere a Dusit, il quartiere ricco di BangkokNota anche come Nuova Città Reale, Dusit è senza dubbio il quartiere residenziale più interessante di Bangkok.

In questa area ingegneri e architetti hanno utilizzato uno schema più occidentale per la creazione degli edifici. Mentre Bangkok sembra essere costruita senza un preciso schema, Dusit è uno dei pochi luoghi in cui si riesce ritrovare quell’aspetto di città-giardino che tanto colpì i primi viaggiatori europei nel 1822. I siti d’interesse qua presenti, molto vicini l’uno all’altro, rendono il quartiere facile da visitare.

Per raggiungerli si dovrà oltrepassare la sede centrale dell’Ufficio del Turismo Thailandese, lo stadio della boxe e infine il canale Phadung Krung Kasem. Proseguendo arriveremo all”antico edificio dell’Assemblea Nazionale, preceduto dalla statua equestre del re Chulalongkorn. Fu proprio lui il reggente a dare inizio al progetto e quindi alla costruzione del quartiere.

Giusto di fronte troveremo il Parco Suan Amporn mentre il Palazzo Vimanmek e lo zoo sono accanto all’Assemblea Nazionale. Il Palazzo Chitralada è situato alcuni isolati più a est, sul lato più lontano dello zoo. Nel parco avremo modo di visitare alcuni musei tra cui il museo degli orologi e il l museo delle Carrozze Reali, sede di una particolarissima collezione di vetture da cerimonia

 

Dusit Zoo

 

Cosa vedere a Dusit, lo zoo di DusitSiamo in quello che è il più grande zoo della Thailandia.

I numerosi animali qua ospitati, quasi tutti del Sud-Est asiatico, lo rende una piacevole alternativa agli edifici storici. Merita entrarci per ammirare i diversi esemplari di rinoceronti, scimmie, elefanti, tigri e orsi. Lo zoo di Dusit ospita anche cervi e altre specie indigene, come il gaur, una razza di bufalo, e il serow, una specie di antilope. All’interno è presente inoltre un padiglione dedicato ai volatili e uno dedicato ai rettili.

I più giovani potranno divertirsi nell’annesso parco giochi mentre per tutti sono presenti numerosi angoli ristoro e un laghetto artificiale che comprende anch’esso alcune strutture ricreative.

Qui si svolge il Festival di Loy Kratong, in autunno, la celebrazione thailandese di piccole lanterne accese. In base alla vostra posizione geografica potrete vederle volteggiare nel cielo, nel nord della Thailandia oppure, se vi trovate a sud, lasciate galleggiare nei laghi o in mare.

Lo zoo, ispirato agli omologhi europei, fu voluto dal re Chulalongkorn. Il re si recò in Indonesia nel 1909, dove acquistò alcuni cervi che furono poi liberati nei giardini botanici reali. Dopo il colpo di Stato del 1932, il nuovo governo chiese al re di consegnare i giardini e il parco al municipio di Bangkok, a disposizione dei cittadini. La sua apertura risale al 1938 con poche specie animali ma nel giro di pochi anni vennero gradualmente inserite altre specie come scimmie bianche, orsi e anche uno stagno con i coccodrilli. Dal 1954, con la nascita della Organizzazione Zoologica della Thailandia, lo zoo di Dusit venne ulteriormente esteso.

 

Palazzo Vimanmek

Cosa vedere a Dusit, BangkokUn tempo il Palazzo Vimanmek era la residenza reale dell’ex re Chulalongkorn, uno dei più amati e progressisti monarchi del Paese.

Si caratterizza da un  delicato equilibrio tra l’architettura ottocentesca e quella più moderna del XX secolo. Progettata da un architetto tedesco, la struttura originale sorse nel 1893 sull’isola di Ko Si Chang per ordine di Chulalongkorn, che diede al padiglione in teak il nome di Mundhat Ratanaroj

La costruzione si fermò l’anno seguente, dopo che una crisi diplomatica spinse alcune navi da guerra francesi nel Golfo del Siam, rendendo impossibili ulteriori visite del re a Ko Si Chang. La struttura incompiuta giacque abbandonata fino al 1901, quando il sovrano ordinò che il teak dorato, un tipo di pianta, venisse rimosso, mandato a Bangkok e riutilizzato nell’attuale struttura, ribattezzata Vimanmek

Occorsero solo sette mesi per ricostruire e completare l’edificio in teak più grande del mondo che, con le sue gallerie, gli eleganti porticati, le enormi scalinate e le scale a chiocciola mostra influenze architettoniche europee e vittoriane. Il re e la sua famiglia abitarono qui prima di trasferirsi nel vicino Palazzo Chitralada. Chiuso e trascurato, Vimanmek era sul punto di crollare. Fino però quando la regina Sirikit lo salvò, nel 1982, fu restaurato in occasione delle celebrazioni per il bicentenario di Bangkok<

Oggi è un museo con una collezione di oggetti d’arte reali ed effetti personali appartenuti a Chulalongkorn: dalle antiche fotografie dell’ultima caccia agli elefanti al primo esempio di doccia in Thailandia