Condividi su:

Don Det, Laos | Il paradisiaco arcipelago fluviale

Leggi tutti gli articoli del Laos

Icona articolo onemag

Il Don Det è uno dei luoghi meno noti e più sorprendenti dell’intera Indocina.
Ci troviamo nel Laos meridionale, all’immediato confine con la Cambogia. Il Laos, assieme a diversi dei maggiori paesi del sud-est asiatico, è attraversato dal fiume Mekong, che sin dall’antichità rappresenta il bacino vitale per le popolazioni indocinesi. Possente, il Mekong (Mê Kông) si snoda per 4800 chilometri, portando dagli altopiani del Tibet sino al Vietnam la più importante risorsa per l’uomo e per ogni essere vivente del pianeta: l’acqua.

Settimo fiume per lunghezza del mondo, nonché il primo del sud-est asiatico, il Mekong cela lungo il suo corso molti luoghi magici e ricchi di fascino. Uno di questi è appunto il Don Det, l’arcipelago delle 4000 isole nel Laos. Quella offerta dal Don Det è una possibilità escursionistica unica nel suo genere in tutto il mondo. Oltre al lato paesaggistico davvero eccezionale, il Don Det custodisce tradizioni e folclore popolare laotiano incredibilmente suggestivi.

OneMag-logo
Link-uscita icona L’isola di Ko Chang, viaggio in Thailandia

Don Det: molto più di un semplice arcipelago

Don Let | Guida di viaggio
Don Let | Guida di viaggio

Da secoli, il Mekong e il Don Det raffigurano la principale ruota economica per il Laos meridionale, fornendo cibo e trasporto per i cittadini. Lungo le sue sponde nei secoli passati sorsero villaggi e piccole comunità, che nel tempo diedero vita a un sofisticato centro comunicativo unico nel suo genere nell’Indocina. Il Laos è inoltre uno stato senza sbocchi sul mare, quindi il già centrale ruolo del Mekong in questo territorio è intensificato, se non del tutto fondamentale.

Il Don Det si è trasformato quasi in una città di isole tropicali, tra piccoli isolotti disabitati e aree più o meno urbanizzate. Non si conosce con assoluta esattezza il numero di isole presenti, ma con certezza sono più di 4000, anche se la maggior parte di queste sono in realtà piccole gobbe di terra e roccia non abitabili. Inoltre, il nome ufficiale non è nemmeno Don Det, bensì Si Phan Don.

Sebbene il Laos sia noto per lo stile di vita estremamente pacato dei suoi residenti, tanto che il motto nazionale è Non è un problema, il Don Det un’atmosfera su certi punti caotica. Le numerose barche di legno, i mercati galleggianti e i bungalow sparsi ovunque, sommati al continuo scorrere dell’acqua, rendono bene l’idea di trovarsi in un luogo che non si ferma mai.

Questo è inoltre un territorio ancora in via di sviluppo, tanto che in alcuni punti non arriva perfino l’elettricità e la fognatura. Ma i laotiani sono abituati allo stile di vita molto essenziale, motivo per cui il Don Det sarà per sempre un pilastro portante della propria cultura, nonostante i forti limiti imposti dal paesaggio spesso impervio. Se è vero che da un lato questo territorio dia l’idea di trovarsi dentro un paesaggio caotico, dall’altro il Don Det immerge il visitatore in un’atmosfera tradizionalista e fortemente legata alla rilassata cultura locale.

Della moltitudine di isole qua presenti, tre sono quelle più conosciute e importanti: l’omonima Don Det, Don Khon e Don Khong. Quest’ultima è la più grande dell’arcipelago, con una lunghezza di 18 chilometri e 8 di larghezza, fornita di una piccola rete stradale e di servizi primari, come l’elettricità. Don Khon è invece l’isola minore delle tre, grande circa 4 chilometri di lunghezza per 3 di larghezza, raggiungibile in circa 25 minuti di traghettata dal villaggio di Ban Nakasang.

In particolare, Don Khon è un’isola-paradiso per gli amanti dell’escursionismo. Infatti qua sono celate le cascate di Khone Phapheng, un insieme di rapide che si sviluppano per 21 metri di altezza e oltre 10 chilometri di ampiezza. Queste costituiscono uno dei maggiori flussi per portata d’acqua dell’intero sud-est asiatico. Le acque del Mekong, oltretutto, rappresentano l’habitat naturale dei rarissimi Delfini Irrawaddy, più noti come Delfini d’acqua dolce, praticamente introvabili altrove.

Per raggiungere le isole del Dot Det sono disponibili due principali opzioni.
La prima vede il trasferimento dall’Italia a Vientiane, la capitale laotiana, da cui si può acquistare il biglietto per un bus. In tal caso, bisogna prepararsi a una nottata non proprio confortevole, date le numerose ore di viaggio.
In alternativa, data la loro ubicazione, è possibile scegliere di raggiungere Pnomh Penh, la capitale della Cambogia, dove sono disponibili autobus un po’ più confortevoli. Bisogna però tenere a mente la burocrazia presente per la frontiera, richiedendo il visto dal costo di circa 50 dollari.


 

Condividi su: