Dieng Plateau, l’altopiano vulcanico dell’Indonesia

Dieng Plateau, l'altopiano vulcanico dell'Indonesia che si trova precisamente nella pittoresca Isola di Giava. Ecco cosa fare a Dieng Plateau.

Dieng Plateau, l’altopiano vulcanico dell’Indonesia

In un angolo a noi remoto del pianeta, in Indonesia e più precisamente nella pittoresca Isola di Giava (Jawa), troviamo uno tra gli altopiani vulcanici più rappresentativi del paese: il Dieng Plateau.

Un territorio quasi totalmente incontaminato punteggiato da alberi dal verde scuro che sfumano il verde smeraldino dei magnifici prati. Tra il lago color ciano e le antiche strutture degli imperi premedievali, le uniche caratteristiche realizzate artificialmente, l’esperienza di viaggio nel Dieng Plateau è a dir poco spettacolare.

I templi di Dieng Plateau

Viaggio a Dieng Plateau

Oltre 400 sono i templi qua situati, tutti risalenti nel periodo compreso tra l’8° ed il 9° secolo. Questi formano il caratteristico territorio che cuce armoniosamente antichità e paesaggio, formando un tutt’uno dal fascino quasi indescrivibile.

Probabilmente a prima vista questi piccoli templi possono sembrare non uniformi all’aspetto imponente dei più celebri complessi religiosi del sud-est asiatico. Tuttavia se i giganteschi Angkor Wat e Phimai possono risultare quasi un paesaggio a se stante, queste strutture formano piccoli quartieri acciottolati che mescolati con il Dieng Plateau creano un panorama ibrido eccezionale.

Purtroppo la maggior parte dei templi non si presenta con una condizione strutturale ottimale, ciononostante questi sono parte integrante di un progetto che ha come scopo la tutela del territorio del Dieng Plateau.

L’itinerario a Dieng Plateau

Viaggio a Dieng Plateau

L’altopiano vulcanico può essere raggiunto in circa un’intera mattinata partendo da Yogyakarta, una delle città principali dell’isola di Giava. Anche se la durata del viaggio può svogliare la pianificazione dell’escursione, bisogna tenere da conto che il Dieng Plateau è poco visitato dai turisti occidentali, che nella maggior parte dei casi fanno visita all’isola per godere dell’eccezionale tranquillità.

Sono presenti numerose agenzie viaggi tra Yogykarta e Wonosobo, ultimo centro urbano di media grandezza prima dell’altopiano, che pianificano escursioni al Dieng Plateau. Non sono presenti particolari requisiti per visitarlo, se non un paio di scarpe comode ed una gran voglia di scoprire questo territorio.

Un territorio tutto fuorché noioso o “come tanti”. Bastano anche pochi minuti per incontrare caratteristiche che renderanno l’escursione indimenticabile: tanti piccoli laghetti pastellati di azzurro, crateri vulcanici da cui fuoriescono i vapori e persino il villaggio situato più in alto dell’isola.

Per godersi al massimo l’esperienza bisogna partire di sera, se non di notte, questo perché la rossastra alba garantisce uno scenario somigliante ad un altro mondo. Quando i laghi assumono sfumature color carota ed i templi tonalità giallognole.

Cosa vedere a Dieng Plateau

Viaggio a Dieng Plateau

Dopo aver raggiunto la cima dell’altopiano, ad un’altezza di circa 2500 metri dal livello del mare, non può mancare una tappa ad uno dei complessi di templi più celebri del luogo. Parliamo del complesso di Arjuna, formato da cinque templi principali raggruppati vicini tra loro nel cuore della valle.

Si tratta di templi di Shiva, una delle principali divinità induiste, che, come per tutti gli altri dell’area, vengono chiamati con i nomi dei personaggi di uno degli spettacoli burattinai più celebri dell’isola di Giava: il Mahabharata. Arjuna, Puntadewa, Srikandi, Sembadra e Semar, questi sono più precisamente i nomi assegnati a ciascuno di questi templi.

Per proseguire l’itinerario, entrando nel cuore dell’adiacente foresta, non può essere perso il pittoresco Telaga Warna. Si tratta del più celebre lago dell’altopiano, noto per possedere una colorazione turchese così suggestiva tanto da somigliare ad un disegno.

Altro da scoprire

Viaggio a Dieng Plateau

La sua pittoresca colorazione cobalto è dovuta dai ricchi depositi di zolfo che si sono stagnati lungo le sue coste nel corso dei millenni. Da qua è semplice raggiungere il Telaga Pengilon, l’adiacente lago dalla colorazione simile. E la Gua Semar, una grotta che da secoli viene utilizzata per meditare nella massima pace si trova a brevissima distanza.

Dopo essersi gustati con gli occhi l‘ambiente naturale, si può percorrere un sentiero che, accompagnati unicamente dai cinguettii e dal fruscio delle foglie, si giungerà al villaggio più alto dell’Isola di Giava.

Da qua appassionati ed esperti intraprendono uno dei percorsi di trekking più celebri di tutto il territorio. Questo ha come punto d’inizio Gunung Prau, a 2565 metri di altezza, e solitamente viene organizzato in modo da partire attorno alle 3 di notte.

Il percorso organizzato non percorre unicamente un sentiero come tanti, bensì attraversa un’insieme di paesaggi ondulati al cui apice possono essere ammirate ben 8 montagne e 5 vulcani.

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