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Denali National Park | Il cuore selvaggio dell’Alaska

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icona-articoloCi troviamo nel cuore selvaggio ⇒ dell’Alaska, a circa 300 km di strada da ⇒ Anchorage, la più grande città dello stato. L’intero territorio dell’Alaska è caratterizzato da altopiani, foreste e aree spesso inospitali, la fauna selvatica brulica e la flora cresce rigogliosa, però solo in estate, quando il clima è sopportabile anche per i turisti.

Gran parte dei viaggi organizzati in Alaska comprendono tappe al Denali National Park, il più grande d’Alaska, sede del Monte Denali, la più alta montagna dell’America del Nord, nonché la terza al mondo. Questa indomita vetta è sempre innevata, scalata solo dai più temerari degli esperti scalatori ed è il simbolo dello stato.

Cenni storici

Mappa di Denali National ParkIl nome originale assegnato dal governo statunitense, Monte McKinley, corrispondeva ad un omaggio al 25° presidente americano William McKinley
Il Monte Denali venne per la prima volta scalato nel 1913 da un gruppo di escursionisti guidati da Hudson Stuck, nativo britannico divenuto sacerdote episcopale. Tuttavia sono numerosi i personaggi che hanno affermato di averlo scalato già molto prima.

Il Monte Denali, seppur non sia il più alto al mondo, è il più prominente. Facendo un rapido confronto, l’Everest si innalza per 8800 metri dal livello del mare, ma si presenta già contornato da altre vertiginosi vette e il dislivello che vi è tra la cima e la base sugli altri altopiani tibetani corrisponde a poco più di 3600 metri. Il Monte Denali, invece, con i suoi 6190 metri e con la sua collocazione più isolata rispetto alle altre vette la cui altezza media è di circa 1000 metri, ha un dislivello di 5100 metri circa.

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Link-uscita icona Idea di viaggio, l’insolita crociera in Alaska

Cosa vedere al Parco Nazionale del Denali

Cosa vedere al Parco Nazionale del DenaliIl Parco Nazionale del Denali si stima sia stato uno dei territori maggiormente popolati dell’estremo Nord America dalle prime popolazioni indigene già diverse migliaia di anni fa. Tuttavia l’assenza di reperti rende impossibile stimarne un’epoca precisa.

Con certezza però sappiamo che nel Parco Nazionale di Denali risiedeva una numerosa colonia di mammut, si stima la più grande di tutto il mondo. Oggi la situazione non è più di molto variata, i mammut si sono istinti, ma in compenso troviamo un’eccezionale biodiversità tra le più interessanti del Nord America.

9 visitatori su 10 riescono ad avvistare almeno un orso grizzly durante un’escursione al Denali National Park. È vietato uscire dai percorsi delineati nel parco ed è necessario seguire alcune norme di sicurezza, create per tutelare la sicurezza sia del visitatore che della natura.

All’ingresso vengono consegnati i BRFC’s, acronimo di Bear Resistant Food Containers. I BRFC sono dei contenitori di plastica contenti del cibo. I contenitori sono disponibili in due dimensioni, rispettivamente chiamati small e larger BRFC. Nel contenitore più piccolo sono presenti 1,3 kg di alimenti, mentre quello più grande ne contiene 2,2.

È obbligatorio tenere a portata di mano i Bear Resistant Food Containers durante l’intera permanenza al parco. Questo non solo in caso di emergenza e smarrimento da parte del visitatore, ma anche per possibili incontri con gli esemplari numerosi di orsi qua presenti. 
Infatti, chi si accampa nel Denali National Park, deve tenere questi contenitori a distanza di sicurezza fuori dalla tenda per distrarre gli orsi, che molto facilmente si lasciano trasportare dalla curiosità per scoprire cosa ci sia nell’accampamento.

L’estensione del Parco nazionale di Denali corrisponde a circa 2 milioni e mezzo di ettari, 6 milioni di acri. Alla sua istituzione nel 1917, il Denali National Park aveva un’estensione stimata di circa 1 milione di acri, incrementati poi a 4 milioni nel 1980 dal Congresso statunitense. In occasione di questa modifica, il Congresso rinominò l’allora Mount McKinley National Park nell’attuale Denali National Park and Preserve. Infatti il nome McKinley non è più presente – in via ufficiale – in nessuna area del parco: le popolazioni native chiamarono l’altopiano più alto d’America Denali.

Parlando di fauna, il Denali National Park ospita un’eccezionale numero di specie di animali. Di avifauna si contano 167 specie sedentarie mentre di mammiferi la quota è a 39 specie, tra cui orsi neri e grizzly, alci, caribù, bighorn e lupi, oltre anche a varie volpi, castori e linci.

Anche la flora è di particolare interesse al Denali National Park, con oltre 650 specie, principalmente suddivise tra arbusti, molluschi, licheni e funghi vari. Ciononostante la flora è condizionata dalla presenza di un robusto permafrost, che ne impedisce la crescita a numerose altre specie che altresì sarebbero favorite nello sviluppo. Lo stesso permafrost modula anche la struttura di alcuni arbusti, lo scioglimento di questo terreno ghiacciato infatti modifica il tronco degli alberi, portandoli a essere spesso inclinati.


 

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