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Bastione dei Pescatori | Il romantico complesso di Buda

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icona-articoloGiusto di fronte la riva del Danubio, nel cuore di Buda, troviamo il celebre Bastione dei Pescatori, uno dei simboli per eccellenza della capitale ungherese. Facilmente individuabile grazie alla sua posizione rialzata, il Bastione dei Pescatori è una delle più pregevoli opere militari che l’Ungheria possieda. Sebbene la struttura sia stata realizzata per scopi bellici, il Bastione Halaszbastyaha ha sempre avuto funzione più estetica che militare.

Cenni storici

Il Bastione dei Pescatori è stato costruito durante il periodo di restauro della chiesa di Mattia e si caratterizza per i sette torrioni, simboli delle tribù che hanno dato gli origini al’Ungheria durante il IX secolo. La struttura è intitolata alla Corporazione dei Pescatori, che in questo esatto sito aveva il compito, durante il medioevo, di difendere la città. Sempre qua aveva anche sede il grande mercato di pesce fresco che si teneva ogni giorno.

Inaugurato nel 1902 dopo 7 anni di lavori, il Bastione dei Pescatori è l’icona per eccellenza della Budapest che mitigò dal periodo antico all’epoca moderna. Da qua si raggiungono facilmente e rapidamente tutti i principali siti di interesse di Buda. Il complesso architettonico si fonde armoniosamente con la Mátyás Templom, la chiesa di Mattia, con cui condivide lo stile estetico, le linee e i colori tenui.

Annoverato come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO a partire dal 1998, dal Bastione dei Pescatori si gode di uno spettacolare panorama sul ⇒ Ponte delle Catene e su tutta la sponda di Pest. La sua posizione rialzata, in cima alla collina, garantisce visuali spettacolari dodici mesi l’anno, tanto da aver trasformato il bastione nel punto panoramico più amato della città.

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Descrizione

Descrizione del Bastione dei Pescatori
Descrizione del Bastione dei Pescatori

Nel Bastione si accede mediante una grande e monumentale scalinata, impreziosita con numerose statue di marmo, che fungono da contorno, accompagnando i visitatori verso l’ingresso. La scalinata è inoltre uno dei più romantici luoghi di tutta Budapest, spesso utilizzata per le proprie dichiarazioni d’amore, tale è appunto il suo fascino.

Le due strutture si fondano elegantemente, incontrandosi nel sito in cui sorge la possente statua equestre di Stefano d’Ungheria, realizzata interamente in bronzo. Stefano d’Ungheria, più di qualunque altro personaggio, è il simbolo della nazione unita, in quanto fondatore e primo re d’Ungheria, amato da secoli da tutta la popolazione ungherese.

A progettare il Bastione dei Pescatori vi fu l’architetto Frgyes Schlek, che con grande maestria ha creato un pittoresco gioco architettonico tra guglie, scalinate e chiostri. L’architetto unì sapientemente lo stile neogotico con quello neoromanico, donando al complesso del Bastione dei Pescatori forme, linee e dettagli d’impagabile bellezza.

Come abbiamo già avuto modo di vedere, il Bastione dei Pescatori presenta sette torrette affusolate, che simboleggiano le sette tribù d’Ungheria. Il complesso, poi, si caratterizza per i balconi affacciati sull’acqua e per le finestre che si mescolano con pregevoli archi levigati.

L’intera struttura, nel complesso, ricorda molto quella di un maniero medievale. Inoltre, a partire dal 2003, è accessibile al pubblico, mediante l’acquisto dell’apposito biglietto, la pregevole e medievale Cappella sotterranea di San Michele, rinvenuta durante i lavori di costruzione lo scorso secolo.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il complesso fu parzialmente danneggiato dai bombardamenti. A guidare le opere di restauro vi fu il figlio del progettista, Janos Shlek, che donò alla struttura lo splendore originale, donato dal padre.


 

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