Cuyo, cosa vedere nella storica regione dell’Argentina


Cosa vedere a Cuyo, panorama sui vitigni
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Cosa vedere a Cuyo
la regione dell’Argentina ricca di paesaggi mozzafiato

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Paesaggi meravigliosi, formazioni rocciose straordinarie e imperdibili attività all'aperto. Gli aggettivi non bastano di certo per descrivere la regione di Cuyo, la terra dei deserti, zona prevalentemente montuosa posta nella zona centro ovest dell'Argentina.

Terra di vigneti per eccellenza, proprio Cuyo è il nome del vino qua prodotto, una zona che da sola copre quasi l'80% della produzione nazionale. Non solo, la regione è anche nota per la sua produzione di frutta, olive e patate anche se un gran numero di abitanti della regione lavora nella più proficua estrazione del petrolio, risorsa che le ha permesso di svilupparsi economicamente.

Mendoza, San Luis e San Juan sono le province storiche e qui merita venire per ammirare la naturale del Parco Nazionale di Talampaya o il Parco Provinciale Ischigualasto.

Siamo in un territorio prevalentemente arido anche se sono presenti alcuni fiumi, perlopiù alimentati dalle cime innevate che, in primavera, spesso esondano, visto il volume quasi triplicato. Le città sono invece quasi sempre edifici molto bassi con piccole strade, un chiaro contrasto alle città più moderne. Pronti a scoprire cosa vedere nella regione di Cuyo, Argentina?

 

Laguna del Diamante

Cosa vedere a Cuyo, Laguna del DiamanteIniziamo a scoprire le cose da vedere nella regione del Cuyo dalla → Riserva Naturale Laguna del Diamante, a circa 200 km a sud ovest da ⇒ Mendoza. Aperta nel 1994, la riserva protegge un settore della Cordillera Principal, al cui interno è presente il vulcano Maipo, oltre alla laguna stessa, formata dalle acque di disgelo e che alimenta l'omonimo fiume Diamante.
Le rocce presenti sono invece quelle dello stratovulcano situato al confine tra Cile e Argentina. Il Maipo ha una tipica forma triangolare che, una volta riflessa nella laguna, assume la forma di un diamante, da cui il nome della Riserva. Importanti anche le specie animali e vegetali tipiche del territorio, quest'ultime adattate a vivere senza particolari nutrienti, considerando che il terreno è quasi sempre ghiacciato.

 

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Parco Nazionale El Leoncito

Il Parco Nazionale El Leoncito si trova nella provincia di San Juan. Dominato dalla Cordigliera delle Ande e dal Monte Mercedario il parco si presenta in un paesaggio incontaminato ricco di fascino. Tuttavia, ciò per cui è ben noto il Parco Nazionale El Leoncito è il suo cielo: difatti, al calar del sole, i visitatori possono godere di un magnifico panorama dato dal cielo incredibilmente stellato. Non certo un caso che qua si trovano due dei più importanti osservatori astronomici di tutta l'Argentine: il Cesco e il Casleo, entrambi di fama mondiale.

Ci troviamo a 35 chilometri dal suggestivo villaggio di Barreal. Il parco si estende per quasi 90'000 ettari, nel cuore della Sierra del Tontal e di fronte alla valle di Calingasta: una porzione di territorio del deserto Sanjuanino davvero pittoresco. Il parco è stato istituito anche per tutelare il mantenimento del cielo, affinché si evitino inquinamenti generati da attività umane, evitando anche la minaccia del pulviscolo atmosferico. A causa delle temperature estreme e le scarse precipitazioni, questo territorio è impervio per la sopravvivenza degli esseri viventi. Tuttavia, la biodiversità del Parco Nazionale El Leoncito è molto grande, con un'immensa vita nascosta che impreziosisce ulteriormente il territorio.

 

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Monte Aconcagua

A una quindicina di km dal Cile e a un centinaio da Mendoza, troviamo il Monte Aconcagua, all'interno dell'omonimo parco regionale. Con i suoi 6.961 metri sul livello del mare, il Monte Aconcagua è la vetta più alta del continente americano e una tra le più alte del mondo, se escludiamo le cime dell'Asia, superiori anche agli 8.000 metri. Il nome deriva probabilmente dalla popolazione che in passato viveva in questo territorio ma altre supposizioni lo vogliono originario dalla parola in lingua quecha Ackon Cahuak, sentinella di pietra.

Nonostante sia una vetta piuttosto semplice da scalare, senza nemmeno l'ausilio di attrezzatura specifica, rimane una delle vette con il più alto tasso di mortalità del Sudamerica, ragione per cui non va assolutamente effettuata senza precauzioni. Se non siete preparati, ricordate che l'altitudine e il freddo sono le principali ragioni di morte. Il primo a salire sulla cima fu un alpinista svizzero nel 1897, riuscito nell'impresa dopo che la spedizione guidata dall'inglese Edward Fitzgerald fallì per ben 8 volte consecutive.

 

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Monte Mercedario

Cosa vedere a Cuyo, Monte MercedarioA nord di Acongaua, troviamo la prossima vetta interessante da scoprire. Siamo nel Cerro Mercedario, nella catena montuosa del Ramada, 6.770 m di altitudine. Parte del medesimo massiccio, al Cerro Mercedario appartiene anche la Tavola (6.100 m), Anima Nera (6.200), Picco Polacco (6.000 m) e Ramada (6.300 m).

La vetta è stata conquistata per la prima volta da una spedizione polacca nel 1934 e da allora, complice anche una scalata più semplice rispetto all'Acongaua, è stata una delle mete preferite da numerosi alpinisti. Qui infatti non viene richiesto alcun permesso e non ci sono regole particolari da seguire ma raggiungere l'inizio del trekking non è tuttavia operazione semplice. Si parte dalla località di Barreal, nel dipartimento Calingasta.

Se avrete scelto per salire il Mercedario il versante nord incontrerete il Ghiacciaio della Ollada, una escursione della durata di almeno una decina di giorni. Lungo il sentiero, lo stesso utilizzato dagli Inca, troverete panorami esclusivi, circondati da ghiacciai e cascate. Se avrete scelto il versante est incontrerete invece il Ghiacciaio Caballito mentre il più difficile, a causa della pendenza elevata, è il versante nord.

 

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Barreal

Cosa vedere nella regione di Cuyo, BarrealBarreal è un'affascinante villaggio appartenente al dipartimento di Calingasta, situato nell'estremo sud-ovest della provincia di San Juan. Situato sulla riva destra del Río de los Patos, a Barreal predomina un paesaggio che unisce il pedemontano alle catene montuose, dove la vegetazione naturale è relativamente scarsa. È anche riconosciuto per il suo clima confortevole, la cordialità della sua gente e la purezza della sua aria.

Si tratta, secondo molti, di uno dei luoghi più belli e suggestivi dell'Argentina. Il paese prende il nome dalla vicinanza del Barreal Blanco, un letto asciutto di un antico lago che compone oggi una pianura di terra argillosa, solida e screpolata, estesa 18 chilometri per 6 chilometri di larghezza. Qui è consueto praticare sport d'avventura, tra cui escursionismo, trekking e gite in barca a vela. Un luogo da non perdere, per la sua natura strana e travolgente.

 

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Parco Nazionale di Tampalaya

Ultima tappa tra le cose da vedere nella regione di Cuyo è il Parco Nazionale di Tampalaya. Ci troviamo nella provincia de La Rioja, nei distretti General Lavalle e Indipendencia, a sud-ovest della provincia. Il parco si estende su di una superficie di 2'150 km², ad un'altezza di 1'500 metri sul livello del mare. Il parco è stato istituito per proteggere importanti siti archeologici e paleontologici trovati nella zona. Qua troviamo paesaggi di grande bellezza, con flora e fauna propri di un tipico bioma montano.

Il parco si trova in un bacino stretto fra il Cerro Los Colorados a ovest e la Sierra de Sañagasta a est. Il paesaggio è il risultato dell'erosione di acqua e vento in un clima desertico, con ampi sbalzi di temperatura: caldo estremo di giorno, freddo (con temperature che scendono al di sotto dello zero) di notte, piogge torrenziali d'estate e vento forte in primavera.

 

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