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Guida di Cremona

icona-articoloCosa vedere a Cremona, lungo il corso del Po, in Pianura Padana ed in quella parte della regione definita Bassa Lombardia.
Qua troviamo appunto Cremona, una città le cui tradizioni storiche si fondono con l’apprezzamento della bella musica ma anche città gastronomica.

Potremmo quasi dire che visitare Cremona è quasi sinonimo di visitare la ‘città perfetta’, con monumenti storici, le sue imperdibili trattorie e i suoi tanti richiami turistici.

Qui è nato Antonio Stradivari e la città è diventata quasi un simbolo per la produzione dei violini.
Ma è anche la città del torrone e quella delle mostarde, due specialità che sono uno dei tanti vanti dell’Italia all’estero.
Non solo, è anche la città dove tanti artisti famosi sono nati, Tognazzi e Vialli per citarne giusto un paio.
E come non citare Mina che pur essendo nata nei dintorni di  Varese, a Busto Arsizio, è originaria di Cremona dove ci ha vissuto fino all’adolescenza e anche oltre.

Cosa vedere a Cremona

La storia di Cremona

Cosa vedere a Cremona

Nasce nel periodo repubblicano romano e la città da subito ha ben chiare le idee progressiste, specie in ambito commerciale. Tuttavia è una città con una importante fortificazione, data dai tanti tentativi di conquista subiti nel secolo. Trascorso il periodo romano, Cremona divenne prima bizantina e poi conquistata dai Longobardi che l’annesse alla divenire regione Lombardia.

Ma Cremona ebbe i suoi fasti durante il Medioevo diventando sede vescovile entrando poi nel XV secolo nel Ducato di Milano raggiungendo uno sviluppo importante sia culturale che religioso, sia sotto i Visconti che gli Sforza.
Indubbiamente la sua posizione ha aiutato molto ad accrescere l’importanza della città, ancora oggi considerata importante crocevia tra Emilia Romagna e Lombardia.

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Cosa vedere a Cremona

Tutte le principali attrazioni di Cremona sono nel centro storico cittadino, da dove possiamo iniziare a conoscere la città.

La cattedrale di Cremona

Cosa vedere a Cremona

Il Duomo di Cremona è uno dei simboli del medioevo cittadino, insieme al Torrazzo e al Palazzo del Comune, naturalmente tutte cose da vedere a Cremona.
Costruita nel 1107 ma solo nel 1190 consacrata, è intitolata a santa Maria Assunta. Da ammirare la splendida facciata realizzata con il bianco marmo di Carrara e con tonalità rosse di  Verona.

Giusto a fianco troviamo la torre campanaria conosciuta come Torrazzo, una sovrapposizione di due diverse strutture.
La prima risale al 1267 mentre la seconda dovrebbe invece risalire ai primi anni del 1300 e la conclusione della torre, palla e croce sulla sommità, sono invece originari del XVII secolo.

Da ammirare l’orologio astronomico, installato nel 1583 in sostituzione di uno precedente che non rispettava la Riforma Gregoriana del calendario. Il quadrante dell’orologio è stato più volte ridipinto, l’ultima nel 1970.
Il Torrazzo con i suoi 112 metri è la torre in muratura più alta in Europa.

L’altro lato della cattedrale propone invece il Battistero costruito nel 1167 ma restaurato quasi completamente nel 1558 con una modifica quasi totale dell’edificio. In modo particolare è stata rivista la parte esterna trasformata in marmo dal precedente cotto, in modo di uniformarsi alla cattedrale.
Con la sua altezza di 34 metri e la sua pianta ottagonale, conclude la triade dei monumenti della cattedrale.

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Torrazzo di Cremona, il simbolo della città

Il Palazzo del Comune

Cosa vedere a Cremona

Di fronte al Duomo troviamo il Palazzo del Comune, costruito nel 1206 e successivamente ampliato nel 1245. Viene anche chiamato Palazzo dei Ghibellini ed è un edificio in muratura che rispecchia lo stile lombardo.

A lato si trova la Loggia dei Militi, il cui nome ricorda come questo era il luogo destinato alle riunioni dei comandanti delle Milizie cittadine.
Con la sua pianta quadrangolare, l’elegante edificio è realizzato con grandi archi sormontati da trifore. Sotto il porticato è conservato l’emblema della città, una doppia immagine di Ercole (che la mitologia lo volle fondatore di Cremona) che sorregge lo stemma della città
.

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Museo del Violino

Cosa vedere a Cremona

Cremona e il violino sono sinonimi ed è degnamente rappresentato dal Museo del Violino che contiene anche al suo interno la ‘bottega del liutaio’ che permette di scoprire come viene costruito un violino.
Nell’edificio del museo è anche presente l’Auditorium, costruito all’ingegnere del suono Yasuhisa Toyota, una sala per ascolto completamente costruita dando priorità proprio alla qualità del suono. E’ una attrazione per cui aggiungere un ulteriore biglietto, ma assistere qua ad un concerto è una esperienza che non andrebbe persa.

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Museo Civico Ala Ponzone

Altra magnifico museo da non perdere è il Museo Civico “Ala Ponzone” situato nel Palazzo Affaitati, una famiglia nobile originaria di Cremona, da inserire anch’esso tra le cose da vedere a Cremona.
All’interno sono custodite oltre 2000 opere tra quadri e sculture ma le due opere principali, quelle che richiamano il maggior afflusso turistico, sono San Francesco di Caravaggio e un Ortolano dell’Arcimboldo.
Il museo ospita anche una Stanza della musica con una discreta raccolta di strumenti musicali in precedenza ospitati nella collezione personale di Carlo Alberto Carutti.
Il Museo si trova in via Ugolani Dati 4, a circa 600 metri dal Duomo.

Chiesa di San Sigismondo

Cosa vedere a Cremona

Uscendo dal centro storico troviamo quello che gli esperti definiscono un vero e proprio capolavoro.
Quasi inutile cercare qualche particolare traccia nell’esterno, per rimanere a bocca spalancata occorrerà infatti entrare.
Qui è presente una navata unica affrescata a partire dal 1535 che attualmente rappresenta uno dei cicli pittorici più belli del Manierismo lombardo.

La gastronomia di Cremona

Cosa vedere a Cremona

Due sono le specialità che si associano alla città di Cremona, il torrone e la mostarda.
Il primo ha origini decisamente storiche, avendo le prime tracce certe nel 1441 quando venne preparato per le nozze tra Francesco Sforza e la futura consorte Bianca Maria Visconti. In questa solenne occasione i pasticceri incaricati realizzarono un nuovo dolce le cui basi di partenza erano zucchero e miele a cui aggiunsero albumi d’uova cuocendo molto lentamente. Il suo primo nome era “Torrazzo” e la prima forma era esattamente quella della torre cittadina.

Più recente la mostarda che invece è nata nell’800 probabilmente come medicamento realizzato dai farmacisti per combattere le bronchiti, fenomeno tipico proprio verso i mesi finali dell’anno.
In versione gastronomica occorrerà attendere qualche tempo prima di trovarla come preparazione da associare a formaggi, carne, pesce e verdura. Nonostante in Italia siano presenti altre mostarde, quella di Cremona risulta la più gradita e quella più consumata.

Ma la gastronomia di Cremona ha molto altro da offrire. Da provare i marubini, preparati nei mesi invernali, una pasta ripiena cucinata in brodo con diversi tipologie di carne, sopratutto cotechino e gallina.
Anche il cotechino pare abbia proprio origine sempre qua a Cremona, il celebre insaccato gustato con le lenticchie e tipico da gustare nel periodo di Natale. La paternità è da dividere con Lodi, altra località a vocazione contadina.

Tra i formaggi citiamo il Provolone Valpadana Dop, oggi un prodotto tipico della zona che può essere acquistato dolce o piccante, secondo il gusto.
Da non perdere però il Gran Bollito Cremonese, altra pietanza tipica preparata con carne di manzo e vitello a cui vanno aggiunte le frattaglie.
Negli insaccati da provare il Salame di Cremona che dal 1985 ha anche un Consorzio di Tutela che ha lo scopo di valorizzarlo e tutelarlo.

Sempre in tema gastronomico vale la pena ricordare uno degli eventi più celebri, la Strada del Gusto Cremonese nella terra di Stradivari, un itinerario di oltre 150 chilometri che ha lo scopo di valorizzare i prodotti tipici e le loro preparazioni in ben 115 comuni del territorio cremonese.

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